venerdì 27 aprile 2012

Involtini con Amarascata, Jamon Serrano e formaggio

Ed eccomi con la mia tanto agognata Amarascata*! Ma come sempre il frigo non collabora... solo ingredienti salati... Ça va sans dire ricetta salata! Stacchiamoci dalla solita idea che le marmellate sono solo dolci ed apriamoci a un mondo di sperimentazione! Basta avere il formaggio giusto e il connubio è perfetto!
Nel mio caso da maniaca del piccante una goccia di essenza di senape per render il contrasto più netto non poteva mancare!


Quindi gli ingredienti che vi servono sono:

  • un cucchiaio di amarascata (perfetta perché non è troppo dolce ed ha una consistenza propria)
  • un formaggio a scelta possibilmente a forma tubolare tipo Caprice de Dieu (nel mio caso) o caprino
  • 3 fette di Jamon Iberico o Crudo di Parma
  • una e dico non più di una goccia di essenza di senape
  • insalata novella (facoltativo)
  • petali di fiori commestibili (facoltativi, si trovano in molti supermercati)

Un'altra delizia presa d'assedio!
In una ciotolina unite l'amarascata e la goccia di essenza di senape, maneggiando l'essenza con cura evitando di toccarla con le mani perché è irritante. In caso anche senza senape la ricetta sarà divina!
Stendete i prosciutto in modo da creare una superficie uniforme e arrotolateci il formaggio come se fosse sushi, tagliate e mettete un pochino di marmellata su ogni fetta.
Disponete il tutto su un letto di insalata novella e petali o semplicemente su un crostino.
Tempo di preparazione? Un minuto e mezzo!

*Per chi non la conoscesse l'amarascata è una confettura extra di marasche: piccoli frutti più o meno simili alle amarene. (Per cui impazzivo fin da piccola, storie di merende dalla nonna...)

lunedì 23 aprile 2012

In cucina con... Midori! Zuppa di porri per tutte le stagioni!

Oggi sono in cucina con... Midori!
Midori è un geniale architetto, nonché fotografa visionaria (midorihasuike.com), pianista a tempo perso (lei non si definisce tale ma è un vero talento, credetemi!) e ovviamente cuoca d'eccezione! Dall'Italia si è trasferita in Olanda per seguire il suo sogno e fare la stacanovista fino a notte fonda in un noto studio d'architettura, trovando anche il tempo da farmi da inviata all'estero :) Volente o nolente si è specializzata in zuppe scalda cuore per sopravvivere al gelo e alla neve e ne ha create per tutte le stagioni! Ora è di passaggio in Italia con mille nuove idee e progetti, curiosi?



In cucina con? Generalmente con musica e voglia di svago, ma non dimentichiamo la compagnia del mio golosissimo cane. Quando vivevo in Olanda la cucina era sempre con Pietro e Giacomo, famelici collaboratori nell'allestimento di banchetti luculliani!

Come hai cominciato a cucinare? Mia madre è un'ottima cuoca, mi sono abituata presto ai piaceri del cibo e a un certo punto ho deciso di metterci del mio. Inoltre, ai tempi della scuola elementare avevo un'amica abbonata a varie riviste di cucina, e ricordo che la sua passione mi aveva molto impressionato (ogni riferimento è puramente casuale).

Per chi ami cucinare? Per qualunque vittima si presti senza troppi pregiudizi alle mie sperimentazioni.

Piatto preferito? Melanzane alla parmigiana...e dolci di ogni genere!

La tua massima in cucina? Bisogna mantenere sempre l'ordine in cucina" (primo insegnamento di mamma Franca!).

La tua ricetta oggi? La zuppa di porri. Gustosa e semplicissima, mi ha tenuto al caldo per ben due inverni olandesi, ma si può gustare anche tiepida.


L'elegante minimalismo delle foto di Mido

Per 2 pers:
  • 3 di porri
  • 1o 2 patate
  • un rametto rosmarino
  • un pentolino di acqua
  • 1 dado brodo vegetale
  • olio d'oliva

Un coltello tradizionale giapponese della nonna di Midori
Tagliate i porri a rondelle sottili e rosolateli in un pochino di olio. Aggiungete poi le patate sbucciate e tagliate a dadini. In un pentolino mettete il brodo e dell'acqua e portate a ebollizione. Coprite porri e patate con il brodo, lasciare cuocere per una mezz'oretta a fuoco medio e aggiungere altro brodo se necessario.


