venerdì 29 giugno 2012

Visconti Street Food, se l'hamburger è gourmet.

Tutta Milano pare essere impazzita per lo street food in versione gourmet, Arnalda non poteva certo non proporvi uno degli ultimi nati! Da Marzo affianco alla più nota Taverna Visconti, è sorto Visconti Street Food, un piccolo locale sviluppato attorno a una moderna cucina a vista, con soli 20 coperti.
Il motto del locale è Eat different e qui non si parla di fast food, che spesso è associato al junk food, ma di prêt à manger! Effettivamente è vero: si mangia rapidamente, la cucina è a vista e l'alta qualità della materie prime è innegabile.


Questo piccolo locale è diventato famoso per il suo hamburger Visconti, un hamburger leggermente rivisitato con pane fatto in casa con il lievito di birra e ricoperto con gli immancabili semini di sesamo. La carne è di fassona piemontese della macelleria Oberto di Alba, le salse sono un ketchup di carote caramellate e una maionese senapata entrambe fatte in casa. Il panino è piuttosto ingombrante ma lo si riesce tranquillamente a divorare senza ricorrere all'uso delle posate. Non so se è la mancanza del ketchup o vedere come viene preparato davanti ai miei occhi, ma questo hamburger non mi ha lasciato il senso di colpevolezza che spesso mi assale dopo altri panini...

Il menu del giorno sulla lavagna.
Un aspetto molto divertente del locale è vedere uomini in giacca e cravatta che all'ora di pranzo s'accalcano al bancone, e senza timore di macchiarsi si mangiano i mastodontici arancini di gran gusto o il kebab di coniglio (quello d'anatra, creato da Matteo Torretta è presente al Fooding!). In ogni caso, nonostante le interessanti proposte del menu che cambiano stagionalmente, le volte che sono stata al Visconti Street ho sempre visto mangiare dall'80% dei commensali hamburger di manzo o di pollo, quindi non resta che provare per capire se vi piace più classico o gourmet! Dettaglio da non sottovalutare il locale è dog friendly!


Il cuoco del locale alle prese con la preparazione dell'hamburger.
Via Corridoni 10, 20122 Milano
tel. 02.54102545
Lun-Sab 7.30/22.00 Dom chiuso
Dog friendly!

mercoledì 27 giugno 2012

Anguria con feta e menta: una ricetta estiva per i più pigri!

Caldo, caldo, troppo caldo, soprattutto per cucinare, ed ecco che spinta dalla pigrizia mi ritrovo a vagare per il supermercato godendomi ogni istante d'aria condizionata e cercando cose commestibili che non richiedano nessuno sforzo per esser preparate...
Ammetto che il risultato non è particolarmente fantasioso, anzi nulla che non si possa trovare in un qualunque ristorante greco o ghireria, in ogni caso di grande soddisfazione! :) Proprio come piace a me in cucina: massimo risultato, minimo sforzo!


  • anguria matura
  • feta greca
  • menta 
La ricetta, se così si può chiamare, sta semplicemente nell'assemblare tutti gli ingredienti nelle dosi che preferite. Potete scegliere di sbriciolare la feta con le mani su delle fette d'anguria o preparare dei cubetti d'anguria e di feta.
Sta a voi decidere se usare questo piatto come antipasto o dolce. In Grecia normalmente si serve a fine pasto ma nulla vieta di usarlo come base per un'insalata o sfruttarlo in tutti i modi che volete. 

giovedì 21 giugno 2012

In cucina con... Michele! Carbonara estiva, con zucchine e fiori di zucca.

Oggi sono in cucina con... Michele!
Michele è un eclettico blogger, novarese di nascita, milanese d'adozione, da poco ha creato Parlour Treats una fonte di ispirazione quotidiana di lifestyle, viaggi e ovviamente outfit interamente dedicato agli uomini. Il vero uomo si riconosce dalle piccole cose, dai piccoli dettagli che lo rendono unico. Parole sante! Grande viaggiatore e attento osservatore del mondo che lo circonda cerca di reinterpretare con passione e allegria gli spunti che trova attorno a sé. Per lui si può vivere e viaggiare con stile anche lowcost, basta ingegnarsi un po'. Sappiate che l'ho messo alla prova per voi e mi ha convinta. :)

Michele Brustia alle prese con gli ingredienti per la sua ricetta. Tra gli ingredienti uno speciale... cerca l'intruso!
In cucina con? Il desiderio di fare del proprio meglio, senza dimenticare il divertimento e la passione, con cui un artista si prepara a realizzare la sua opera. Del resto siamo tutti un po'artisti in cucina!

Come hai cominciato a cucinare? Per caso. Mi trovavo nel bel mezzo di una vacanza studio all'estero quando inaspettatamente arrivò il mio momento!!! Pasta all’amatriciana: ottimo il sugo, pessima la cottura della pasta: i consigli del nonno non sono bastati...

Per chi ami cucinare? Per chi mi ha trasmesso la passione per cucina: i miei genitori, e per chi voglio sorprendere.

Piatto preferito? Arista di maiale al forno, ma tutta la carne in generale.

La tua massima in cucina? Anche l’occhio vuole la sua parte.

La tua ricetta di oggi? Carbonara estiva, con zucchine e fiori di zucca.


Per 4 pers:
  • 350 g di spaghetti
  • 4 zucchine novelle
  • 5 fiori di zucchina
  • 50g di guanciale o pancetta affumicata a dadini
  • 2 uova
  • 3 cucchiai di latte
  • 30 g di grana grattugiato
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe
Lavate e asciugate le zucchine con i loro fiori. Tagliate le zucchine a tocchetti e spezzettate i fiori di zucca. Rosolate dolcemente il guanciale, usando pochissimo olio. Aggiungete in pentola le zucchine e i fiori, cuocete il tutto per una decina di minuti. Bollite la pasta in acqua salata e scolatela al dente. Saltate la pasta nella padella con le zucchine per un minuto circa a fuoco vivo. Nel frattempo, sbattete le uova con il latte, grana, sale e pepe. Versate tutto nel composto di uova, mescolate per amalgamare e servite aggiungendo una spolverata di grana.

lunedì 18 giugno 2012

Coppette di cheese cake super veloci al bananito!

Già annoiata dal cibo estivo super light, ho creato per voi a una ricetta non troppo pesante e fresca, soprattutto di grande soddisfazione: coppette di cheese cake al bananito.
L'idea è quella di un dolce velocissimo che non richiede nessuna cottura e nessuna abilità domestica particolare, un dolce adatto a chiunque! Una versione iper semplificata della cheese cake a crudo.

Per 4/6 pers: 
Base (una ciotolina per ciascuno)
  • 200g biscotti secchi
  • 15g burro fuso (facoltativi)
  • un pizzico di sale
Crema:
  • 250g philadelphia light o qualunque altro cream cheese
  • 125g o un vasetto di yogurt naturale 0%
  • 2 cucchiai di zucchero (facoltativo)
  • 3 bananiti (piccola banana tropicale molto dolce)


Sbriciolate grossolanamente i biscotti con un pizzico di sale. Se volete aggiungete ai biscotti il burro fuso per dare maggior compattezza amalgamando il tutto con una forchetta e create un fondo uniforme in ogni ciotolina. Mettete le ciotoline in frigorifero per una decina di minuti.
Mischiate insieme philadelphia, yogurt e zucchero fino a ottenere una crema omogenea e dividetela tra i piccoli contenitori. Conservate il tutto in frigo, un'attimo prima di servire decorate con delle fette di bananito e zuccherini a piacere. Per evitare che il bananito di ossidi diventando nero, cospargetelo con del succo di limone.

La ricetta si presta a tutte le modifiche del caso: potete decidere di usare degli yogurt alla frutta o dei pezzi di frutta fresca a scelta o topping vari, qualunque cosa vi piaccia non potrà che arricchire la ricetta!

lunedì 11 giugno 2012

Nasce il Dopolavoro Bicocca tra i Rubitt e i 7 Palazzi Celesti!

Da poco ha aperto all'Hangar Bicocca il "Dopolavoro" un ristorante affidato alle mani esperte dello chef Paolo Casanova, che ha cominciato la sua carriera tra i fornelli di Bottura, per dire un nome a caso.
Domenica, ovvero ieri, il Dopolavoro ha ospitato una manifestazione gastronomica molto interessante e decisamente milanese: la maratona dei Rubitt.


Rubitt è una parola milanese, che Cesare Battisti e Danilo Ingannamorte (entrambi del Ratanà) hanno ripescato da un testo della Scapigliatura milanese, e significa piccola cosa di pregio, gioiellino. In termini gastronomici rappresenta dei piccoli piatti di alta cucina preparati al momento, paragonabili a delle tapas all'italiana a base d'ingredienti di stagione e di prima qualità.

L'interno del Dopolavoro.
Per dare risalto ai Rubitt è stata organizzata da Identità Golose una maratona di 10 ore di piattini d'autore coinvolgendo altri noti chef del panorama milanese: Alice Delcourt, Roberto Okabe e Gustavo Young, Luca de Santi, Eugenio Roncoroni e Beniamino Nespor, e ovviamente Cesare Battisti e Paolo Casanova.

Alcuni dei Rubitt, i miei favoriti.
Ogni chef è stato chiamato a presentare almeno tre ricette per un totale di 19 Rubitt. Ho fotografato per voi quelli che mi hanno colpito maggiormente, presentarveli tutti sarebbe stato troppo impegnativo, ma per amor della ricerca non pensate che non abbia assaggiato almeno un angolino di ciascuno!
  • Tartare di vitello sanato con bottarga, uova di trota e topinambur croccante. Ratanà
  • Tayo e Luna: capasanta scottata con besciamella di grana, emulsione di soia e kataifi croccante. Finger's Garden
  • Insalatina di fegatini di pollo e spinacini in cilindro di patata al timo e paprika. Dopolavoro
  • Focaccia della casa farcita con scalogno, zola e caramello. Alice Delcourt

La band jazz che ha accompagnato la giornata.
A completare la maratona dei Rubitt immancabile un salto a vedere l'attigua installazione dei Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer, le altissime torri di ferro e cemento avvolte da un'aura mistica.
Come dire una domenica tra sacro e profano, un connubio perfetto! L'idea dei Rubitt sarà portata avanti dal Dopolavoro e i prezzi sono veramente contenuti (2/4€ a piattino), un'idea carina per il brunch della domenica.
Dopolavoro Bicocca

Via Chiese 2, Milano (Hangar Bicocca)
Mart-Merc 11.00-16.00 Giov-Dom 11.00-23:00 Lun chiuso

Tel. 02.6431111


venerdì 8 giugno 2012

Temakinho: una temakeria brasileira sul Naviglio!

Sul Naviglio Grande, che da qualche anno si sta affermando come meta gastronomica milanese, è nato Temakinho. L'idea è quella di una temakeria brasiliana: un ristorante dove si trasforma e reinventa il tradizionale sushi secondo il gusto e i sapori sudamericani. Il classico temaki (cono) di alga nori e riso bianco è farcito nei modi più fantasiosi e gustosi. A riempire i temaki non sono i classici filetti ma delle tartare di pesce battute a mano al momento, partendo dagli stessi ingredienti potrete scegliere tra il temaki medio, grande e l'uramaki. 

La vista dal Naviglio.
Salmone, tonno, gamberi, branzino e surimi (un preparato di polpa di merluzzo) sono i principali ingredienti presenti nel menu, declinati in mille modi con avocado, erba cipollina, philadelphia, maionese e salsa spicy.
La parte del menu che mi sento di consigliarvi maggiormente sono le loro especiais (specialità):
  • Sirì completo: temaki con una moeca fritta intera, uova di pesce volante, insalata e salsa piccante.
  • Vieira completo: temaki con capesante, uova di pesce, erba cipollina e salsa piccante.
  • Salmao e camarao: tartare di salmone con gramberi impanati e fritti, maionese ed erba cipollina.
  • Robalo ceviche: branzino marinato al momento con lime, olio d'oliva, erba cipollina, zenzero fresco e salsa piccante.
I dolci sono solo tre, ma ben fatti: torta di cioccolato, budino di cocco e cheesecake al frutto della passione.
I ragazzi brasiliani mentre preparano i temaki.
Essendo in una temakeria brasiliana il drink adatto ad accompagnare la cena è indiscutibilmente la caipirinha nei suoi mille gusti.
Su ogni tavolo troverete in una bottiglietta la classica soia e in un'altra una versione speciale che ogni giorno viene preparata con del wasabi freschissimo. Se non amate il gusto piccante vi consiglio di comunicarlo ai camerieri perché la salsa spicy è veramente super hot.

Il locale riprende i colori del piccolo villaggio coloniale Paraty, rendendoli attuali con materiali come le mattonelle bianche quadrate unite a legno dai toni caldi e piatti di design. La musica di sottofondo ça va sans dire è bossa nova, samba e jazz.
Per tutte le persone che s'interessano della tutela dell'ambiente e che sono preoccupate per la sorte del tonno nel Mediterraneo, il tonno è certificato Friend of the sea.
Le bacchettone per mangiare gli uramaki, i temaki da tradizione si mangiano con le mani. Piatti Seletti.
Ripa di Porta Ticinese, 37
20143 Milano
02.8356134 - prenotazione vivamente consigliata
Dal martedì alla domenica, dalle 12:00 alle 15:00 e dalle 19:00 alle 24:00
Pranzo e Cena 15/30€ bevande escluse

martedì 5 giugno 2012

Le Fooding 2012 sta arrivando! Tema? Pelle all'arrabbiata!

Non prendete impegni per il 4 e 5 Luglio! Torna a Milano l'appuntamento più divertente e irriverente legato al mondo della cucina! Quest'anno il tema delle due serate sarà Pelle all'arrabbiata. Giustamente vi chiederete perché? I protagonisti saranno dei tatuatissimi e anticonformisti chef dallo spirito rock & roll. I dieci giovani chef più promettenti del panorama internazionale cucineranno e reinterpreteranno lo street food in chiave contemporanea e stupefacente, in una location tenuta segreta fino ad oggi: la Segheria di via Meda 24, location decisamente underground! Il tutto sulle note di Nicola Guiducci, Barbarella e Alex Carrara.


Le Grand Raduno Eroico S. Pellegrino e Acqua Panna, gli chef, i ristoranti e le loro creazioni:

Andreas Dahlberg e Wade Brown (Bastards, Malmo): Manzo crudo su pane grigliato con midollo sott'aceto, germogli d'aglio orsino, crescione e rafano.

Vinny Dotolo e John Shok (Animal, Los Angeles): LA street corn
Eugenio Roncoroni e Beniamino Nespor (Al Mercato, Milano): Lecca lecca di polipo e pancia di maiale
James Lowe e Isaac Mchale (The Young Turks, Londra): Wrap di cuore d'agnello, yogurt di pecora e acciughe
Jerome Bigot (Les Grés, Lindry): Sandwich di pastrami di lingua di manzo, uova di trota e salsa di dragoncello
Matteo Torretta (Al V Piano/ Visconti Street Food, Milano): Kebab d'anatra con ketchup di carote e maionese tartufata.

Per i desserts: Galdina della Seta (Galdina Pasticceria, Milano) e 
Gelati Bedussi (Bedussi, Brescia).

Come avrete notato i sapori sono forti e decisi come i contrasti netti, vegetariani per una volta non fa al caso vostro, prometto che mi farò perdonare con qualche ricetta ad hoc. ; )

Essendo terribilmente patriottica ho messo al centro gli italiani! :)
Per partecipare alle serate si possono acquistare i biglietti e scoprire tutti i dettagli sul sito di Le Grand Fooding, parte del ricavato dell'iniziativa andrà all'associazione CAF onlus. Aperitivo e cena 45€, cena 30€.

Io ci sarò, e voi?! Nell'attesa proverò per voi i due ristoranti milanesi, quindi stay tuned! (erano secoli che sognavo di scriverlo!!!)

lunedì 4 giugno 2012

Riso con tofu, carote, fave e salsa d'ostriche

Quando la pigrizia arriva al culmine è bene rimediare coi piatti unici: in poco tempo si riescono a preparare delle soluzioni gustose e complete che non richiedo il lavaggio di molte stoviglie: i cosiddetti piatti da single...
Oggi ho deciso di condividere uno dei miei preferiti con voi :)

Per una pers (essendo piatto da single):
  • 100g tofu
  • 1 carota
  • 1 manciata di fave (circa 5 baccelli)
  • 70/80 g di riso carnaroli o quello che preferite
  • 1 cucchiaio di salsa d'ostriche, si trova comunemente nei supermercati etnici a poco prezzo
  • 1 cucchiaio olio extravergine d'oliva
  • 5 cucchiai d'olio per friggere

Fate bollire l'acqua per il riso e salatela, cuocetelo per circa 18 min.
Intanto pelate la carota e tagliatela a rondelle sottili. Pulite i baccelli in modo da ottenere una manciata di fave . Saltate in padella le fave e le carote con un cucchiaio d'olio d'oliva e la salsa d'ostriche per 6/7 min. Tagliate il tofu a bastoncini o a cubetti e friggetelo in olio caldo, quando sarà ben dorato e croccante su tutti i lati asciugate l'olio in eccesso con della carta da cucina.
Quando sarà il momento scolate il riso e unitelo alle verdure e al tofu fritto. Se volete decorate con dell'erba cipollina. Il tutto dovrebbe esser pronto nel tempo di cottura del riso.

A questo punto non resta che selezionare un bel film e il gioco è fatto!

venerdì 1 giugno 2012

Alla Corte di Parma & Co: viaggio tra i migliori produttori di salumi e non solo...

Cari amici golosi, vi ricordate Parma & Co, la salumeria/ristorante in Brera di cui vi avevo parlato qualche tempo fa?! Ebbene con un pulmino pieno di vecchi e nuovi amici, siamo partiti alla scoperta dei loro fornitori scoprendo le piccole realtà d'eccellenza attorno a Parma, specializzate in prodotti di nicchia, lavorati come una volta. Un viaggio in luoghi incredibili tra colori e profumi dove il tempo sembra realmente essersi fermato e la cucina è una vera arte!

Il labirinto di prosciutti nelle cantine di Vescovi, non potete immaginare il profumo!
Prima tappa al Salumificio Vescovi a Lagrimone di Tizzano per scoprire tutti i segreti del Prosciutto crudo di Parma e della Culatta di Lagrimone. La famiglia Vescovi ci ha guidato a scoprire come viene preparato un prosciutto nell'arco dei 24 mesi.
Per preparare il Prosciutto di Parma si comincia con una selezione accuratissima delle cosce di suino e con una fase di raffreddamento a una temperatura attorno a 0°C, che permette alle carni di rassodarsi e rende più semplice la rifilatura (levare parte della cotenna in modo che il prosciutto prenda la sua classica forma). Poi si passa alla "salagione" in cui il prosciutto viene salato con meno del 5% del suo peso di sale marino e fatto riposare per orizzontalmente tra 1°e 4°C per circa due settimane settimana, il sale in eccesso viene lavato e il prosciutto viene fatto riposare per 60/80 giorni in un ambiente molto ventilato.

A dx Camillo Carmignani, l'ideatore di Parma & Co, con padre e figlio Vescovi fuori dal prosciuttificio.
Quindi si procede con acqua tiepida eliminando gli ultimi cristalli di sale e facendo asciugare con cura i prosciutti in un'area ventilata. Poi si passa a toelettatura e sugnatura, e si continua l'asciugatura del prodotto con le finestre aperte sfruttando il vento Marino e si cospargono i prosciutti di sugna, al 7° mese i prosciutti passano alle cantine per cominciare la stagionatura vera e propria.
Chiusa la parentesi tecnica passiamo a una domanda fondamentale, per non dire quasi esistenziale: qual è la differenza tra Culatta e Culatello? La Culatta è la stessa parte del prosciutto utilizzata per il culatello ma lasciata con la cotenna e non insaccata, a mio avviso è più morbida è dolce del culatello, spesso se non è lavorato alla perfezione con quest'ultimo si ha il rischio che una parte sia secca.

Vista dalle cantine, una vallata dell'azienda agricola Palazzo.
Seconda tappa all'allevamento di maiali neri allo stato brado della "Corte dei Neri" a Palanzano, dove gli animali hanno un'intera vallata recintata a loro disposizione e la loro alimentazione è assolutamente naturale. Con questi maiali, frutto di un incrocio di suini locali con i loro parenti iberici, è stato prodotto il culatello con 30 mesi di stagionatura che quest anno si è aggiudicato il contesissimo titolo di Culatello Supermo, premiato alla Rocca di Soragna dall'Eccellente Arcisodalizio per la ricerca del Culatello Supremo, passando tutti i rigidi giudizi di morbidezza, profumo, fragranza, consistenza, fragranza e sapore. Come avrete sicuramente capito qui a Parma sui salumi non si scherza!

Il Cotto '60, le bottiglie nelle cantine Palazzo e il Parmigiano di sola bruna.
Terza tappa alla cantina dell'Azienda Agricola Palazzo per una visita alle cantine, dove sono prodotti il Lambrusco, immancabile in queste zone e mia grande passione, il Barbera e il Malvasia Brut. E sempre qui un meraviglioso assaggio di tutte le specialità locali, partendo da un Parmigiano Reggiano di nicchia prodotto con latte di sola bruna, per continuare col Cotto'60 di Branchi, dichiarato dal Gambero Rosso il miglior cotto d'Italia, arrivando al Culatello Supremo passando per salami, strolghini, prosciutto crudo e culaccia, un vero piacere per le papille gustative!

Il sorriso di uno dei produttori che riassume la passione e l'allegria degli abitanti di queste terre.
E dopo pranzo, alzandoci da tavola a metà pomeriggio, tutti in pulmino felici, mangiati e bevuti in uno stato di  benessere totale ci si rimette in viaggio alla volta di Milano.
Se avete un weekend libero e non sapete cosa fare un giro a Parma merita proprio, in ogni caso se voi non andate a Parma sarà Parma a venire da voi:

Via Delio Tessa 2, angolo Corso Garibaldi, 20121 Milano
                                                                                   Tel. 02.89096720
                                                 Lunedì/Sabato 9.30-15 16-23 Domenica (brunch) 11.30-16
                                                              Pranzo 12/15€, Brunch 30€ bambini 15