domenica 25 dicembre 2011

Alberelli di frolla: Buon Natale a tutti!

Sopravvissuta al pranzo di Natale in famiglia tra capponi ripieni e panettoni, ho deciso di condividere con voi il mio asso nella manica per questo giorno: gli alberelli di frolla! : )

Cosa c'è di meglio di una colata di glassa e zuccherini per sentire il Natale?!

Per la pasta frolla potete decidere se usare la ricetta per la base della crostata di lamponi o usarne una già pronta, anche se la differenza si sente.

  • 3 cucchiai zucchero a velo per alberello
  • acqua
  • piccole decorazioni

Una volta stesa la frolla spessa mezzo centimetro fate dei biscotti a forma di stella di 4 o 5 dimensioni diverse. Per fare un alberello ho usato 14 biscotti di varia misura voi potete farli anche più bassi o cercare di farne uno altissimo!
Scaldate il forno a 180°C e fate cuocere i biscotti per  20 min circa, fate solo attenzione a non bruciare i più piccoli perché cuociono prima.
Fate raffreddare i biscotti e impilateli come vedete nella foto. Intanto mischiate circa 3 cucchiai di zucchero a velo con un goccio d'acqua creando così una glassa piuttosto liquida e decorate come preferite l'alberello. Finché la glassa è fresca spargete le decorazioni e attendete che si fissino.

Se vedete che i biscotti non sono stabili una volta impilati potete mettere un po' di glassa tra uno e l'altro come collante. Potete anche fare delle glasse colorate con i coloranti alimentari, insomma divertitevi! E se avete dei bimbi fatevi aiutare a fare i biscotti da loro, saranno pazzi di gioia!

mercoledì 21 dicembre 2011

Focaccine al formaggio super rapide!

Qualche sera fa avevo degli amici a casa per uno scambio di auguri e come sempre ero in ritardo nell'organizzazione. Ho pensato che placare l'appetito dei miei ospiti potesse esser la mia salvezza!

Quindi forno a 220° e all'opera! Potete sceglier se fare un'unica focaccia o delle focaccine.
  • un foglio di pasta pronta per focaccia
  • uno stacchino da 150/170 gr
  • un pizzico di sale


Bucherellate con una forchetta la pasta, cospargete in modo uniforme con lo stracchino e un pizzico di sale. Infornate per una decina di minuti e il gioco è fatto! A prova di negati, vero?!

lunedì 19 dicembre 2011

Chapeau! Cioccolata alla parigina...

Con tutto questo freddo mi è tornato in mente in mio rito settimanale: quando stavo a Parigi avevo trovato un piccolo caffè di intellettuali dove potevo bere una meravigliosa cioccolata calda, densa al punto giusto, leggendo un buon libro senza esser infastidita da nessuno per ore... Mi rendo conto che il posto fosse un po' fatiscente ma è da li che arriva il suo fascino, vi faccio solo immaginare i personaggi che lo frequentavano: artisti con le mani ancora sporche di carboncino, vecchi registi, scrittori dégagé e personaggi eccentrici di ogni genere. In poche parole il posto perfetto per rilassarsi e pensare alle vite di questi simpatici sconosciuti. 

Una foto del mio adorato caffè nel Marais.

Ho provato a ricreare la loro cioccolata e dopo qualche tentativo finalmente ci sono riuscita!

Per circa 4 pers:
  • 150 gr di cioccolata fondente almeno 70%
  • un cucchiaino di caffè in polvere
  • 3 tazze di latte
  • peperoncino in polvere

Tagliate con un coltello il cioccolato in piccoli pezzi e fatelo sciogliere in un pentolino, usando una fiamma dolce. Quando si lavora il cioccolato cercate di non innalzare troppo la temperatura o perderete molti dei suoi profumi. Quando la cioccolata sarà sciolta aggiungete poco alla volta il latte amalgamando il tutto, fate sobbollire per 5/6 min sempre mischiando il composto e quando avrà ottenuto la densità che desiderate versate la nella tazza.
Di solito amo metterci un pizzico di peperoncino in polvere per esaltare l'aroma del cioccolato, il film Chocolat insegna...


