venerdì 30 settembre 2011

Spiedini Manzo e Ananas alla griglia

Una valida alternativa ai soliti spiedini con carne peperone e cipolla, in cui le verdure restano misteriosamente sempre crude! Diamo un tocco orientale al più classico degli hobby degli uomini: il famigerato barbecue!!! 

Per persona ho visto che 2/3 spiedini sono abbastanza:

  • bocconcini di manzo (si trovano già tagliati, che comodità!!!!)
  • ananas in scatola o fresco
  • sale
  • spiedini di legno


Preparate gli spiedini semplicemente alternando un pezzo di carne ad uno d'ananas, mettete sulla griglia incandescente o sul barbecue cuocete rapidamente cercando di mantenere una cottura media o al sangue della carne. Vi consiglio di salare alla fine per non render duro il manzo.
Se tagliando l'ananas vi avanza del succo potete spennellarlo sulla carne per accentuare il contrasto dolce/salato!


giovedì 29 settembre 2011

French Toast e Ribes

Ribes, ribes, ribes!!! Ho appena scoperto che è ricchissimo di vitamina A e C e ha delle proprietà antinfiammatorie. Sarà il mio alleato per il cambio di stagione, poi vi dirò se funziona o meno.


Dato che la mia golosità non ha limiti ho deciso di abbinare un alimento molto sano a uno piuttosto calorico.
Pronti per i French Toast??

Un uovo serve per circa 3 French Toast...a voi decider quanti ne volete!
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di latte
  • 3 fette di pan carré 
  • zucchero a velo
  • una noce di burro
  • ribes rosso
Scaldate la padella e mettete una noce di burro, se volete vi concedo la margarina... Sbattete le uova energicamente, aggiungete il latte e intingete il pan carré, subito mettetelo in padella finché entrambi i lati non si dorano, aiutatevi a girare i French Toast con una palettina perché sono abbastanza fragili.
Disponeteli su un piatto, una spolverata di zucchero a velo, il ribes e sono pronti!
Se volete potete servirli con lo sciroppo d'acero o spolverati con la cannella, divini!!!!


mercoledì 28 settembre 2011

Fusilli di Kamut con bocconcini di Cernia, Pomodoro, Olive nere e Menta

Sempre più amici per un motivo o per l'altro stanno cominciando ad avvicinarsi alla pasta integrale o al Kamut, così ho pensato di sviluppare una ricetta super rapida ed iper sana, per chi vuol mangiare bene ma non piatti tristi. (Notate la meraviglia della porosità di questi fusilloni biologici!)


Per 4 pers servono:

  • 350 gr di fusilloni al Kamut (o la pasta che preferite)
  • 300 gr di filetti di cernia (ero di fretta e ammetto di averla presa surgelata, almeno era perfettamente pulita!)
  • 100 /200 gr di pomodoro a cubetti senza semi
  • olive nere in salamoia senza nocciolo
  • aglio
  • peperoncino
  • menta
  • olio extravergine d'oliva
Per preparare il sugo ci vuole un attimo quindi fate bollire e salate subito l'acqua! Appena bolle buttate la pasta e scolatela un minuto prima.
Per il sugo mettete poco olio in padella, l'aglio e il peperoncino, fate sfrigolare a fuoco vivo un attimo ed aggiungete il pomodoro e le olive, dopo circa un minuto aggiungete i bocconcini di cernia e saltateli finché non sono cotti, ci mettono veramente un attimo! Quindi unite la pasta scolata e fatela saltare a fuoco vivo.
Servite con della menta o del basilico se siete allergici o se preferite un accostamento più tradizionale.
Questo piatto si prepara in meno di 10 min e fa quasi da piatto unico, fate seguire un'insalata o qualcosa di leggero e la cena è servita!!!


A Dani che mi sta instradando con successo verso la cucina integrale e gluten free, e un grazie per tutti i tuoi consigli!

martedì 27 settembre 2011

Radicchio, insalatina novella, melograno e julienne di Emmental

Un'insalata ben augurale coi colori Autunnali! 
Il melograno in tutte le culture è simbolo di fortuna e, per tutti i suoi chicchi, dell'abbondanza! Visto che io non sono scaramantica... e che nel mio portachiavi non ci sono nell'ordine: un quadrifoglio, un cornetto rosso, una coccinella, uno gnomo, una perla di Nazar Boncuk e per finire una mano di Fatima!(e la collezione è in evoluzione!) Ben venga il melograno nel mio piatto!!!

Per questa insalata vi servono:
  • radicchio rosso
  • insalatina novella
  • 1 melograno maturo (il mio purtroppo non era meraviglioso)
  • Emmental


Lavate ed asciugate accuratamente le due insalate. Aprite il melograno facendo un'incisione col coltello e sgranatelo a mano delicatamente. Tagliate a listarelle sottili l'Emmental ed assemblate come più vi piace l'insalata.
Condite con sale, olio, aceto balsamico e del succo di melograno, in alternativa con una vinaigrette con senape (adoro quella super forte che fa pizzicare tutto il naso!).

lunedì 26 settembre 2011

Ratatouille di verdure alla Provenzale

La Ratatouille è uno di quei piatti che appena vedo mi fanno sentire meglio, mi danno una sensazione di benessere ed allegria! Ormai inevitabilmente l'associo anche al topino cuoco dei cartoni, un piccolo guru peloso in campo di cucina e non solo:
"Gli uomini hanno qualcosa che mi affascina: non si limitano a sopravvivere… loro sperimentano, creano!" (Ratatouille)
E quale cosa migliore della cucina per sperimentare e creare? In quale altra attività si può trovare istantanea gratificazione se non la cucina?

La ratatouille raccoglie tutte le verdure che preferisco insieme! Vi propongo la ricetta classica provenzale ma sentitevi liberissimi di cambiarla aggiungendo o sostituendo qualche ingrediente sperimentando nuovi accostamenti.