Per completare la portata aggiungete due fettine di pane tostato spalmate con un po'di ricotta.

Enjoy!

venerdì 20 aprile 2012

Insalata dell'orto con feta, melone e pomodorini!

La premessa è non ridete... Ho da mesi un'insana voglia di melone e  non sospettavo neanche esistesse surgelato, già preparato in piccole e meravigliose palline mature al punto giusto!!!
Lo so.. Predico bene e razzolo male: consiglio di utilizzare prodotti di stagione ma poi compro meloni surgelati, spero che per una volta mi perdonerete, anzi ne sono quasi certa dopo aver assaggiato questo connubio perfetto.


Gli ingredienti per l'insalata:
  • melone (fresco sarebbe meglio)
  • insalata mista a piacere (questa volta è dell'orto appena colta!)
  • pomodorini
  • feta greca
  • peperoncino (facoltativo)
Tagliate a metà il melone e privatelo dei semi con l'aiuto di un cucchiaio, scavate la polpa con uno scovolino creando delle palline. Lavate ed asciugate accuratamente l'insalata e i pomodorini, tagliate questi ultimi a metà.
Preparate la feta a cubetti più o meno regolari e unite tutti gli ingredienti spolverando, se vi piace, con un pizzico di peperoncino. Condite con sale, olio e aceto balsamico che esalterà la dolcezza naturale del melone e il salato della feta.
Piaciuta la ricetta?! Perdonata per aver usato un prodotto non di stagione?! :)


giovedì 19 aprile 2012

Aggiungi un pAsto a Tavola! Dal 19 al 21 Aprile i mercati di Milano diventano solidali.

Oggi prende il via un'iniziativa molto interessante che spero tutti i milanesi ameranno!
Identità Golose, il Comune di Milano e alcuni tra i più noti chef milanesi si sono uniti in un progetto di solidarietà in cui i mercati rionali coperti ospiteranno la cucina d'autore a un giusto prezzo.
L'idea è quella di ridare vigore e dignità ai mercati coperti, che storicamente oltre ad esser il luogo della spesa sono luoghi di aggregazione e socializzazione all'interno dei singoli quartieri, e allo stesso tempo fornire pasti gratuiti ai milanesi più bisognosi.
Per far ciò gli chef hanno "adottato" un mercato e creato 5 diversi menù per 4 persone rispettando un budget di 20€ da cucinare a casa.

Paolo Marchi ideatore di Identità Golose 
Quando? 19, 20 e 21 Aprile

Come funziona?
Aggiungendo 1€ ad ogni singolo acquisto si riceverà un bollino, arrivati a 5 recandosi al banchetto del Comune all'interno del mercato si riceveranno una sacca in tela con il ricettario degli chef.

Il ricavato dell'iniziativa?
Il ricavato si trasformerà in pasti gratuiti devoluti alle associazioni benefiche dei rispettivi quartieri del mercato.
Per maggiori informazioni e dettagli Comune di Milano e Identità Golose.


I numerosi chef che sostengono l'iniziativa con Paolo Marchi e Franco d'Alfonso.

I mercati, gli chef e le ricette?
Alessandro Negrini di Aimo e Nadia: Mercato Wagner
Risotto con Capperi di Pantelleria, stracciatella, pomodori e piselli freschi
Passata di pomodoro su crostoni di pane all'origano e capperi di Pantelleria
Granita d'arance e clementine all'olio extravergine d'oliva

Viviana Varese di Alice: Mercato Moreschino di Largo Guerrieri Gonzaga
Spaghetti alle noci e acciughe
Flan di Grana Padano con composta di cipollotti
Macedonia di frutta e verdura


Pietro Leeman del Joia: Mercato Ca' Granda di via Moncalieri
Timballo di  riso e asparagi
Caprese di pomodoro e taleggio
Carpaccio di fragole con scaglie di cioccolato


Davide Oldani di D'O: Mercato Ticinese di piazza XXIV Maggio
Ravioli di piselli arrostiti al profumo di arancia
Tartare di salsiccia fresca, asparagi verdi, fave e nocciole
Vellutata di ricotta, fragole, pepe nero e basilico


Carlo Cracco di Cracco: Mercato Prealpi
Risotto con salsiccia e piselli
Tuorlo d'uovo fritto con gli asparagi
Semifreddo di ricotta, pere e miele



martedì 17 aprile 2012

Poker di Chef in via Tortona per MiGusto tutta la settimana!