Vi starete chiedendo: ma la panna?! Credo che se la cioccolata è molto buona la panna distolga dal suo sapore, al massimo potete sostituire parte del latte con panna liquida, in questo caso si che apprezzo! 

venerdì 16 dicembre 2011

Le ultime melanzane dell'orto...impanate e fritte!

Nell'orto ho trovato le ultime melanzane superstiti, sopravvissute al primo gelo. Lo ammetto non sono bellissime né particolarmente grandi però ogni "scarrafone è bello a mamma sua!". Mi inventerò qualcosa... mmm... potrei farle impanate e fritte! Qualunque cosa fritta rende al massimo!

Furto in corso...

Per le dosi a persona non sono molto oggettiva perché non ho senso della misura quando si parla di melanzane, però mammà suggerisce circa 3 fette a testa.
  • melanzane
  • 1 o 2 uova (circa un uovo ogni melanzana)
  • pangrattato
  • sale
  • olio per friggere


Lavate le melanzane e tagliatele a fette di 0,5 mm, cospargetele di sale e fate perder l'acqua per una mezzoretta.
Sciacquatele e asciugatele con cura. Sbattete le uova in una ciotola e bagnatevi le fette ottenute per poi passarle nel pangrattato. Se volete una panatura extra croccante potete ripetere questa operazione. Scaldate l'olio e friggete le melanzane da entrambi i lati finché non saranno ben dorate. Appoggiatele sulla carta da cucina per assorbire l'olio in eccesso e salate abbondantemente. Servitele ancora bollenti.

mercoledì 14 dicembre 2011

Calamaretti, Pomodorini, Avocado e Riso Venere

Troppo facile esser creativi quando il frigo è pieno! Questo piatto è frutto di quello che mi è comparso davanti aprendo l'anta di frigo e congelatore... Dunque avevo calamari congelati, pomodorini, avocado, metà limone e riso venere. Non c'era traccia neanche di un po' di burro, che tristezza! Mi rendo conto che il mio frigo contenga prodotti "strani" ma è più probabile che acquisti questi cibi rispetto a quelli tradizionali solo per la curiosità di provarli.
Cogita, cogita e cogita ancora: questo è il risultato! Lo ammetto sono quasi sorpresa anche io!

Per una pers:
  • 2 pugni di riso venere
  • calamaretti puliti (li avevo nel congelatore, se sono freschi saranno ancora meglio!)
  • 5 pomodorini
  • 1/2 avocado
  • limone
  • olio extravergine d'oliva
  • vino bianco
  • sale

Un tocco minimal qualche volta non è male!

Fate scongelare i calamaretti. Mettete a bollire l'acqua per il riso e appena bolle salatela e mettete il riso. Non spaventatevi l'acqua di cottura diventerà scurissima. Fate cuocere per 20 min circa assaggiando che sia cotto al punto giusto e scolatelo.
Intanto in una ciotolina schiacciate la polpa del avocado con una forchetta e aggiungete qualche goccia di limone per evitare che si scurisca.
In una padella saltate i calamaretti con un po'd'olio (se volete uno spicchio d'aglio), i pomodorini tagliati in quarti per qualche minuto a fuoco vivace e sfumate con un goccio di vino bianco e un pizzico di sale. Non cuocete troppo a lungo i calamari altrimenti diventeranno gommosi.

Disponete sul piatto prima il riso, poi l'avocado (una componente cremosa è perfetta col riso bollito), e i calamaretti saltati. Per voi un piatto unico un po'diverso dal solito con difficoltà minima!

lunedì 12 dicembre 2011

A pranzo da Yoshi...che delizia!

Per cominciare la rubrica dei ristoranti di indirizzi golosi ho pensato che avevo bisogno di un ristorante all'altezza: un luogo dove l'atmosfera è raccolta, il personale è educato e attento, e lo chef realmente cura ogni singola creazione! Che dire, Yoshi è il primo posto che mi è venuto in mente!