Per 4 pers:
  • 2 melanzane
  • 4 zucchine
  • 2 o 3 pomodori 
  • 1 cipolla bianca
  • 2 patate 
  • 2 carote
  • olio extravergine d'oliva
  • origano
  • basilico 
  • sale 


Scaldate il forno a 180°. Lavate e tagliate grossolanamente tutta la verdura, facendo attenzione a pelare le carote e a rimuovere i semi dai pomodori.
Mettete tutta la verdura tagliata in una teglia, mettete dell'olio d'oliva per condire le verdure, dell'origano e sale. Infornate per 45/60 min rigirando ogni tanto le verdure.
Solo un istante prima di servire decorate col basilico o diventerà scuro. Se riuscite a procurarvi delle verdure come si deve vi assicuro che questo semplice piatto sarà semplicemente sublime! Così sublime da portare alle lacrime il critico gastronomico di Ratatouille! 
Questo piatto è buonissimo anche il giorno dopo freddo, sarà la gioia di tutte le mie amiche salutiste in ufficio!

domenica 25 settembre 2011

Crostata ai lamponi e crema pasticcera, torniamo un po' bambini, perchè no?

Cosa c'è di meglio di una crostata alla frutta fatta in casa? Ma non di quelle con la marmellata, quelle con la crema pasticcera come la facevano le Nonne! Quella che quando la vedevamo da bambini volevamo subito rubare un lampone di nascosto o assaggiare la crema col dito. Vi ricordate? Vi ricordate la gioia dopo averla guardata per tutto il pranzo quando finalmente arrivava il momento tanto agognato del dolce?! Quel momento che seguiva le fatiche d'Ercole per sopravvivere ai tanto odiati spinaci? O alla "carnina che fa tanto bene" e che si vorrebbe solo dare al cane?!
Ebbene si parlo proprio di quella torta quella con cui ci si sporcava la faccia e naso compreso!


PASTA FROLLA:
Per la pasta frolla suggerisco di farla in casa, la differenza si sente. Se proprio non avete tempo comprate quella pronta ma in blocco, non già stesa, è fatta in modo meno chimico a mio avviso.
  • 300 gr farina
  • 150 gr zucchero bianco
  • 150 gr burro morbido
  • 1 uovo intero + 1 tuorlo
  • fagioli secchi
Amalgamate tutti gli ingredienti, cercando di non lavorare troppo l'impasto quando avrete una pasta uniforme fatene una palla e lasciatela riposare in frigo per 30 min almeno. Poi stendetela e mettetela in una tortiera. Dato che dovrete cuocer solo la frolla, il miglior metodo è quello di ricoprirla con della carta da forno o d'alluminio e metterci sopra dei fagioli secchi affinché mantenga la forma. Cuocete per circa 20 min in forno a 180°C e fate raffreddare la vostra base di frolla.

CREMA PASTICCERA:
In assoluto la mia crema preferita! Si presta a qualunque dolce, se ve ne avanza un po' potete mangiarla in una coppetta con la macedonia.
Esistono mille ricette diverse della crema pasticcera, io ne ho usata una che ho trovato in un vecchio quaderno di ricette della nonna e il risultato è soddisfacente, gialla e vellutata come quella del pasticcere!
  • 150 gr zucchero bianco
  • 75 gr farina
  • 4 tuorli d'uovo (io compro sempre le uova "0" allevamento biologico a terra, sono migliori e le galline sono trattate dignitosamente)
  • 1/2 litro di latte intero (anche parzialmente scremato va benissimo, la crema resta solo un pochino meno densa)
Fate bollire il latte in un pentolino piuttosto grande. Unite a parte in una ciotola i tuorli, lo zucchero e la farina facendo attenzione a non lasciar grumi, aiutandovi con una frusta da cucina.
Unire il composto al latte e fate bollire mischiando continuamente finché la crema non sarà densa.

Prima di metter la vostra deliziosa crema pasticcera sulla pasta frolla sarebbe meglio lasciarla raffreddare.
Quindi non resta che sparger con un cucchiaio la crema sulla pasta frolla e decorarla coi lamponi o i frutti che preferite. Per un tocco in più è sufficiente una spolverata di zucchero a velo.

sabato 24 settembre 2011

Cheeseburger from the States!

Quanti di voi nel week end per un motivo o per l'altro si trovano a mangiare hamburger?!
Tra le mie massime di vita ho "mai mangiare polpette nei ristoranti" perché, come è facile immaginare, tranne in pochi posti non si sa mai quel che c'è dentro. Però quando si tratta di hamburger le mie massime iniziano a vacillare... Allora vediamo come preparare il perfetto Cheeseburger!


Le dosi sono per un singolo Cheeseburger.
  • 150 gr di carne macinata di manzo (meglio se di provenienza italiana)
  • 1 panino da hamburger
  • sottilette ( se le trovate quelle di cheddar sono divine!)
  • qualche foglia d'insalata verde o lattuga
  • cetriolini sottaceto
  • 1 o 2 fette di pomodoro (ho scordato di comprarli e ho ripiegato sui pomodorini...)
  • qualche rondella di cipolla cruda (facoltativo)
  • ketchup
  • senape
Cominciate lavando e preparando insalata, pomodori, cipolla e cetriolini.
Date alla carne macinata la forma di un hamburger (o chiedete al macellaio di farlo per voi) e riscaldate una griglia. Quando la griglia sarà ben calda cuocete per circa 1 min per lato l'hamburger. Vi consiglio di prepararlo al sangue o medio, troppo cotto diventa stopposo. Tostate un attimo il pane ed assemblate cominciando con l'insalata, poi l'hamburger, la sottiletta o le sottilette (nel mio caso), il pomodoro, le cipolle, i cetriolini e le salse che più amate.
Le patatine fritte sono imprescindibili e una pila di tovagliolini è doverosa!

Se volete render la carne più saporita potete aggiungerci delle spezie, del prezzemolo o della cipolla tritata.


venerdì 23 settembre 2011

Aspic di pollo, come 50 anni fa!

L'Aspic è uno di quei piatti di una volta forse un po'dimenticato, che ogni tanto si intravvede sui banchi della gastronomia, ma non si acquista mai perché sembra sia li da un'eternità e sembra quasi che vi fissi.
Invece se fatto in casa è una sinfonia di sapori e di colori! E prepararlo è una delle cose più semplici del mondo! 
Io l'ho fatto con del pollo bollito che avevo in casa, voi potete farlo con qualunque altro ingrediente.
Potete decider se farlo ex novo o usarlo come un metodo elegante per riciclare gli avanzi del giorno prima!
Comodo, no?!