Oggi prende il via un evento imperdibile per tutti gli amici gourmet e appassionati della buona cucina!
Per voi e solo per voi la vostra Arnalda è stata all'anteprima della presentazione della manifestazione MiGusto Tortona Farmer & Gourmet Experience in uno dei più accoglienti spazi di Tortona Locations.
In occasione del Fuorisalone parte un nuovo food concept che intende combinare l'aspetto rurale della filiera agroalimentare di qualità con la creatività dei più eminenti chef milanesi, chiamati a reinterpretare le materie prime del territorio.

Carlo Cracco durante la presentazione del progetto

Gli chef più interessanti del panorama milanese si alterneranno per tutta la settima ai fornelli nella cosiddetta Arca, un'immensa cucina mobile professionale dove sarà possibile vedere fisicamente gli chef all'opera. Un vero spettacolo per gli amanti del food!
Ciascuno di questi magnifici cuochi proporrà alcune tra le loro ricette più famose ed altre inventate per l'occasione. Dove? All'angolo tra via Tortona e via Bergognone. I prezzi? Una portata oscilla tra i 6 e gli 8 €, assolutamente democratici e soprattutto per tutti i gusti!


Gli chef al gran completo ai fornelli!

Di seguito il calendario e le specialità:

  • Martedì 17 Aprile Cesare Battisti del Ratanà con la tradizione del cartoccio: riso allo zafferano,       profumo di salvia e mondeghili della casa.
  • Mercoledì 18 Aprile Viviana Varese di Alice con pizza fritta con cima di rapa, ricotta e limone candito di Amalfi.
  • Giovedì 19 Aprile Enrico e Roberto Cerea di Da Vittorio con polentina bramata al baccalà alla Vittorio.
  • Venerdì 20 Aprile Matias Perdomo di Al Pont de Ferr con il panino d'autore: panino caldo con filetto di maiale iberico arrostito e le sue salse.
  • Sabato 21 Aprile Fabio Pisani e Alessandro Negrini di Il Luogo di Aimo e Nadia con risotto Carnaroli con capperi di Pantelleria, pomodorini "al filo" e limoni della Costiera Amalfitana all'olio Affiorato di Mancianti con riduzione di scampi del mar Ligure.
  • Domenica 22 Aprile Alice Delcourt dell' Erba Brusca e Cesare Battisti con panino al mais con spalla di maiale bbq, salsa di yogurt e rafano.

Dalle 10.00 alle 22.00 orario continuato

All'inaugurazione la cipolla di Tropea caramellata di Matias Perdomo, un'estasi per la vista e il palato.

Tutti i prodotti utilizzati dagli chef provengono da Cascine e Aziende Agricole lombarde selezionate dall'associazione Maestro Martino, che potrete trovare in via Tortona. L'associazione presieduta da Carlo Cracco ha lo scopo di rivalutare la figura dell'incredibile cuoco Rinascimentale e Padre della Cucina d'Autore, e creare un polo di eccellenza enogastronomica lombarda.

Il team al completo capeggiato dal mitico Cesare Battisti

In poche parole se siete appassionati di cucina questo è il miglior modo, ed anche il più informale, per avvicinarsi all'Alta Cucina e conoscere le creazioni più famose dei vostri chef preferiti! Ho come il sospetto che con la scusa della settimana del design ci tornerò più di una volta. ; )

lunedì 16 aprile 2012

Asparagi, uova, galettes e tanta voglia di Francia!

Siamo in piena stagione di asparagi, dunque usiamoli! Non mi è ancora chiaro perché ma quando si parla di asparagi tutti li associano a qualcosa di chic o complicato. Sfatiamo questo mito: non sono né particolarmente difficili da preparare né esageratamente costosi, anzi rendono moltissimo e sono super versatili.

Rubando asparagere ai parenti :)
Per 2 pers:
  • una quindicina di asparagi
  • 2 uova 
  • 2 galettes (crèpes con farina di grano saraceno) fatte al momento o surgelate
  • una noce di burro
  • parmigiano da grattugiare (facoltativo)


Lavate accuratamente gli asparagi per levare la terra. Tagliate gli ultimi 2/3 cm dei turioni (gambi) e pelate la parte rimanente. Cuocete in un'asparagera o pentola fonda immergendo gli asparagi in acqua bollente salata lasciando le punte scoperte dall'acqua e cuocendo con il coperchio per una ventina di minuti.
Intanto preparate le uova al burro: padella antiaderente, una noce di burro e aprite l'uovo senza rompere il tuorlo. Fate cuocere con un pizzico di sale per un paio di minuti.
Quindi semplicemente assemblate con una crèpe, gli asparagi e l'uovo, se volete una grattata di parmigiano può esser una deliziosa aggiunta. Se non avete voglia di crèpes o galettes anche una fetta di pane è perfetta!