Yoshi è un autentico ristorante giapponese creato da Yoshinobu Kurio, chef di Osaka con esperienza ventennale, ha lavorato per sette anni come chef di Nobu... La sua cucina spazia dal classico sushi, sashimi e tempura fatti a regola d'arte, a piatti cotti e alla griglia, grigliati su carbonella naturale. Nel menù sono presenti anche piatti a base di carne che sono sempre piuttosto rari nello scenario milanese dei ristoranti giapponesi.
Tutto il pesce e le materie prime sono selezionate quotidianamente da Yoshi con estrema cura ed attenzione.

Yoshi (in fondo) e il suo assistente, Yoshi mentre spiega i suoi  piatti.

Per conoscer meglio le sue creazioni potete provare la Bento (la scatola che vedete qua sotto) o il menù del giorno che cambia in continuazione a seconda della disponibilità dei prodotti sul mercato e a seconda della fantasia dello chef.
Per la mia Bento Yoshi ha preparato: maki di ricciola piccante, insalata con canocchie e concassé di pomodori con salsa yuzu, calamaretto al vapore con salsa ponzu, tonno sauté con 5 spezie, melanzane e zucchine con salsa al miso e sesamo. Ovviamente il tutto accompagnato da riso bianco e zuppa di miso speciale.
Ancora curiosa di conoscer le capacità di Yoshi ho chiesto di prepararmi dei nighiri a sua scelta: ha creato un nighiri con filetto di rombo e un altro con orata, succo di kumquat e sale rosa himalayano indimenticabile!

La sezione vuota è per la soia...

Per finire mi hanno consigliato una mousse di patate viola con gelato sempre di patate viola molto particolare. Posso senza dubbio affermare che come sempre questo giapponese riesce a sorprendermi!

Via Parini 7, 20121 Milano
02.36591742
Chiuso la Domenica

Prenotate al sushi bar o vi perderete parte del divertimento! Yoshi saprà consigliarvi e stupirvi!
A pranzo è sui 15/20 €, la sera in linea con gli altri ristoranti giapponesi di alto livello circa sui 60 €.

mercoledì 7 dicembre 2011

Crema di zucchine e menta!

Stavo pensando che ho proprio voglia di una zuppa super sana, calda e saporita, eccola qua: crema di zucchine! E'a prova di disastri in cucina e il risultato è più che garantito!

  • 2 zucchine medie a pers (avrei voluto farla con le zucchine dell'orto ma non è più stagione...)
  • parmigiano reggiano grattugiato
  • olio extravergine d'oliva
  • menta (facoltativa)


Lavate le zucchine e fatele bollire in poca acqua salata in modo da disperdere meno vitamine e sali minerali.
Fate bollire finché le zucchine non si rompono facilmente con la forchetta, ma evitate se potete di farle cuocere fino a ridurle in poltiglia..
Tagliatele grossolanamente in pezzi mettetele in una ciotola, frullate fino ad ottenere una crema, arricchitela con il formaggio grattugiato, e se volete anche con foglie di menta, e frullate ancora. Non dovreste avere bisogno neanche di sale, per condire un filo d'olio extravergine d'oliva. Se vi sembra troppo densa basta un goccio d'acqua. Facile no?!

Pare che le zucchine abbiano proprietà depurative e antiossidanti, quindi perché non approfittarne?

lunedì 5 dicembre 2011

Biscotti di Natale! Per decorare l'albero o semplicemente per voi!

Pochi giorni fa hanno illuminato l'albero di Natale del Rockefeller Center, quindi diamo il via alle prime decorazioni casalinghe! Che il divertimento abbia inizio!
Ho fatto dei biscotti di frolla a forma di cuore da regalare alle mie amiche per una merenda natalizia, perfetti anche da appendere all'albero come fanno nei paesi del nord Europa.
Se volete appendere questi deliziosi biscotti all'albero assicuratevi di non avere amici a quattro zampe per casa... Una volta ho provato mettendo qualche biscotto solo in alto, con il risultato che l'albero è stato abbattuto e straziato davanti ai miei occhi dalle mie amabili creature che hanno deciso di coalizzarsi per un obiettivo comune! Non penso replicherò l'esperimento per lungo tempo.