  • pollo bollito
  • 1 cubo di gelatina salata (serve per 1/2 litro d'acqua normalmente)
  • cetriolini sottaceto
  • 1 carota 
  • 1/2 litro d'acqua (circa x 4 monoporzioni)


Tagliate a pezzettini il pollo, pulite, pelate e tagliate a pezzettini la carota. Tagliate a pezzettini i cetriolini, per la quantità è a vostra scelta. Disponete il pollo, i pezzetti di carota, quelli di cetriolo ed eventuali decorazioni in contenitori mono porzione (se volete potete usarne anche uno più grande singolo).
In un pentolino portate ad ebollizione 250 ml d'acqua e scioglietevi il dado di gelatina con attenzione, quando avrete sciolto la gelatina levate il pentolino dal fuoco ed aggiungete 250 ml d'acqua fredda. Versate subito il liquido ottenuto nei contenitori ed attendete che arrivi a temperatura ambiente, quindi mettete in frigorifero le coppette per 3/4 ore, meglio una notte intera, finché la gelatina non si sarà solidificata completamente.
Potrete decider se lasciare i vostri aspic nelle coppette o se metterli su di un piatto come nella foto.

giovedì 22 settembre 2011

Tzatziki contro i vampiri!

Se dico Tzatziki qual'è la prima cosa che vi viene in mente? Nel mio caso Grecia e.....aglio!Tanto, tanto aglio!
So che non tutti lo amano e ancora meno lo digeriscono, quindi ho elaborato uno Tzatziki a cui potrete tranquillamente sopravvivere e che vi permetterà di continuare ad avere relazioni sociali dopo averlo mangiato.

  • 200 gr di yogurt greco (se volete anche light)
  • 1 cetriolo medio
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 cucchiaio di aneto tritato (facoltativo)
  • olio extravergine d'oliva
  • aceto di vino bianco
  • sale
Lavate e spelate il cetriolo (la buccia è la parte dal sapore amaro) e grattugiatelo, cospargetelo di sale, attendete che rilasci l'acqua ed eliminatela.
In una ciotola unite lo yogurt, il cetriolo, gli spicchi interi spelati e l'aneto. A piacere dosate l'olio e l'aceto.
Lasciate insaporire per un'oretta e levate gli spicchi d'aglio.
Se non avete appuntamenti galanti e pensate di passare un week end lontano dalla civiltà allora vi suggerisco di tritare o spremere l'aglio e godervi il vostro pestilenziale Tzatziki in libertà!


Per amor della ricerca ho provato a far lo tzatziki che vedete nella foto con lo yogurt greco 0%, il sapore è pressochè identico ma la consistenza è un pochino meno cremosa.

A Vero acerrima nemica dello Tzatziki sperando che possa gradualmente apprezzarne le gioie! Come si dice la speranza è l'ultima a morire... : )

mercoledì 21 settembre 2011

Zucca al forno aromatizzata con salvia e rosmarino

Parlando di zucca mi è tornata alla mente una delle mie ricette preferite di quando ero piccola, che chissà perchè è finita nel dimenticatoio...

Anche se un proverbio siciliano dice: "Falla comu voi, sempri cucuzza è!"(Falla come vuoi ma sempre zucca resta!). Da una zucca si posson creare centinaia di ricette o anche delle bellissime lanterne per Halloween, più in là prometto che ci proverò!

Questa ricetta richiede una mezzoretta di cottura ma zero mano d'opera ed il risultato è assicurato!
Sarà il contorno ideale per render allegri i piatti di carne che tendenzialmente nella presentazione visiva non sono esattamente gioiosi.



Per la riuscita di questo piatto servono solo:
  •  mezza zucca
  • una decina di foglie di salvia
  • un rametto di rosmarino
  • olio d'oliva
  • sale e pepe

Tagliate a fette di circa 1 cm la zucca. Nel frattempo preriscaldate il forno a 180°C:
Distribuite in ordine sparso in una pirofila da forno le fette di zucca, decorate con la salvia e dei ciuffetti di rosmarino. Spolverate con un pizzico di sale, un po' di pepe e un pochino d'olio. 
Infornate per una trentina di minuti e scoprirete che bontà!

martedì 20 settembre 2011

Benvenuto Autunno! Alchechengi ricoperti di cioccolato fondente

L'Autunno è arrivatooo!!! Prime foglie che cadono e aria frizzante all'ombra della Madunina!
A breve noci, funghi, castagne e cioccolata calda a non finire! Non vedo l'ora!
Per cominciare a festeggiare l'arrivo dell'Autunno alchechengi ricoperti di cioccolata fondente.


Gli ingredienti sono solo 3 e le dosi a vostra discrezione:

  • alchechengi o chichingeri
  • cioccolato fondente
  • burro

Aprite delicatamente il rivestimento dei frutti e con un pezzo di carta umido lavateli.
Fondete del cioccolato amaro con una noce di burro. Di solito il cioccolato si fonde a bagnomaria (una pentola con acqua bollente e una più piccola all'interno col cioccolato), ma si può scioglier più rapidamente direttamente sul fuoco alternando il pentolino sul fuoco al minimo e qualche secondo lontano dal fuoco.


Intingete gli alchechengi nella cioccolata fusa tenendo le foglie secche in mano ed appoggiateli a far essiccare su un foglio di carta oleata da forno.
Se preferite potete metter la cioccolata fusa in un piccolo contenitore e intinger i frutti direttamente prima di mangiarli, una valida alternativa alla solita fondue di cioccolato con fragole e banane!

lunedì 19 settembre 2011

Catalana di San Pietro con cipolla di Tropea


Una bella catalana è quello che ci vuole! Di aragosta è un po' proibitiva ma di San Pietro o di pescatrice è semplicemente perfetta e più economica. Anche la consistenza non è molto diversa da quella dell'aragosta ed è veramente leggera e saporita.

Viene spontaneo cucinare questo San Pietro alla Catalana! 