venerdì 13 aprile 2012

Soupe de carottes con zenzero e timo

Solita storia... Frigo deserto! Ho rinvenuto delle carote e dello zenzero (nonostante le mie lunghe assenze e poche cure la mia piantina di timo se la passa alla grande) quindi senza troppi indugi l'unica soluzione è la soupe de carottes, italianizzandola nulla di più di una crema di carote, in una versione semplificata, con un numero ridottissimo di ingredienti. Non dimentichiamoci che questa soupe ha pochissime calorie ed è ottima per stimolare l'abbronzatura! E se non bastasse la potete portare in ufficio e gustare fredda magari con dei crostini.

Per 2 pers:

  • 6/8 carote medie
  • 1 litro d'acqua circa
  • zenzero fresco
  • olio extravergine d'oliva
  • sale
  • timo (facoltativo)
  • peperoncino (facoltativo)



Pelate le carote e tagliatele grossolanamente a pezzetti, in una pentola fonda rosolatele con dell'olio extravergine d'oliva e se vi piace un pochino di peperoncino. Appena vi sembreranno rosolate, dopo un paio di minuti, aggiungete un litro d'acqua calda, una grattata di zenzero a piacere e fate sobbollire per 20min circa finché le carote non saranno completamente cotte e potrete inciderle facilmente con una forchetta.
Quindi frullate le carote e il loro liquido (sta a voi decider la consistenza) fino ad ottenere una crema uniforme, se vi sembra troppo liquida continuate la cottura per qualche minuto.
Regolate il sale e se volete decorate con del timo fresco o un filo d'olio crudo o della panna acida per ottenere un risultato più elegante.

martedì 10 aprile 2012

La pescheria? The new place to be! Alla scoperta di Pesciolini...

Oggi per voi un nuovo "indirizzo goloso", il posto ideale per chi esce tardi dall'ufficio e vuole fare la spesa o semplicemente fare un pranzo o un aperitivo a base di pesce un po'diverso dal solito.
Il format non è nuovo ma i piatti sono decisamente più interessanti delle altre due più note location milanesi dove si fanno aperitivi a base di crudité, fidatevi di Arnalda!


Pesciolini nasce dalla passione di due ragazzi, Simone e Fabrizio, per il pesce. Per anni si sono occupati di vendita di pesce all'ingrosso e di ristorazione, da qualche anno hanno aperto in Porta Romana una pescheria che fornisce molti dei più noti ristoranti del panorama milanese e che unisce al pesce crudo un' offerta di piattini molto gustosi.
Qualche proposta? Gamberi rossi di Mazara del Vallo, Tartare di Cernia gialla marinata con agrumi e menta, Carpaccio di Triglia di scoglio, Plateau Royal con gamberi e scampi di Mazara, ostriche, fasolari, cannolicchi, tartufi di mare e carpacci diversi. Se non amate i piatti crudi ogni giorno potete scoprire nuove ricette con pesce cotto che spaziano dalla pasta alle insalate di mare. 



<<Le ostriche nel tempo degli amori si aprono quasi sbadigliassero, si riempiono di rugiada che le feconda, e partoriscono perle... Io consiglio di gustarle coperte di neve, così da mescolare la sommità dei monti e le profondità del mare >>. Plinio il Vecchio

Vi chiedete il perché di questa frase? E' estratta dal menù dell'ultima degustazione! Periodicamente da Pesciolini organizzano delle degustazioni tematiche, la scorsa era a base di ostriche per scoprire ed assaggiare  tutte le qualità migliori, ovviamente con vini adatti ad accompagnarle.
Le pareti sono decorate dalle simpatiche e coloratissime opere dell'artista YUX, che ritraggono dei pesciolini, per l'appunto, e dei crostacei. L'ambiente è accogliente ed informale, e se avete qualche curiosità su come cucinare un pesce Simone e Fabrizio sapranno consigliarvi al meglio!

Simone e Fabrizio i creatori di Pesciolini. 
Corso di Porta Romana, 51
20122 Milano
Aperto dalle 9.00 in poi fino a sera, chiuso domenica e lunedì
02.54.10.04.74
20/30 bevande escluse

giovedì 5 aprile 2012

Che abbia inizio la caccia alle uova!!!!!!!!