Per fare i biscotti:

  • Pasta frolla fatta in casa (con queste dosi riuscirete a fare una quarantina di biscotti) o già pronta
  • nastri colorati
  • formine da biscotti

Scaldate il forno a 180°C. Stendete la pasta e tagliate i biscotti con le forme che più vi piacciono, con uno stecchino create un foro piuttosto ampio, dove dopo la cottura farete passare i nastri.
Infornate per circa 30 min finché i biscotti non saranno leggermente dorati, levateli dal forno e fateli raffreddare completamente. Tagliate i nastri della lunghezza che volete, fateli passare attraverso i fori e annodateli, ecco i biscotti pronti ad esser usati come preferite!


Questi biscotti sono il perfetto passatempo in questi pomeriggi di Dicembre in cui arriva subito buio e non si sa mai cosa fare, saranno la soluzione per svagare i vostri bimbi e stimolare la loro creatività!

Ricordatevi di mangiarli entro un paio di giorni o la frolla comincerà a deteriorarsi, ovviamente se resistete potete scegliere di lasciarli come decorazioni.

venerdì 2 dicembre 2011

Yakitori di Pollo, spiedini dal Sol Levante!

Dopo il cioccolato ho sviluppato una nuova dipendenza... la salsa Teriyaki! La sto mettendo ovunque dalle carni, al riso, ad alcuni formaggi (forse qua non dovrei, anyway...)! Per chi non la conoscesse ancora è una salsa giapponese agrodolce a base di soia che viene mangiata con le carni più svariate e permette di caramellarle senza nessuna fatica!
Gli Yakitori, invece, sono i più classici spiedini che in Giappone vengono venduti come street food e consumati a qualunque ora del giorno e della notte.



SALSA TERIYAKI (usare con moderazione, provoca dipendenza!):

  • salsa di soia (se volete anche less salt)
  • mirin
  • sake (non trovandolo a casa ho usato del cognac, e il risultato è sorprendente)
  • zucchero
Salsa di soia, mirin e sake sono da usare in quantità uguali. Unite tutto in un pentolino, e fate sobbollire per 5 min, finché la salsa non sarà un po'collosa.


YAKITORI:

  • stecchi in legno per spiedini
  • sovracosce di pollo (col petto di pollo è meno laborioso, si ha meno scarto, ma la carne è un po' più secca)
  • sesamo (ho optato per pinoli tritati visto il razionamento che imperversa nella mia dispensa...)
Il segreto per dei super yakitori è immergere gli stecchi di legno in acqua in modo che non si brucino in padella e non si attacchino alla carne. Tagliate a cubetti il pollo e infilate i pezzettini di pollo uno dopo l'altro cercando di non lasciare troppo spazio tra un cubetto e l'altro. Cospargete gli spiedini di salsa e cuoceteli in una padella antiaderente girandoli spesso per una decina di minuti, continuate a bagnarli con la salsa in eccesso. Noterete che la carne non si brucerà, anzi si caramellerà e la salsa diventerà una sorta di crema.
Tradizionalmente in Giappone vengono spolverati con il sesamo e serviti assieme ad una ciotola di riso bianco.

Questo piatto è perfetto per salvare le persone che non amano il pesce crudo e che vittime della moda del sushi non sanno come scamparla al ristorante. La cucina giapponese offre un'infinità di meravigliosi piatti cotti, perché fermarsi solo al sushi?! E' come per gli stranieri in Italia che spesso mangiano solo pizza, spaghetti e gelato, e non sanno osare con la cassoeula, l'abbacchio, la cassata siciliana e le altre meraviglie gastronomiche del Bel Paese!