  •  150 gr di San Pietro (per una pers)
  • 1 pomodoro
  • 1/2 cipolla di Tropea
  • olio extra vergine d'oliva
  • sale
  • basilico


Per prima cosa pulite il San Pietro, dividendo in due parti la coda così da creare 2 filetti e rimuover agevolmente la spina dorsale. Tagliate dei bocconcini e saltateli a fuoco vivo per meno di un minuto per lato in padella con un filo d'olio.
Impiattate con del pomodoro a dadi e delle sottili fettine di cipolla di Tropea. Decorate con il basilico, un filo d'olio e salate abbondantemente.
Se volete un condimento più saporito lasciate macerare per almeno 20 min il pomodoro e la cipolla tagliati con un po'd'olio.

In 5 minuti scarsi un piatto sano, leggero e decisamente gustoso!

domenica 18 settembre 2011

Muffin zucchine, feta e origano!

Da quando ho scoperto che la glassa dei muffin dolci e delle cupcakes è composta esclusivamente da burro e zucchero a velo ho deciso che forse è meglio evitare...per quanto bellissimi e molto fashion, anche no!
Che abbia inizio l'era dei muffin salati!
Ho fatto quest'esperimento con i muffin zucchine, feta e origano, devo dire sono rimasta piacevolmente colpita! Provate anche voi! Le quantità indicate sono per 6/8 muffin.

  • 160 gr farina bianca
  • 3 uova
  • 100 gr zucchine
  • 80 gr feta
  • 100 ml olio d'oliva (non ci crederete ma non c'è ombra di burro!)
  • 100 ml latte
  • 1 bustina di lievito
  • origano q.b.
  • sale


Preriscaldate il forno a 180°, usate il programma classico del forno, non ventilato o i muffin verranno storti (già fatto quest'errore l'anno scorso...).
Grattugiate le zucchine e tagliate a piccolissimi cubetti la feta.
In una ciotola sbattete le uova con sale, olio e latte. Aggiungete la farina e il lievito gradualmente evitando di lasciar grumi nell'impasto. Unite all'impasto le zucchine, al feta e l'origano, amalgamate il tutto fino ad ottenere un composto uniforme.
Prendete l'apposita teglia da muffin (si trova in qualunque supermercato), mettete i pirottini in ogni foro o se non li avete imburrate ed infarinate o tagliate della carta da forno. Riempite i fori per 3/4 con l'impasto ed infornate per circa 25 min.

Potete sceglier di servirli come antipasto con qualche salsina o degli affettati, o al posto del pane, stupirete i vostri ospiti!

Per amor della ricerca ho preparato i muffin con 6 pirottini diversi, potete veder l'effetto nelle foto, scegliete quello che vi piace di più! (Personalmente trovo molto carini quelli con la carta da forno a quadrato).

sabato 17 settembre 2011

Fichi, caprino e noci

Appena usciti dall'ufficio e tra meno di mezz'ora avrete degli amici a cena?!?
In 2 minuti (e non è un modo di dire) potete preparare un antipasto a base di fichi, caprino e noci.

Lavate i fichi, tagliateli in quattro, riempiteli di caprino, una noce su ciascuno e il gioco e' fatto!
Se volete potete lavorare il caprino con dell'erba cipollina o del peperoncino e metter una goccia di miele su ciascun fico.
Avrete ancora tutto il tempo per preparare il resto della cena e qualcosa di già pronto con cui deliziare i vostri invitati famelici!


venerdì 16 settembre 2011

Think Pink! Budino rosa all'essenza di rose...

Think Pink! Rosa è un modo di esser e di veder la vita, lasciarsi alle spalle le preoccupazioni ed esser positivi!
Quindi godetevi fino all'ultima cucchiaiata e senza preoccupazioni per le calorie questo budino rosa alle rose!

Vi serviranno:
  • 1/2 litro di latte
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 2 cucchiai d'acqua alle rose
  • 1 cubetto di gelatina in polvere o colla di pesce (controllate le istruzioni sulla confezione, sarà indicata la quantità esatta per mezzo litro di liquido, controllate anche che non sia salata!!!)
  • qualche goccia di colorante alimentare rosso

Portate ad ebollizione il latte, aggiungere lo zucchero e scioglieteci con attenzione la gelatina. Aggiungete l'acqua alle rose e goccia a goccia il colorante rosso, fino ad ottenere la tonalità di rosa che preferite.
Mettete il composto nella forma che più vi piace, o suddividetelo in coppette, fatelo addensare in frigorifero per almeno 2 ore. Il budino sarà pronto solo quando la superficie sarà completamente solida.
Per levarlo dalla forma immergete per qualche secondo la parte esterna della forma in acqua calda, mettete subito sul piatto e decorate. Se vi sembra che con l'acqua calda il budino si sia sciolto troppo mettetelo ancora qualche minuto in frigo.
E chi dice che la Pasticceria è complicata? Un dolce degno di Careme* in 10 min di preparazione, e il tempo di un film in televisione di attesa!


Cucinando mi è venuto in mente "Funny Face" con Audrey Hepburn, Fred Astaire e fotografia di Richard Avedon... non male vero?!

"Think pink! think pink! when you shop for summer clothes.
Think pink! think pink! if you want that quel-que chose.
Red is dead, blue is through,
Green's obscene, brown's taboo.
And there is not the slightest excuse for plum or puce or chartreuse.
Think pink! forget that Dior says black and rust.
Think pink! who cares if the new look has no bust.
Now, I wouldn't presume to tell a woman
what a woman oughtta think,
But tell her if she's gotta think: think pink!"


(Funny Face, 1957)


*Careme è storicamente riconosciuto come il più famoso pasticcere mai esistito.

giovedì 15 settembre 2011

Zucchine in carpione direttamente dal Piemonte

Un piatto tradizionale della cucina piemontese, dal gusto deciso e acidulo, che fa da perfetto contorno ai piatti di carne più elaborati o di cacciagione.
Un tipico piatto di casa mia, che non si sa perchè anche se è estivo, è sempre stato cucinato in autunno o in inverno. Ogni famiglia ha le sue stranezze...