Ecco l'attesissimo gioco: la caccia alle uova! Nessun bambino può resistere! Ammettetelo, chi di voi non l'ha mai fatta? Le regole sono esattamente quelle che pensate, nulla di più e nulla di meno. Nascondete le uova e sguinzagliate i bimbi, chi ne trova di più vince. Se volete render la cosa decisamente più interessante sostituite le uova sode con quelle di cioccolato.


In realtà una delle cose più carine della caccia alle uova è decorarle con i colori alimentari, anche se è meno semplice del previsto. Mi sto chiedendo seriamente come tutti riescano a fare quelle meravigliose uova perfettamente decorate, già per dipingerle tinta unita io e le mie amiche, che hanno voluto prestarsi come volontarie, ci siamo ritrovate misteriosamente ricoperte di colori... In ogni caso è estremamente divertente, provate! Happy Easter!


mercoledì 4 aprile 2012

Piccoli nidi di Monte Bianco per Pasqua

Pasqua si avvicina! Sto già immaginando scene di intere famiglie fameliche riunite attorno al tavolo e donne (e non solo) sull'orlo di una crisi di nervi al solo pensiero di dovere organizzare il pranzo per tutti.
Ma se si gioca d'anticipo può essere un passeggiata e ci si può godere la giornata senza stress!
Partendo dall'idea che l'importante è stare insieme e che il cibo è importante ma non deve generare ansia, vi propongo un dessert pasquale iper, iper, iper semplice alla portata di tutti, che vi farà riscuotere grandi successi senza nessuna fatica!!

Il fascino discreto della meringa : )

Per 4 nidi di Monte Bianco:
  • 4 cestini di frolla (li potete fare o comprare pronti in ogni supermercato)
  • 1 grossa meringa
  • 1 tubetto di vermicelli (o crema di marroni)
  • 4 zuccherini decorati a scelta
  • zucchero a velo


Sbriciolate grossolanamente la meringa e distribuitela sul fondo dei cestini di frolla. Passate ora ai vermicelli, cercando di distribuirli in senso circolare, poi decorate con una spolverata di zucchero a velo e mettete al centro uno zuccherino, nel mio caso un pulcino di zucchero.
I più golosi possono accompagnare il tutto con della panna montata.
Ovviamente in base ai periodi dell'anno potete decidere di sostituire lo zuccherino o di eliminarlo o di aggiunger del cioccolato fuso, insomma avete l'imbarazzo della scelta!


Per non farvi mancare nulla a breve un piccolo gioco (per cui impazzivo letteralmente) con cui tenere a bada i bambini in questa giornata. 

lunedì 2 aprile 2012

Arance di Sicilia flambé con pistacchi e pepe dello Sichuan

Stufa di mangiare arance spremute, affettate, o nature ho deciso di farle flambé, rischiando di incendiare casa... Prima di farle flambé assicuratevi di: avere i capelli legati, non indossare nulla di sintetico, non avere materiali infiammabili in zona, etc.. Altrimenti ho ugualmente la soluzione per voi: il finto flambé molto meno rischioso e ugualmente buono!


Per un'arancia indicativamente le quantità sono:
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 2 cucchiai di liquore all'arancia tipo Grand Marnier 
  • una manciata di pistacchi sbucciati non salati
  • pepe dello Sichuan
Tagliate la buccia delle arance con un coltello in modo che la polpa sia a vista e affettatele a rondelle. Con un coltello tritate una manciata di pistacchi. Scegliete una pentola con i bordi abbastanza alti e il fondo piatto. 

Per flambare: a fuoco medio mettete le arance in padella, cospargetele di zucchero e bagnatele di liquore, se siete esperti inclinate la pentola lontano da voi verso i fornelli e in un attimo s'infiammerà creando una gradevole crosticina croccante sulle arance. Per esser sicuri di non bruciarvi usate dei fiammiferi lunghi.



Per la finta flambatura: mettete le arance a fette in padella con lo zucchero e cuocetele un minuto per lato. Poi levatele e mettete in pentola con il succo che hanno lasciato un po'di liquore, fatelo rapprendere e avrete una deliziosa crema.

Impiattate e decorate con i pistacchi e una spolverata di pepe, in modo da avere una componente croccante e una leggermente piccante che esalti la dolcezza delle arance.