mercoledì 30 novembre 2011

Ricottina, barbabietola rossa, noci e insalatina

Sono un  paio di giorni che mi sto strafogando di cibo, non so perché ma tutti hanno deciso di dover fare cene, compleanni, etc questa settimana prima che si entri nel vortice prenatalizio, di ponti e simili.
Come molti di voi non sono il tipo che spilucca, quindi almeno un pranzo semi light me tocca! Sano si, triste no!


  • ricottina vaccina
  • barbabietola rossa precotta (le vendono già pronte)
  • insalata
  • timo 
  • noci

Lavate l'insalata ed asciugatela, tagliate tipo julienne (a bastoncini) la bietola.
Preparate un letto d'insalata, al centro posizionate la ricottina, tutt'attorno la bietola, facendo attenzione a non macchiarvi, e infine le noci. Spolverate un po' di timo fresco sopra e provatela con un olio aromatizzato magari al Tartufo...

lunedì 28 novembre 2011

Pronti per la fontana di cioccolato fuso più alta d'Europa?!

Quando l'ho sentito non potevo crederci! Sono quasi emozionata!
Per l'inaugurazione del suo secondo punto vendita milanese Cioccolati Italiani ha creato una fontana di cioccolato fuso alta 3 metri! Ogni giorno zampillano allegramente 72 quintali di cioccolato fuso al ritmo di 300 litri all'ora!
Dite che se mi presento con un salvagente a paperella un tuffo me lo fanno fare?!



Ho fatto un salto in avanscoperta e nel nuovo punto vendita e per fortuna non mancano le tre fontane da banco al cioccolato fondente, al latte e bianco con cui riempiono il fondo dei coni! Mi sono premurata di controllare che ci siano anche i lingottoni di cioccolato, e ci sono!
Dunque se siete amanti del cioccolato, come la sottoscritta, un saltino lo dovete fare! Come sostiene un'amica saggia: è meglio abbuffarsi una sola volta e levarsi la voglia piuttosto che continuare a spiluccare!

Dal 1° Dicembre!!!
Via San Raffaele 6, Milano (Zona Duomo) 


Potrebbe anche diventare una delle mie massime!

giovedì 24 novembre 2011

Thanksgiving Day...Pumpkin Pie!

Quest'anno ho deciso che mi sarei ribellata contro la strage dei tacchini il giorno del Ringraziamento, stesso motivo per cui non mangio il Capretto a Pasqua (fuori dai periodi canonici li mangio anche volentieri!).
Per celebrare il giorno del Ringraziamento che ormai ha affondato le sue radici anche in Italia ho deciso che una Pumpkin Pie è più che sufficiente! La Pumpkin Pie è una crostata dolce tradizionale di questo giorno, profuma di zenzero e cannella ed ha una consistenza morbida e vellutata, una gioia per le papille gustative!


  • Un foglio di pasta brisé
  • 3 uova
  • 500 gr di puré di zucca
  • 200gr di zucchero di canna
  • 150 ml latte
  • 150 ml di panna fresca
  • un pizzico di cannella (solitamente abbondo)
  • un pizzico di zenzero in polvere
  • un pizzico di sale
  • fagioli secchi per la cottura in forno

Scaldate il forno a 200°C e disponete la pasta brisé in una teglia, ricopritela di alluminio e sopra all'alluminio mettete i fagioli secchi per non far gonfiar la pasta. Cuocete 20 min.
In una pentola unite il puré, lo zucchero, le spezie e il sale, finché il tutto non sarà amalgamato e cuocetelo per 7/8 min finché il composto non sarò piuttosto denso. A fuoco moderato aggiungete il latte e la panna aiutandovi ad amalgamare il tutto con una frusta, poi le uova una alla volta (se dovessero fare dei grumi frullate il composto un attimo). 
Rimuovete l'alluminio e i fagioli dalla base della torta e riempitela col composto, fate cuocere per 30/40 min, e servite tiepida.


Per i più pigri o per chi è sempre di fretta ho una grande notizia: ho scoperto che vendono il ripieno alla zucca già pronto in scatola...

mercoledì 23 novembre 2011

Puré di Zucca

Il puré di zucca è una delle ricette meno impegnative che esistono ed è anche il primo step della Pumpkin Pie, una delle mie torte preferite! Si accompagna perfettamente con le carni di ogni genere e tipo. Quindi è da considerarsi tra le ricette di sopravvivenza! Imprescindibile per i single o gli imbranati in cucina.