Per prepararlo servono:
  • 700 gr circa di zucchine di media grandezza
  • 1 cipolla bianca
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 foglie d'alloro
  • 8/10 foglie di salvia
  • un bicchiere d'aceto bianco
  • un bicchiere di vino bianco secco
  • sale
  • olio per friggere
  • olio d'oliva


Affettate le zucchine longitudinalmente con uno spessore di 3/4 mm, una mandolina o affettaverdure faranno al caso vostro. Friggete le zucchine in abbondante olio ed asciugatele con della carta da cucina per rimuover l'olio in eccesso. Scegliete una pirofila e disponete accuratamente le zucchine fritte.
In una pentola fate soffriggere per qualche istante la cipolla, gli spicchi d'aglio e l'alloro. Quando la cipolla sarà dorata aggiungete l'aceto ed il vino, lasciate sobbollire per 5/6 min.
Quindi filtrate il liquido con un colino e versatelo direttamente sopra le zucchine.
Attendete almeno un paio d'ore prima di assaggiar questa prelibatezza in modo che le zucchine possano assorbire il liquido aromatizzato. Vi suggerisco di lasciarle una notte in frigo perchè siano perfette.


Queste zucchine sono la soluzione ideale da preparare in anticipo per un pranzo e fare bellissima figura!

mercoledì 14 settembre 2011

Melanzane mon Amour! Babaganoush

Melanzane mon Amour! E' Proprio il caso di dirlo!
Potete immaginare un ortaggio più versatile delle melanzane? E'incredibile come da una ricetta all'altra il loro gusto cambi radicalmente!
Per celebrare a dover le melanzane vi propongo una ricetta libanese, molto diffusa in tutto il medioriente: Babaganoush.

.
Vi serviranno:
  • 2 melanzane allungate
  • 2 spicchi d'aglio (la ricetta è buona anche senza!)
  • 3 cucchiai di tahina*
  • 1 limone spremuto
  • sale
  • paprika
  • olio d'oliva
Preriscaldate il forno a 180°, lavate ed applicate delle incisioni profonde sui lati delle melanzane in modo che il calore possa penetrare meglio all'interno.
Infornate le melanzane intere finchè non avranno perso tutta la loro acqua e al tatto saranno morbide (indicativamente 15/20 min, dipende dalla dimensione).
Levate la pelle facendo attenzione a non bruciarvi. Potete spelare le melanzane sotto un getto d'acqua corrente fredda, vecchio trucco per non scottarsi le dita! 
Strizzate la polpa delle melanzane e frullatela con l'aglio, la tahina, il succo di limone, un filo d'olio e un pizzico di sale. Trasferite la salsa in un contenitore e decoratela con paprika a piacere e menta, per un tocco di colore.
La salsa si presta ad esser mangiata sul pane come antipasto o in accompagnamento ad altre pietanze mediorientali. 


*La tahina è una crema di sesamo che viene venduta in barattolo, potete trovarla senza problemi nei supermercati etnici o negli ipermercati più forniti. 

martedì 13 settembre 2011

Le picnic...c'est chic! Quiche pere e gorgonzola e invitanti tramezzini!

Basta col minimal, i take away, i brunch e le tradizioni che non ci appartengono! Per un giorno, uno soltanto, ritorniamo a ciò che ci fa star bene! A quelle immagini che sembrano ormai un po'sbiadite nella memoria, per una volta prendiamoci una giornata retrò o vintage, chiamatela come volete!


Gli ingredienti per fare un picnic sono:

  • un'amica paziente, che ha anche voglia di vestirsi vintage
  • un immancabile aiutante a quattro zampe!
  • un set da picnic abbandonato in soffitta
  • e... un capiente baule di una vecchia Mini ( Minis have feelings too... diceva una vecchia pubblicità!)


Per preparare la quiche servono:

  • 2 pere mature
  • 400 gr di gorgonzola
  • una manciata di uvette secche
  • 2 cucchiai di miele
  • un foglio di pasta brisé preconfezionata

Preriscaldate il forno a 180°.
In una forma per dolci o in una teglia distendete la pasta brisé.
Tagliate le pere a pezzetti e disponetele uniformemente nelle teglia, ripiegate i bordi della pasta e infornate per 25/30 min. Poi aggiungete il gorgonzola, l'uvetta e il miele, infornate per altri 10 min circa finchè il gorgonzola non sarà completamente sciolto e un po' dorato. Facile vero?!



Per i tramezzini vi voglio proporre una ricetta più classica ed una un po'più eccentrica.

Roast beef, insalata, e senape inglese:
Semplicemente assemblate l'insalata, la senape e il roast beef insieme. Cercate di creare delle onde con le fettine di carne, al palato avrete un risultato più leggero e gradevole.

Bresaola, cipolla di Tropea, caprino, insalata e vodka:
Tagliate le fette di bresaola a quadrettini, fate lo stesso con la cipolla fresca. Spalmate il caprino su una fetta di pane, vi farà da "collante", quindi bresaola, cipolla, vodka ed infine l'insalata.

Dimenticavo... più importante di quiche e tramezzini per il successo del picnic è l'antizanzare! ( Ve lo dice chi se l'è dimenticato!)


Come sempre grazie a tutti gli amici che hanno voglia a star dietro alle mie folli idee e che mi aiutano in tutti i modi a creare i miei settings improbabili!

lunedì 12 settembre 2011

Spaghetti di soia Arnalda's style

Spesso mi prende un'insana voglia di cinese, di solito accade di lunedì quando tutti i miei ristoranti cinesi preferiti sono chiusi...
Quindi ho creato una ricetta rapidissima x colmare il vuoto del lunedì!
  • 200 gr spaghetti di soia (x 4 pers)
  • 4/5 carote
  • 4/5 zucchine
  • 1 porro
  • 250 gr di petto di pollo
  • 5 cucchiai di mirin
  • 150 ml di salsa di soia (less salt)
  • olio d'oliva o di semi


Mettete a bagno per 10 min gli spaghetti in modo che si ammorbidiscano. Tagliate sottilissimo il porro e a bastoncini di 4x1cm le carote e zucchine. Preparate il pollo a striscioline.
Saltate in padella ( vi consiglio un wok capiente) per 3 min il porro con le carote e un po' d'olio, unite anche i bastoncini di zucchine e continuate la cottura a fuoco vivace. Quando le verdure vi sembreranno cotte, ma ugualmente croccanti, aggiungete il pollo, il mirin e la salsa di soia e saltate finchè il pollo non sarà cotto.
Bollite gli spaghetti per il tempo necessario, indicato sulla confezione, scolateli e passateli sotto l'acqua fredda per arrestare la cottura. Unite gli spaghetti alle verdure e pollo e saltateli qualche istante rigirandoli in continuazione.
Meglio del cinese, e per una volta saprete veramente cosa c'è nel vostro piatto! ; )

Un grazie di cuore a Fede per la magnifica ciotola portata dalla Thailandia con gli elefantini portafortuna!

domenica 11 settembre 2011

Apple pie, devo aggiungere altro?!

Ed ecco a voi la famosa torta di mele di Nonna Papera direttamente da Paperopoli! Ovviamente in versione iper semplificata! Ma il gusto non cambia e neanche la sorpresa di chi la vede!


Vi servono:
  • 2 fogli di pasta brisé preconfezionati
  • 1 kg di mele renette o golden (o quelle che avete in casa)
  • 180 gr di zucchero di canna
  • 4 cucchiai di farina
  • 1 cucchiaio di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere (facoltativo)
  • 1 pizzico di noce moscata (facoltativo)
  • scorza di arancia

Scaldate il forno a 180°C. Pelate le mele e tagliatele a pezzetti grossolani.
In una ciotola mettete le mele spezzettate, la farina, lo zucchero, la scorza d'arancio e le spezie, mischiate in modo che le mele siano ricoperte in modo uniforme dagli altri ingredienti.
Prendete una teglia tonda di circa 20 cm di diametro (di solito uso quelle in alluminio le trovo più pratiche), rivestitela con un foglio di pasta brisé. Fatela aderire perfettamente ai bordi e bucherellate con una forchetta il fondo. Disponete le mele cercando di fare una montagnetta e ricoprite con il rimanente foglio di pasta brisé.
Tagliate la pasta avanzante e ripiegare saldamente i bordi, fate delle incisioni sulla superficie della torta per far penetrare il calore al suo interno.
Infornate per 50 min circa. Assaggiatela tiepida accompagnata da una pallina gi gelato alla crema...


Alla mia amica Marta con cui ribaltai nel forno il mio primo tentativo di Apple Pie...come si dice sbagliando s'impara! : ) 

Con questa ricetta partecipo al contest "Riaccendiamo il forno"!


sabato 10 settembre 2011

Tempura di salvia che bontà!

Cosa c'è di più gustoso di un aperitivo con salvia fritta calda e un vino ben freddo o meglio assiderato come diceva il vecchio Totò?!
Ho approfittato di una gita in campagna per coglier della salvia fresca profumatissima e..come vedete ho trovato un intruso in cucina! Tranquilli la povera malcapitata non è finita in padella, scorrazza ancora allegramente tra fiori e prati.

Cerca l'intruso!

Non c'è nulla di più semplice della savia fritta bastano farina, acqua frizzante, sale e olio per friggere.
Amalgamate insieme farina e acqua frizzante possibilmente fredda, finché non otterrete una pastella abbastanza densa, fate attenzione a non lasciar grumi, aiutandovi con una forchetta.
Vi state chiedendo come mai l'acqua frizzante?! Con le sue bollicine rende la frittura più leggera e vaporosa, piccolo trucco dello chef. : )
Fate riposare la pastella almeno 20 min in frigorifero per aver una frittura più croccante, ma se siete in ritardo come spesso mi succede usate la pastella anche appena fatta.
Immergete le foglie di salvia, precedentemente lavate e ben asciugare, nella pastella e poi direttamente nella pentola con l'olio bollente.
Quando la frittura è dorata asciugate la salvia fritta dall'eccesso d'olio nella carta da cucina e salate abbondantemente. That's it!

venerdì 9 settembre 2011

Potage o minestrone alla francese

Sempre la solita zuppa?!? No è un potage, ovvero un minestrone classico della tradizione popolare francese, un piatto molto povero ma che scalda il cuore.
Non esiste una ricetta esatta per farlo, basta unire tutto quello che si trova nell'orto o in frigo, o le verdure di stagione che vendono al supermercato.

In ogni caso alcuni ingredienti sono fondamentali:
  • 2 o 3 gambi di sedano
  • 2 patate pelate
  • 2 carote
  • dado vegetale
  • 2 litri d'acqua
  • qualche foglia d'alloro

Potete aggiungere tutto ciò che vi sembra più interessante, ad esempio io ho aggiunto una decina di fagiolini, un po' di cipolla bianca e un porro, sbizzarritevi con la vostra creatività!

Per fare il potage bisogna tagliare le verdure abbastanza grossolanamente o come si dice in gergo alla paysanne, ovvero a pezzetti o cubetti si 2/3 cm di lato perchè la cottura sarà piuttosto lunga e vogliamo evitare che le verdure si sfaldino completamente.
Dopo aver tagliato tutta la verdura mettete in una pentola fonda, dove si farà poi il potage, carote, sedano, alloro, dado, e nel mio caso cipolla e porro.
Quindi a fuoco vivace fate imbiondire la verdura e attendete che rilasci il suo succo. Una volta che vedrete un fondo di liquido color giallo potete aggiunger l'acqua e a fuoco medio attendete che sobbolla.
Fate bollire leggermente per 20 minuti circa, a questo punto aggiungete le patate a cubetti e fate bollire per altri 20 minuti. Le patate legheranno il potage rendendolo leggermente cremoso. Nel frattempo se desiderate utilizzare i fagiolini nel vostro potage scottateli a parte ed aggiungeteli a fine cottura.


Se notate che il potage perde troppa acqua aggiungetela gradualmente in fase di cottura. E' importante sapere che il potage a differenza del classico minestrone è molto più liquido, voi siete liberi di farlo a vostro gusto.
Un segreto per la riuscita del piatto... regolate il sale un attimo prima di servire il piatto, per non rischiare di averlo eccessivamente salato dopo che i liquidi iniziali sono evaporati.
Per decorare potete usare del basilico, consiglio di metterlo all'ultimo secondo altrimenti diventerà di un'antiestetica colorazione scura.