1 kg di zucca serve per circa 4 pers:
  • zucca
  • sale 
  • burro (facoltativo)


Scaldate il forno a 180°C circa, tagliate la zucca a metà rimuovendo i semi, mettetela in una teglia e copritela con un foglio di alluminio in modo che non si bruci. Cuocete per almeno un'ora finché non sarà possibile bucare la polpa con facilità. Staccate la polpa della buccia facendo attenzione a non scottarvi e frullate la polpa, regolate il sale e se volete aggiungete un po'di burro per render il puré più cremoso.

Giovedì per voi la ricetta completa della Pumpkin Pie!

lunedì 21 novembre 2011

E' nato prima l'uovo o la gallina? Benvenuti alla Corte dei Miracoli!

E' nato prima l'uovo o la gallina?! La domanda è una delle più frequenti e a questo proposito mi dissocio nel darvi una risposta. Sinceramente non mi interessa! Mi basta solo che al mondo ci siano le uova e le galline che amorevolmente le depongono quotidianamente. Fine della storia.

Ormai le scrambled eggs sono diventate un vero e proprio rito, da quando una mia amica, forse la mia prima amica (ci conosciamo da quando ho mosso i primi passi) si è resa conto che nei week end ci sono troppe anime perse che vagano di brunch in brunch senza meta e ha deciso di riunirle tutte sotto il proprio tetto. Donna coraggiosa e buona samaritana! In questi brunch casalinghi i disadattati, raccattati dalla nostra amata Dani, fanno sfoggio dei propri talenti: c'è chi cucina, chi mangia, chi parla di argomenti elevati tipo pettegolezzi sui vips, chi dà consigli di vario genere, chi si esibisce in balletti improbabili, chi testa la propria intelligenza con giochi di abilità! In poche parole la Corte dei Miracoli ci fa un baffo!

In cerca di uova nel pollaio!


Mi sembrava opportuno darvi la segretissima ricetta delle uova strapazzate che questa strana gente ama tanto:
  • 2 uova x pers
  • un goccio di latte
  • sale
  • pepe
  • una noce di burro
In una ciotola sbattete le uova con un goccio di latte e sale. Scaldate una padella e sciogliete una noce di burro, subito aggiungete le uova sbattute e con un mestolo di legno grattate in continuazione il fondo della padella finché non avrete un composto semisolido. Servite calde e pepate abbondantemente. Sta a voi decidere se le preferite asciutte o un po' più cremose (io sono per cremose!).


Ora non manca altro che caffè americano, spremuta, cornetti e tutti gli amici più strani che vi vengono in mente.

"Invitare qualcuno a pranzo vuol dire incaricarsi della felicità di questa persona durante le ore che egli passa sotto il vostro tetto." Fisiologia del gusto, 1825.
E quando si è in 23 non è da tutti! Un grazie di cuore da tutti noi!

venerdì 18 novembre 2011

"L'Essenza del The" racchiusa nel cuore di Milano

Nel cuore di Milano tra le vie meno battute dai passanti si trova questo piccolo luogo incantato dove il tempo sembra essersi fermato e nell'aria aleggiano aromi di tè e tisane provenienti da tutto il mondo.
Sono anni che frequento questo negozio e ora compie 10 anni, dunque è doveroso festeggiarlo!
Quando si parla di tè si apre un mondo intero che parte dagli infusi aromatici e dalle tisane fino ad approdare al tè verde, nero, Oolong e bianco per veri intenditori. 
Luisa e Seida sapranno trasportarvi con allegria e gentilezza in questo viaggio magico spiegandovi tutto ciò che c'è da sapere sul tè ed illustrandovi tutti i piccoli tesori che si celano in ciascuna scatola.


Ogni scatola laccata cela una sorpresa: note di tè, cannella, gelsomino, arancia, cioccolata... Non saprete cosa vi attenderà finché non aprirete una scatola e poi un'altra, un'altra e un'altra ancora!
Cominciare a bere tè, e quando dico tè non parlo di bustine industriali, è l'inizio di un percorso affascinante ricco di colori, profumi, sapori e gestualità, è un viaggio nella storia delle civiltà più antiche e un modo per prendersi del tempo per sé da passare in compagnia o solo per pensare.

Le mille tazze, tazzine, zuccherini e marmellate provenienti da tutto il mondo

Quando pensate al tè ovviamente pensate all'acqua bollente, ma l'acqua è un elemento da non sottovalutare per preparare un tè perfetto: non deve esser calcarea e non deve esser bollente, ogni tè ha una speciale e diversa preparazione! Tranquilli su ogni confezione ci sono tutte le informazioni necessarie...
Potete decidere se cominciare il vostro viaggio alla scoperta del tè spaziando da paese a paese, in base alle proprietà, o all'ora in cui preferite berlo.

Curiosando di scatola in scatola non ho resistito a queste varietà che ho fotografato, vogliamo parlare delle stelline di cioccolato bianco? Ho scoperto che solo qui si possono trovare i pregiatissimi tè degli Imperatori!

Da sx: Dolce tentazione, The Verde di Natale, The Bianco di Natale, China OOLONG


Via Cerva 12
20122 Milano

"Vi è qualcosa nell'essenza del tè che guida a un mondo di serena contemplazione della vita". Lin Yutang

mercoledì 16 novembre 2011

Gnocchetti di Patate con Zafferano e Prezzemolo

Una delle ricette con cui sono cresciuta! Al posto del solito gnocchetto al pomodoro quello con lo zafferano porterà una ventata di novità e di colore sulla vostra tavola! In non più di 10 min!!!!
E le magie di Arnalda non finiscono qui!

Per 3 pers circa:
  • 500 gnocchetti di patate (questa volta li ho presi al pastificio, ma appena avrò tempo vi insegnerò a farli home made!)
  • 250 ml panna vegetale (ci tengo a voi!)
  • 1 bustina di zafferano in polvere o in pistilli se preferite
  • prezzemolo tritato

Fate bollire subito l'acqua per gli gnocchi e salatela.
In una pentola unite la panna e lo zafferano, facendo attenzione a sciogliere bene lo zafferano in modo da colorare uniformemente la panna.
Scaldate lentamente la salsa così che lo zafferano sprigioni il suo profumo.
Mettete in pentola gli gnocchi e appena vengono a galla scolateli. Saltateli nel sugo qualche istante a fuoco vivace, impiattate e spolverate con prezzemolo!


Essendo una cuoca svampita ho comprato la panna vegetale già zuccherata... non vedevo l'ora di provare questo piatto e...era ottimo, delizioso ma...zuccherato!!!!!!!! Lo so sono pessima! Tutto ciò per dirvi di fare attenzione ai prodotti che acquistate o anche solo a zucchero e sale! ; )

lunedì 14 novembre 2011

Torta delle Rose! Non siamo qua a smacchiare i leopardi...

Questa torta mi ricorda le mie vacanze estive in montagna quando ero piccolissima, in un paesino incantato nel cuore del Trentino, Locca di Concei, dove con la Nonna, la mitica Lella (quella della Quiche di porri, si sempre lei!) e le sue simpaticissime sorelle Piera e Luigia cucinavamo torte su torte sulle note del Ballo del Qua Qua (che ci devo fare mi piaceva tanto!).

Impasto:
  • 600 gr farina bianca
  • 50 gr burro
  • 80 gr zucchero
  • 5 uova
  • una bustina di lievito
  • mezzo bicchiere di latte ( regolatevi voi la pasta non deve esser troppo morbida)

Farcitura:
  • 200 gr zucchero
  • 200 gr burro

Preparate l'impasto unendo tutti gli ingredienti tranne il lievito e lavorate finché il composto non sarà omogeneo. Solo alla fine incorporate il lievito e fate lievitare per almeno 30 min coperto da un panno umido.


Quando la pasta sarà ben lievitata lavoratela ancora un attimo e aiutandovi col mattarello create un rettangolo di pasta alto circa 40 cm e lungo il più possibile. Amalgamate il burro e lo zucchero vigorosamente creando la farcitura. Con una spatola spalmate uniformemente la farcitura sulla pasta e arrotolate seguendo il lato più corto. Tagliate 8 rondelle uguali a disponetele larghe sulla teglia imburrata, come nella foto, lasciando spazio tra una e l'altra. Fate lievitare ancora una ventina di minuti mentre scaldate il forno a 220°C.


Quando la pasta sarà lievitata ulteriormente infornate per 30/35 min e gustatela calda con una spolverata di zucchero a velo, altrimenti dopo poco la torta si seccherà un pochino.

La Perla di Saggezza della Lella: "se non trovi l'uomo perfetto vai in Val Gardena che te lo fanno su misura!".
Chissà se è vero! Nel dubbio sto organizzando un pulmino per le amiche ; )

sabato 12 novembre 2011

Hummus Arnalda's style

Ho cambiato radicalmente la ricetta perché quella tradizionale un po' non mi andava a genio e un po' era troppo granulosa e non degna di voi miei cari lettori ; P
Ne ho creata una ad hoc solo ed esclusivamente per voi! Così potrete avere anche voi una ventata di Libano sulle vostre tavole!

Per prepararne una ciotolina abbondante per 4 pers: 
  • 200 gr di ceci precotti (io li ho comprati secchi e non lo augurerei neanche al mio peggior nemico... 8/10 ore a bagno in acqua e 3 ore a bollire in pentola...che vi dicevo??)
  • 2 cucchiai di tahina
  • 1 cucchiaio d'olio d'oliva o d'argan se vi pace il sapore un po'affumicato
  • 1 o 2 cucchiai di latte (se siete intolleranti usate semplicemente acqua)
  • succo di limone
  • sale


Questa è una salsa comodissima: si fa direttamente nel frullatore!
Frullate i ceci, aggiungete la tahina e frullate ancora, quindi unite l'olio e rifrullate. Assaggiate e decidete quanto limone e sale volete e quanto latte vi servirà per ottenere la consistenza che preferite. Quindi frullate, frullate e frullate!!!!
Mettete la salsa in una ciotolina e servite come antipasto con del pane, pita o pane azzimo come in Libano oppure come salsa per fare un ottimo pinzimonio di verdure crude. Con le carote l'hummus è paradisiaco!!!

Di solito con questa salsa viene servita come antipasto anche un'altra salsa deliziosa  a base di melanzane di cui vi ho già parlato: Babaganoush.

Mi è appena venuto in mente che quando abitavo a Parigi nel frigo avevo sempre una scorta di Hummus imbarazzante e posso garantirvi che i miei amici erano ben felici!

giovedì 10 novembre 2011

Due chiacchiere con Massimo il Trippé del Mercato di Wagner...

Il mio golosissimo papà erano giorni che era insofferente, voleva andare a comprare la trippa ma non aveva mai tempo...Finalmente oggi è venuto il grande giorno! E allora mi sono sentita in dovere di accompagnarlo al paradiso della trippa, l'unica bottega di Milano rimasta dove vendono solo ed esclusivamente trippa! Per veri intenditori!... Morale della favola?! Papà per non sbagliarsi ne ha comprati 6, e dico 6 kg dicendo che li avrebbe cucinati nel fine settimana... W i golosi!


Ne ho approfittato per chiacchierare con Massimo il simpatico proprietario che discende da generazioni e generazioni di trippai (spero si dica così...).
Mi si è aperto un nuovo mondo: non avevo idea che esistessero 4 tipi diversi di trippa, e voi lo sapevate?

  • Reticolo, Nido d'Ape o Cuffia: ha una struttura geometrica ed un sapore delicato
  • Rumine o Chiappa. la parte più saporita
  • Omaso o Mille foglie: la parte più magra
  • Abomaso o Lampredotto: la parte più scura e grassa, per quanto possa esser grassa la trippa, che i toscani usano per il famoso panino col lampredotto

Questo quadro è più esaustivo di me riguardo le proprietà della Trippa!

La prima regola che Massimo mi ha insegnato è che per cucinare una buona trippa bisogna farla cuocere almeno 4 ore, appena ho un pomeriggio libero mi ci dedico per voi!

Se vi può interessare gli orari del mercato di Piazza Wagner a Milano sono: Lun-Sab 8-13, 15.30-19.30, chiuso Domenica e Lunedì pomeriggio.

Per tutti gli amanti della trippa nelle mie ricerche ho scoperto che esiste anche l' Accademia della Trippa!

mercoledì 9 novembre 2011

La matematica della cucina: la Bechamelle!

Una nota regista Americana, Nora Ephron, dice:
<<La cosa che amo della cucina è che giorno dopo giorno c'è qualcosa di confortante nel fatto che se unisci burro, farina e brodo caldo ottieni un addensante. E' una cosa certa! E' una cosa sicura in un mondo dove nulla è sicuro; è una certezza matematica in un mondo in cui se si cerca una certezza si è costretti ad accontentarsi delle parole crociate...>>. Io sono totalmente d'accordo, voi?!

Leggendo questa frase mi è venuto in mente a proposito di matematica e di burro, farina e latte o brodo: la Bechamelle!!! Pochi la fanno in casa e quasi tutti la prendono al supermercato, ma è una cosa veramente semplice! Uno dei pilastri della buona cucina che non posso esimermi dal mostrarvi! Ne va del mio buon nome! ; )

Potete usarla in mille modi, per le lasagne o per qualunque altra pasta al forno,o per inventarvi qualunque verdura gratinata, insomma sbizzarrite la vostra creatività!

La bechamelle passo a passo

Per ottenere circa un litro di bechamelle:

  • 80 gr burro
  • 80 gr farina, se la volete più densa aumentate la farina
  • 1 litro latte circa (meglio intero ma se non lo avete anche parzialmente scremato va bene)
  • noce moscata
  • sale

A fuoco lento sciogliete il burro senza farlo colorare, aggiungete la farina e amalgamate con la frusta, fate cuocere sempre mescolando finché il composto non avrà raggiunto la consistenza che vedete nella foto (è in questo momento che ci si gioca la risuscita del tutto), solo a questo punto unite poco a poco il latte, il sale e la noce moscata, e sempre mischiando, attendete di arrivare alla consistenza perfetta.
A seconda delle ricette che farete la consistenza può variare spesso serve più liquida, a volte più densa. Sotto vedete una consistenza "jolly" che dovrebbe andare bene per quasi tutte le vostre ricette.

La bechamelle è densa al punto di rimanere un po' attaccata alla frusta.

A breve preparerò qualche ricetta con la bechamelle, per mostrarvi quanto è facile usarla e come è versatile!

lunedì 7 novembre 2011

Gunkan di Salmone Affumicato per i vostri aperitivi

Premetto per i fanatici del sushi che questa è una reinterpretazione un po' fantasiosa dei gunkan, in quanto il salmone è affumicato e all'interno dei miei gunkan non troverete neanche un chicco di riso, ma il mio motto è usa al meglio quel che il frigo offre! E il mio attualmente non ha molto da offrire : )


A voi decidere quanti gunkan a pers, se volete potete farli anche più piccoli.
  • Salmone affumicato pretagliato
  • Formaggio in crema
  • Uova di Lompo (sembrano caviale, sono un pochino più dure, il sapore è molto simile, ma c'è un'immensa differenza...una scatoletta non costa più di 3 o 4€ al supermercato!)

Staccate le fette di salmone dalla confezione con estrema attenzione, perchè tendono a rompersi. Cercate di ricreare con un coltello dei rettangoli di pesce di 3x6cm circa. Su ogni fetta posizionate del formaggio cercando di dargli una forma cilindrica e arrotolate il salmone attorno.
Disponeteli in piedi sul piatto di portata e aiutandovi con un cucchiaino posizionate le uova di Lompo come decorazione, potete decidere di gustare i gunkan con la soia o nature.
Avete preparato un aperitivo sofisticato in pochi istanti! Un buon Prosecco ghiacciato ci sta d'incanto...


Un piccolo consiglio che vi cambierà la vita: quando maneggiate il pesce lavatevi le mani solo con acqua fredda e limone, l'acqua calda dilata i pori della pelle e fa permanere l'odore di pesce per giorni.

sabato 5 novembre 2011

Pollo Arrosto, Chiodini Trifolati e qualche incidente di percorso...

Qualche tempo fa un articolo del New York Times creò grande scandalo (per i curiosi vi ho messo il link), ritraeva un pollo pronto da arrostire in una posa, se la si può definire tale, "sexy". L'articolo parlava della pelle del pollo e dei suoi mille usi in cucina per la croccantezza e sapore.

Mi è venuto in mente che non vi ho mai parlato di come si fa un buon Pollo Arrosto! Per intenderci con la pelle croccante e saporito, ma non asciutto. Ridicolo a dirsi, ma tutti danno per scontato che una persona nasca con la scienza infusa del Pollo Arrosto.... dimenticavo e per contorno Chiodini Trifolati, basta patate!


Per la preparazione del Pollo:
  • 1 pollo, questo è per circa 3 persone
  • timo
  • rosmarino
  • uno spicchio d'aglio
  • olio d'oliva 
  • burro
  • sale
  • pepe

Per i Chiodini Trifolati:
  • 400 gr di chiodini coltivati (almeno non vi avrò sulla coscienza...)
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio extravergine d'oliva
  • prezzemolo

Ho avuto un piccolo problema con la luce, col cambio ora arriva buio subito e i chiodini non sono molto fotogenici...

Scaldate il forno a 180°C. Riempite il pollo con timo, rosmarino e aglio (e tutte le spezia che volete), salate e pepate sempre all'intero. Adagiate il pollo su una teglia con un po'd'olio e cospargete il pollo di burro, cominciate la cottura con il pollo su un fianco (per 10/15 min) poi giratelo sull'altro fianco (10/15 min) e terminate la cottura mettendolo a petto in su (30 min circa) finché non è bello dorato. Durante la cottura di tanto in tanto cospargetelo col grasso che si forma nella teglia. Se vedete che il pollo non si colora come vorreste alzate la temperatura del forno (ogni forno è un mondo a sé!).

Lavate i chiodini e puliteli asportando le radici piene di terra. Scottateli in acqua bollente per 7/8 min, questo è un passaggio fondamentale, vi prego di farlo sempre, serve a render i chiodini pienamente commestibili.
In pentola mettete l'olio, l'aglio e i chiodini, saltate a fuoco vivo per una decina di minuti, regolate il sale e aggiungete il prezzemolo tritato.

Se avete voglia potete preparare le decorazioni per le zampe del pollo: basta piegare in due una striscia di carta da forno e tagliuzzarla con la forbice, girarla attorno a una zampa e fermarla con una graffetta, ripetete l'operazione per la seconda. E ricordate che la Regina Margherita mangiava il Pollo con le dita!

giovedì 3 novembre 2011

Comfort Food... Frittelle di Mele super fluffy!!!

Camminavo per strada coi primi freddi veri e propri nel parco vicino a casa e  mi sono chiesta che fine ha fatto il Comfort Food di cui si parlava tanto negli anni 90? Non il cibo del ventunesimo secolo macrobiotico, biologico o organico e chi più ne ha più ne metta... Semplicemente quel cibo che più o meno sano appaga il corpo e la mente facendoci sentire bene, tranquilli e sereni in ogni nostra singola cellula. Stavo cercando di stilare una classifica e al primo posto inevitabilmente sono finite le Frittelle di Mele!

Autumn in Milan!

Per 4 pers o 2 terribilmente golose:
  • 2 mele Renette o Golden (anche quelle che avete in casa vanno benissimo anche se sono un po' passate)
  • 90 gr farina bianca
  • 2 cucchiai di zucchero bianco
  • 1 cucchiaio di latte
  • 50 ml acqua
  • un cucchiaino da caffè di lievito
  • 1 uovo
  • un pizzico di sale
  • olio per friggere

Unite tutti gli ingredienti ed amalgamate con una frusta vigorosamente, coprite l'impasto e fatelo riposare per 15 min almeno in frigo.
Pelate le mele e tagliatele a rondelle spesse 3/4 mm, facendo attenzione a rimuover i semini.
Scaldate l'olio e immergete le rondelle di mele prima nella pastella, facendo attenzione a ricoprirle uniformemente, ed immediatamente passatele nell'olio bollente. Attendete che entrambi i lati delle frittelle siamo ben dorati e appoggiatele sulla carta da cucina per assorbire l'olio in eccesso ed avere una frittura asciutta.


Spolverate con lo zucchero a velo e se volete esagerare accompagnate le frittelle a una pallina di gelato alla crema o alla cannella... That's Comfort Food!!!

mercoledì 2 novembre 2011

Confessions of a Chocoholic!

Sarà il freddo? Sarà il il ritorno all'ora solare di questi giorni? O semplicemente la voglia di cioccolato???O le confezioni geniali di questi cioccolati che ho pescato in un aeroporto?!

Questa volta non vi do una ricetta ma il mio segreto per far tornare a splender il sole anche quando non c'è! Semplicemente il cibo degli dei! ; )

Pensare di avere delle sottili scaglie di cioccolato sagomate esattamente da metter sopra al pan carré per fare il famoso Pane e Cioccolato non è meraviglioso?!
E con 125 grs of Big Emotios come la mettiamo (vi prego non pensate male!)? Copertina, cioccolato e filmone, magari la vecchia versione della Fabbrica di Cioccolato per restare in tema !..dimenticavo immancabile cagnolino sul divano!



Mentre scrivevo misteriosamente metà tavoletta al latte è scomparsa...mi sa che darò la colpa a Topi (il mio jackino)! Nel frattempo è le endorfine hanno fatto il loro lavoro : )