Il potage è ottimo anche d'estate perchè si può servire a temperatura ambiente con del pane tostato, è l'ideale anche per le diete estive che ahimè conosciamo fin troppo bene...
Alcuni francesi per insaporire la zuppa rosolano dei pezzettini di pancetta nel pentolone prima di aggiunger l'acqua, ve la consiglio vivamente!

giovedì 8 settembre 2011

Tartare, la plus classique!

La tartare!!!! Il più tipico tra i piatti delle brasserie parigine!
E' anche uno dei piatti più semplici da preparare al mondo, basta solo una buona materia prima!
Per prepararla di solito uso carne di manzo piemontese frollata tra i 15 e i 18 giorni, quindi vi consiglio di andare dal macellaio e non al supermercato perchè, salvo eccezioni, la frollatura della carne è mediamente 3/4 giorni (e poi vi lamentate che la carne è dura...). Anche una frollatura a partire dai 7/8 giorni può andar bene, ma ricordate che più è frollata più è tenera!

Gli ingredienti per una singola persona sono:
  • 200 gr circa di carne di manzo magra, consiglio lo scamone
  • cipolla fresca o cipolline sottaceto tritate
  • cetriolini sottaceto tritati
  • capperi tritati
  • acciughe tritate (spesso non le metto perchè danno un retrogusto amaro)
  • succo di mezzo limone
  • 1/2 cucchiaio di senape media
  • 1 cucchiaio di ketchup
  • 1/2 cucchiaio di worcester sauce
  • tabasco
  • sale
  • pepe
  • olio d'oliva
  • prezzemolo tritato
  • un tuorlo d'uovo (spesso non lo metto, resta più leggera)


Se volete una tartare come si deve, la carne deve esser tagliata al coltello finchè non è ben sminuzzata, altrimenti potete tritarla grossolanamente al momento, ma la carne perderà parte del suo sapore e della sua fibra.
Prendete una ciotola capiente ed emulsionate il rosso d'uovo con l'olio, quindi aggiungete tutti gli altri condimenti e la carne sminuzzata. Prima di metterla nel piatto assaggiatela, in caso modificatela a vostro gusto. Impiattatela dando la forma che più vi piace (quelle tradizionali sono tonda o a cuore, generalmente per le donne). E non scordatevi di accompagnarla con le immancabili patatine fritte!
Come vi dicevo nulla di più semplice!

mercoledì 7 settembre 2011

Perchè i fagiolini del vicino sono sempre più verdi?

Stufa di mangiare fagiolini ovunque in giro per il mondo che oscillano tra strane tonalità di verde militare e di marroncino ho deciso di combattere la mia personale crociata per la salvaguardia del fagiolino verde! ; )
Il tutto suona un po'epico ma vi assicuro che rimarrete sorpresi dai risultati!


Semplicemente basta metter i fagiolini puliti direttamente in acqua bollente e molto salata ed accadrà l'inaspettata magia! Attendete più o meno 10/12 min e passateli sotto un getto d'acqua fredda , lo shock termico li farà diventare ancora più verdi.

A questo punto li potrete cucinare come meglio credete, se volete di seguito una rapida ricetta per veri golosi che mi ha suggerito una mia amica giapponese: Fagiolini con soia e zenzero!
  • Fagiolini
  • 5 gr zenzero fresco grattugiato
  • 1 cucchiaio di zucchero bianco
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 1 cucchiaio di mirin* o aceto bianco
  • 1 cucchiaio di semi di sesamo
Bollite i fagiolini come vi ho spiegato sopra. Tostate per qualche minuto il sesamo sul fuoco.
Preparate la salsa per i fagiolini: grattugiate lo zenzero, unite il mirin, la soia e lo zucchero.
Versate la salsa sui fagiolini e spargete il sesamo tostato.

Un tocco etnico per uno dei più classici ortaggi!


* il mirin è una sorta di sakè da cucina dal gusto dolciastro, anch'esso a base di riso.

martedì 6 settembre 2011

Gamberetti al curry aromatizzati alla banana...

Questo rapido piatto porterà a casa vostra profumi d'oriente, respirerete la magia e le atmosfere di terre lontane in un solo cucchiaino di polvere di curry.


Per sognare l'India vi basteranno:
  • 400 gr di gamberetti sgusciati (perfetti quelli surgelati, per 4 pers)
  • 1 vasetto di yogurt bianco intero
  • 1 cipolla bianca
  • 1 banana matura
  • curry medio
  • olio d'oliva
  • riso parboiled o basmati
Tagliate la cipolla molto sottile, fatela rosolare con l'olio in padella. Aggiungete la banana e schiacciatela con l'aiuto di una forchetta, riducendola in poltiglia. Quando la cipolla e la banana saranno morbide, aggiungete lo yogurt e poco alla volta il curry finchè non avrà raggiunto l'intensità che desiderate. Mettete i gamberetti nella salsa e fate cuocere ancora qualche minuto. Intanto bollite il riso in acqua salata, scolatelo e servitelo a parte.
Vi consiglio di servire separatamente riso e curry perchè il riso tende ad assorbire tutti i sughi, quindi rischiereste di avere dei gamberetti troppo asciutti.
Per decorare il piatto potete usare dell'erba cipollina.


A Carlottina, Gio e Sana compagni di curry di mezzanotte, c'è chi preferisce lo spago e chi il curry...

lunedì 5 settembre 2011

Insalatona estiva, salutisti per un giorno!

Ecco un'allegra insalata che farà da piatto unico nei pranzi estivi o adatta alla schiscetta dell'ufficio, come si dice in milanese.

Vi servono:
  • Uova sode
  • Insalata a vostra scelta
  • Pomodori
  • Olive nere snocciolate
  • Tonno sott'olio
  • Mais
Per le uova sode: mettetele in acqua salata fredda, da quando bolle calcolate circa 8 min.
Lavate l'insalata, preparate i pomodori, scolate il tonno dal suo olio.
Quindi unite tutti gli ingredienti a vostro piacimento creando delle decorazioni fantasiose.
Per condire vi consiglio semplicemente olio, sale, ed aceto balsamico.


Per il tonno ho utilizzato quello di Carloforte sott'olio, lo consiglio vivamente, sentirete la differenza rispetto alle marche commerciali.
Anche una banale insalata può diventare un'esperienza indimenticabile se preparata con ingredienti di prima scelta!

domenica 4 settembre 2011

Tartufini di cioccolato per combatter le giornate piovose

Cioccolato: Vizio, Passione o Droga???!
Difficile darsi una risposta, forse tutti e tre?!
Dopo aver passato un'infanzia intera a divorare quintali di tartufini Dai Dai, c'è stato un periodo buio in cui non sono più riuscita a trovarli e quindi mi sono dovuta ingegnare...tranquilli ora si trovano facilmente.
In ogni caso vi do la ricetta della mia versione home made.
  • 400 gr cioccolato fondente
  • 170 ml panna fresca
  • 80 gr burro
  • cacao in polvere
In un pentolino versate la panna e attendete che bolla. Intanto sminuzzate con un coltello il cioccolato. Non appena la panna bollirà levate il pentolino dal fuoco ed aggiungeteci il cioccolato ed il burro. Mischiate il tutto finchè non avrete una crema brillante ed omogenea. Versate la crema in un contenitore e mettete in frigo per qualche ora finchè il composto non sarà completamente solidificato.
Solo a questo punto con l'aiuto di un cucchiaio formate delle palline di cioccolato e fatele rotolare nella polvere di cacao. Et voilà tartufini pronti da servire!


Se volete renderli più speciali potete provare ad utilizzare cioccolati amari con diverse concentrazioni di cacao o peperoncino rosso macinato, che ne esalta il sapore e alla lunga lo rende meno stucchevole.
La cosa meravigliosa è che in frigo l'impasto si conserva fino a una settimana e mezzo, quindi potrete accompagnare ogni giorno il vostro caffè con un delizioso tartufino o anche decider di mangiar tutto l'impasto con un cucchiaio davanti alla tv (già capitato alla sottoscritta più e più volte)...

Partecipo a:

sabato 3 settembre 2011

Filetti di San Pietro alla mugnaia

Ammetto che il nome del piatto possa sembrar un po' blasfemo...ma avete mai provato il San Pietro?!
In 5 minuti potete risolvervi una cena, anzi se siete abbastanza abili potreste arrivare anche a 3 minuti!
La ricetta è la stessa della più classica sogliola alla mugnaia, ma vi assicuro che la differenza è abissale.

  • Filetti di San Pietro
  • burro, anzi molto burro!
  • salvia
  • farina
  • sale

Prendete dei filetti di San Pietro, o se è intero chiedete al vostro pescivendolo di pulirvelo perchè potrebbe esser inutilmente laborioso, ed infarinateli.
Mettete abbondante burro in padella, attendete che fonda ed inizi ad esser noisette (in gergo quando inizia ad assumer una colorazione marroncina, appunto color nocciola) a questo punto mettete i filetti di pesce e la salvia nel burro sfrigolante e appena il lato di cottura diventa bianco girate i filetti e salate.
A mio avviso è meglio rimanere un po' corti sulla cottura che stracuocere il pesce facendolo diventare stopposo.
Impiattate il pesce fumante con il suo burro di cottura e la salvia ormai fritta.


So che tanto burro non fa bene, ma una volta ogni tanto potete sopravvivere! Inoltre c'è una corrente di pensiero francese che sostiene che i grassi animali siano addirittura meno dannosi di quelli vegetali, se lo dicono loro... ; P

venerdì 2 settembre 2011

Cheesecake classica vs cheesecake al cioccolato...

Cheesecake! La più straordinaria tra le torte americane! E anche la più pesante...
Vi propongo una versione semi light per limitare i sensi di colpa dopo aver mangiato questa bomba calorica!

Per la base:
  • 250 gr biscotti secchi
  • 150 gr burro fuso
Per la crema:
  • 500 gr philadelphia light (2 confezioni)
  • 250 gr yogurt bianco magro
  • 250 gr panna fresca da montare
  • 120 gr zucchero
  • 3 fogli di colla di pesce o gelatina
  • scorza di limone (facoltativa)
Per la copertura di cioccolato:
  • cioccolato fondente
  • burro
Fondete il burro senza farlo scurire e sbriciolate grossolanamente i biscotti. Unite il burro ai biscotti ed amalgamate finchè non otterrete un composto abbastanza omogeneo. Mettete il tutto in una teglia di diametro circa 24cm con cerniera laterale e create la base con l'aiuto di una forchetta. Quindi mettete quella che sarà la base della vostra torta in frigorifero.

Classica o al cioccolato?! Questo è il dilemma!

Rompete i fogli di colla di pesce a metà e metteteli in una vaschetta con dell'acqua fredda ad ammorbidire.
Intanto in una bacinella lavorate zucchero, yogurt, philadelphia ed eventualmente una grattata di scorzetta. Montate la panna con l'aiuto delle fruste elettriche fichè non sarà ben ferma (per montar meglio la panna deve esser fredda da frigorifero), ed unitela agli altri ingredienti.
Quindi strizzate i fogli di colla di pesce e metteteli in un pentolino con circa 1cm d'acqua, con fuoco dolce ed un cucchiaio sciogliete i fogli ammorbiditi, cercando di non far salire troppo la temperatura. Quando la gelatina sciolta sarà tiepida potrete unirla alla crema. Mischiate energicamente cercando di non lasciar grumi.
Prendete la vostra base dal frigo e versate la crema, livellatela e lasciatela riposare in frigorifero per un paio d'ore. (Non in freezer! Ho provato tempo fa e la crema si cristallizza, non torna più morbida ed uniforme...).


Intanto potete preparare la crema di cioccolato amaro, decidete voi le quantità, se per una fetta o per tutta la torta, l'importante è che a due dosi di cioccolato ne corrisponda una di burro. Il burro serve a dar lucentezza, cremosità ed evita che il cioccolato fuso si risolidifichi.
Per utilizzare la crema di cioccolato dovete attender che sia a temperatura ambiente altrimenti scioglierà la vostra torta.

E ora pensate a tutte le altre cheesecake piene di ricotta e mascarpone... anche se mangerete una fetta in più della vostra cheesecake non succederà nulla di terribile! ; ) Enjoy!

Con questa ricetta partecipo al contest: