lunedì 23 dicembre 2013

Festeggiamo il Natale con dei biscotti alle spezie senza burro!

Per tutti i ritardatari dell'ultima ora al posto di fare code interminabili per comprare regali inutili e costosi vi suggerisco di mettervi ai fornelli e fare dei biscotti semplicissimi, senza burro e che racchiudono il profumo delle feste. Prendete una grande scatola e un nastro rosso e preparatevi a fare una bellissima figura! I regali home made sono quelli che scaldano veramente il cuore!

Cari amici, auguro a tutti voi un felice Natale e che tutti i vostri desideri possano esaudirsi nell'Anno Nuovo!


Per 60-70 stelle:

  • 400 g di farina di mandorle
  • 300 g di zucchero
  • 3 albumi montati a neve
  • scorza di 1 limone
  • 3 cucchiai da té di cannella in polvere
  • 1 chiodo di garofano tritato
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di noce moscata grattugiata
Per la glassa:
  • 1 albume montato a neve
  • 1 busta di zucchero a velo (125 g)

In un contenitore unite tutti gli ingredienti secchi: farina di mandorle, zucchero e spezie. Grattugiate la scorza del limone e unitela al resto. Montate a neve gli albumi con delle fruste elettriche fino a quando saranno ben fermi (girando il contenitore sotto-sopra rimarranno immobili) e uniteli poco a poco al composto secco.

Impastate con un cucchiaio fino a quando tutto il composto sarà uniforme, versatelo su un piano e stendetelo con un mattarello, creando uno spessore compreso tra mezzo centimetro e un centimetro a scelta. Incidete l'impasto con le formine che preferite e disponete i biscotti su una teglia ricoperta di carta forno.
Cuocete per 12-15 min a 150°C. Lasciate che i biscotti si raffreddino prima di spostarli.

Una volta che i biscotti saranno freddi montate a neve un albume e aggiungete lo zucchero a velo mischiando, intingete ogni biscotto su un solo lato e fatelo asciugare per un'oretta, fino a quando la glassa si sarà cristallizzata.

giovedì 19 dicembre 2013

Bjork Side Store: per un Natale in puro stile svedese!

Profumo di spezie e di Natale nell'aria! In una tranquilla traversa di Corso Buenos Aires si trova una delle zone più interessanti per tutti noi golosi: Via Panfilo Castaldi. Un mix di negozi nostrani ed etnici dove trovare ingredienti per ogni piatto. Proprio in questa via affianco al noto ristorante vegetariano Joia dello Chef Leemann ha aperto da poco niente di meno che un supermercato - concept store scandinavo. (No non una brasserie come tutti pensano, prima o poi apriranno anche quella a Milano, aspettate ancora un pochino!)


Da Bjork Side Store si trovano prodotti provenienti dalla Svezia e dai paesi limitrofi: dal gastronomico, al design, al vintage. Quotidianamente ci sono nuovi arrivi e al cambiare delle stagioni variano anche i prodotti. Un negozio in grado di trasportarci nella magia del Nord, con tutte le sue tradizioni e quei sapori agrodolci e affumicati, per cui letteralmente impazzisco! Qui è veramente possibile trovare tutto quello che vi serve per organizzare una cena in puro stile svedese o semplicemente acquistare un salmone per Natale di quelli da ricordare! Si può girare per il negozio in tranquillità aiutati da un personale di vendita molto gentile e preparato ma mai invadente.


I 5 buoni motivi per visitare Bjork:
  • Il salmone svedese e norvegese e le sue salsine, provare per credere!
  • Le aringhe affumicate, in salamoia, sotto senape, etc (in Svezia le mangiano anche per la prima colazione!)
  • Il tubetto della Kalles Kaviar blu con il bambino sorridente che contiene uno strano caviale rosa delizioso da spalmare sul pane
  • Assaggiare il salame di alce (niente paura in Svezia è più che lecito mangiarle!) 
  • I piatti, vasetti e ciotoline svedesi per la tavola, essenziali ma estremamente divertenti

Via Panfilo Castaldi 20
Milano
Tel. 02.49457424
Mart-Sab 10.30-20

martedì 10 dicembre 2013

Spinaci novelli, melograno e chèvre per un'insalata portafortuna!

Durante il periodo delle feste il melograno è assolutamente immancabile! E' il simbolo per eccellenza di ricchezza, abbondanza e più in generale porta fortuna. Si può inserire con facilità in moltissime ricette sia dolci che salate, si accosta molto bene anche con le carni e fa una grande allegria in tavola!
Un'insalatona è una semplice idea per provarlo in una versione salata che può esser la base per mille creazioni.  


Per una pers:
  • un pugno di spinacini novelli (esistono già puliti e lavati, comodissimi)
  • 1/4 di melograno o un paio di cucchiai di melograno sgranato
  • 50-80 g di chèvre morbido, in alternativa formaggio fresco o feta
  • un pizzico di sale 
  • olio extravergine d'oliva
Preparate un letto di spinaci su un piatto. Spezzettate grossolanamente il formaggio fino a ridurlo in fiocchi. Tagliate il melograno a metà e sgranatelo a mano con delicatezza per non schiacciare tutti i chicchi. Appena ne avrete ottenuti circa due cucchiai spargeteli sull'insalata e conditela con sale e olio. Come condimento non serve altro perché il melograno è molto succoso.

venerdì 6 dicembre 2013

Torrefazione Haiti: una torrefazione artigianale sui Navigli dal 1947

Questa volta ho scoperto una "chicca" di quelle veramente imperdibili. Non so quante volte sono passata sui Navigli senza sapere che ci fosse una torrefazione di primissimo ordine dal lontano 1947! (Come sempre il merito va alle mie lettrici e amiche più attente, grazieee!) Una torrefazione nel centro della città dove si può acquistare il caffè macinato o in grani, che ancora profuma di tostatura e di oli essenziali, un profumo ormai dimenticato da quella polvere nera a cui ci siamo abituati al supermercato. Una piccola mecca del caffè dove mi hanno insegnato tutto quello che c'è da sapere su questa bevanda.


La selezione del caffè parte dalle piantagioni e dal "caffè verde". Il caffè arriva ancora nei sacchi di juta come una volta dalle zone equatoriali del mondo, dal Sud America, Africa o Asia. Ogni tipo di caffè è tostato separatamente per 15-20 minuti a temperature attorno ai 500°C e poi raffreddato ad aria, ma l'aria ricca di profumi e aromi non viene dispersa, è preziosissima per renderlo speciale. Dopo il processo di raffreddamento il caffè è fatto riposare e solo a questo punto si creano le miscele unendo le varie tipologie di Arabica (più profumata e acida) e Robusta (di corpo e morbida) provenienti da tutto il mondo. Ogni miscela per essere più armonica possibile comprende diverse percentuali di 6 caffè.


L'ideale per gustare un caffè come si deve è macinare i grani al momento della necessità oppure acquistare il caffè macinato e conservare le polveri nel pacchetto ben chiuso in frigorifero, una volta aperto il pacco è meglio consumarlo il prima possibile. La tazzina ideale è in ceramica un po'spessa, quella del bar per intenderci, deve avere una forma leggermente conica per permettere alla parte più densa del liquido di andare verso il fondo e di lasciare la crema in superficie, il massimo sarebbe avere la tazza tiepida. Al contrario di quanto pensassi lo zucchero non è vietato ma più la grana è sottile meglio è.


Quando sono andata a comprare il caffè per casa (se vi interessa 250 g a 3,50€ ), mi sono trovata in un piccolissimo bar all'interno dell'edificio della torrefazione con un arredamento anni 50 veramente unico e una vecchia insegna disegnata dal genio della pubblicità Gino Boccasile, un angolo destinato alle degustazioni. Qui mi hanno preparato un caffè delizioso con una macchina vintage, e in un attimo mi sono ritrovata in un'atmosfera Vecchia Milano, che amo tanto, la stessa atmosfera mi ha accompagnata a casa scrivendo di questo posto per voi, bevendo un buon caffè.


Via Alzaia Naviglio Grande 154
20144 Milano ‎Lombardia
Lunedì - Venerdì orari d'ufficio, ma consiglio di chiamare
Tel 02.42292331

venerdì 29 novembre 2013

Bucatini al ragù di triglie! (una vera libidine! cit.)

Ogni tanto il richiamo della pasta è inarrestabile e in tal caso non c'è pasta corta che tenga! Si parla di spaghetti, bucatini, linguine o taglierini ma il punto fermo è che si debbano arrotolare facendone dei bocconi spropositati, in barba alle buone maniere! Una delle ricette che meglio si presta a ciò, è il ragù di triglie, un piatto unico di tutto rispetto e anche piuttosto semplice se si trovano i filetti di triglia già puliti, altrimenti potete far notte tra una lisca e l'altra, fidatevi...


Per 4 pers:
  • 350 g di bucatini o spaghetti
  • 300 g di polpa pronta di pomodoro
  • 500 g di triglie o 300-350g di filetti di triglia (esistono già puliti e surgelati)
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 peperoncino secco
  • 1 cucchiaino di pasta d'acciughe (facoltativo)
  • 3 cucchiai d'olio d'oliva
  • sale e pepe
Pulite le triglie (operazione noiosissima e inutilmente complicata) o usate dei filetti di triglia già pronti e puliti (vivamente consigliati). Una volta ottenuti i filetti cuoceteli in padella con l'olio d'oliva, la pasta d'acciughe, l'aglio e il peperoncino. Appena i filetti saranno bianchi dal lato della polpa e rosso vivace dalla parte della pelle, dopo 5-6 minuti, versate il vino bianco per sfumare e attendete fino a quando sarà totalmente evaporato. A quel punto spezzettate i filetti e aggiungete la salsa di pomodoro.
Fate cuocere il pomodoro per una decina di minuti e regolate il sale e il pepe. Se il sugo dovesse esser troppo acido un pizzico di zucchero è la soluzione ideale.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e tenetela al dente, mettete da parte un bicchiere d'acqua di cottura, saltate la pasta nel sugo e servite immediatamente!

martedì 26 novembre 2013

Cornetti super easy ripieni di confettura alle fragole.

Per chi ha provato a preparare in mille modi i cornetti in casa senza risultati troppo positivi, ecco la soluzione più semplice e rapida che esista! Un foglio di pasta sfoglia in frigorifero è il vero jolly, sia che ne vogliate fare dei cornetti o una torta sia dolce che salata. Dopo aver provato questa ricetta non comprerete mai più una terribile confezione di brioches surgelate!


Per 8 mini cornetti:
  • 1 foglio di pasta sfoglia pronta (tonda)
  • 4 cucchiai di confettura alle fragole o a qualunque altro gusto
  • 1 cucchiaio d'acqua
Scaldate il forno a 180°C e mentre attendete che arrivi in temperatura preparate i cornetti.
Tagliate la pasta sfoglia in otto spicchi, dividendola prima in quarti e poi ancora a metà. Mettete mezzo cucchiaio di confettura sull'esterno di ogni triangolo ottenuto, arrotolandolo su se stesso verso la punta. Chiudete le due estremità con una leggera pressione e ripiegatele in modo che la marmellata non fuoriesca in cottura. Per esser certi che la pasta mantenga la sua forma bagnate leggermente la superficie della sfoglia sotto la punta del triangolo e applicate una leggera pressione.
Disponete i cornetti ben distanziati su una teglia con della carta da forno e infornate per 20-25 min (meglio se il forno è ventilato) fino a quando avranno preso un bel colore dorato.
Gustateli tiepidi facendo attenzione a non bruciarvi con il ripieno.

mercoledì 13 novembre 2013

Rebelot: se le tapas parlano milanese!

L'ormai storico Pont de Fer sul Naviglio raddoppia con un fratello minore di tutto rispetto. Il Rebelot (tradotto dal milanese fare confusione, un macello) è un locale molto dinamico dove piccoli piatti in stile "tapas milanese" sono serviti con dei cocktail preparati con grande maestria. I piatti cambiano al mutare delle stagioni ma è sempre possibile assaggiare 3,4 o 6 piatti a scelta o optare per dei singoli piatti più abbondanti.
Tutte le tapas hanno giochi di consistenze intriganti, alternanze e contrasti di temperatura. Più che tapas sono vere e proprie piccole creazioni gastronomiche.


Oltre a questi piattini invitanti i cocktail sono ottimi (di solito non mi sbilancio troppo), direi quasi ineccepibili e serviti alla temperatura giusta: quella polare! Spesso per mantenere la temperatura più bassa alcuni drink sono serviti in bicchieri di metallo. La selezione di Gin, se vi piace questo alcolico, è molto molto estesa e in lista c'è un cocktail a base di gin e rosmarino fuori dal comune, così ben equilibrato da non rendersi conto di quanto sia forte in realtà: da provare!!!


Il locale è composto da due stanze molto accoglienti con mattoni a vista e legno antico, il mood è quello di una vecchia bottega con tratti d'arredamento industriale. Se siete dei veri appassionati di food il mio consiglio è di prenotare al bancone che dà direttamente sulla cucina, il vero cuore del Rebelot, dove potrete scoprire qualche trucco da chef e scambiare qualche parola con gli artefici di queste meraviglie. Mentre se siete degli aspiranti barman andate diretti al bar per vedere cosa non sono in grado d'inventarsi... Seguite i consigli dei camerieri e sono certa che farete ritorno più e più volte in questo posto!


Rebelot del Pont
Ripa di Porta Ticinese, 55 Milano (Navigli)
Tel: 342 1933607
Lun-Dom 18-23. Chiuso il martedì (cani benvenuti!)
Tapas da 5-15€ cocktail 8€

giovedì 31 ottobre 2013

Happy Halloween! E voi avete già intagliato la vostra zucca?

Tempo di mostri, vampiri e zombie: questa è la notte dei morti viventi, la notte più magica dell'anno in cui tutto è possibile!
Avete già preparato la vostra zucca-lanterna? Cosa state aspettando! Anche se siete dei ritardatari come me, nulla di male basta recuperare una zucca, una candelina, due coltelli (uno grande seghettato e uno piccolo) e un pennarello, in meno di 20 min avrete una spaventosa lanterna. 


La cosa principale è avere in mente il disegno e tracciarne i contorni sulla zucca. Poi tagliate la parte superiore della zucca facendo un buco ampio così da poter levare tutti i semi e i filamenti interni.
Con il coltello seghettato cominciate a intagliare grossolanamente la zucca seguendo il disegno e poi rifinite i dettagli con il coltello piccolo, la zucca a volte può esse molto dura quindi procedete con cautela per non ferirvi. Svuotate l'interno della zucca da tutti i pezzi che saranno caduti al suo interno, posizionate al centro una candela e accendetela. 


Buon Halloween a tutti!

martedì 29 ottobre 2013

Zucca e cipolle di Tropea al forno

Se un ingrediente è buono non ha bisogno di artifici per esprimersi al meglio, niente amaretti o simili per la mia zucca!
Solo una cipolla di Tropea dolcissima, un filo d'olio e dritta in forno! Può essere un contorno perfetto per un roast beef o una base per un'insalata invernale con l'aggiunta di un po'di formaggio cremoso e anche il giorno dopo calda o fredda è ancora divina.


Per 4 pers:
  • mezza zucca
  • 1 cipolla di Tropea
  • 2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
  • un pizzico di sale
  • pepe da macinare
Le quantità di questa ricetta non sono vincolanti, sta a voi decidere quanta zucca volete preparare, potete anche non metter la cipolla o metterne il doppio, tutto dipende dal vostro gusto.
Scaldate il forno a 180°C e tagliate la zucca a fette spesse un centimetro (pulitela dai semi e dalle barbe interne), sbucciate la cipolla e tagliatela a metà per il lungo e poi in spicchi. Cospargete il tutto con l'olio e infornate per 30-40 minuti fino a quando la zucca sarà molto morbida e prima che la cipolla si bruci prendendo un sapore amarognolo.

giovedì 24 ottobre 2013

Cetrioli in agrodolce "asian mood"

In ogni ristorante cinese al posto degli involtini primavera ordino questi cetrioli in agrodolce, la ricetta di riferimento, che ho cercato di ricreare è quella del Giardino di Giada di Milano. Prepararli è banale ma per riuscire a farli come piace a me ho provato più ricette e da queste ho ricavato la mia. Sono ottimi come antipasto o contorno, col loro retrogusto acetoso possono essere perfetti per accompagnare piatti molto grassi come la carne di maiale. Potete usarli anche nell'hamburger come alternativa ai pickles tradizionali.


Per 2 pers:
  • 1 cetriolo medio
  • 2 cucchiai di miele (d'acacia se volete un sapore più dolce, di castagno se volete una nota amarognola)
  • 2 cucchiai d'aceto di mele (quello di riso faccio sempre fatica trovarlo)
  • 1 peperoncino secco
  • 1 ciuffo di coriandolo fresco (facoltativo)
  • sale grosso
Lavate il cetriolo e intagliatelo se avete uno strumento adatto, altrimenti semplicemente tagliatelo a metà per il lungo e poi ancora a metà. Quindi riducetelo a tocchetti di 2-3 cm, metteteli in un colapasta e cospargeteli di sale grosso così che il cetriolo perda il suo amaro. Passata una mezzora sciacquateli. In una ciotola unite il miele, l'aceto e il peperoncino secco, mescolate fino a ottenere una salsa fluida e immergete i cetrioli, dimenticateveli in questa salsa in frigo per almeno 6 ore o una notte. Solo al momento di mangiarli levateli dalla salsa e cospargeteli di coriandolo tritato.

mercoledì 16 ottobre 2013

Viva la pappa col pomodoro!!!!

Non si può parlare di pappa al pomodoro senza canticchiare "Viva la pa-pa-pa-pa col po-po-po-pomodoro!" che ormai qualche secolo fa Rita Pavone portò alla ribalta con la sua interpretazione di Gian Burrasca.
Tornando alla ricetta per qualche strano motivo non mi sono mai cimentata nel prepararla, attendevo di trovarmi in Toscana per ordinarla in qualche trattoria casalinga convinta che nella sua semplicità fosse estremamente complicata. Mi sbagliavo di grosso! Se sapete preparare un sugo di pomodoro siete già capaci di preparare la pappa al pomodoro! E' il metodo migliore e più gustoso per riutilizzare il pane secco di casa.


Per 4 pers:
  • 400 g di passata di pomodoro (tutti usano la polpa, ma con la passata viene molto meglio!)
  • 200 g di pane secco (sarebbe meglio toscano ma io l'avevo integrale ed è venuta ottima)
  • 4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 foglia d'alloro
  • qualche foglia di basilico
  • 2 prese di sale
  • 1/2 litro di brodo di verdure (o acqua e dado di verdure)
In una pentola ampia versate l'olio e soffriggete lo spicchio d'aglio spelato. Appena si colora leggermente aggiungete il pomodoro e l'alloro, quando il sugo comincia a sobbollire aggiungete il pane e bagnatelo con tutto il brodo. Coprite con il coperchio e cuocete a fuoco medio per 10 minuti.
Trascorso questo tempo con un mestolo sminuzzate grossolanamente il pane che ora sarà morbido e avrà assorbito buona parte del brodo e del sugo. Continuate la cottura per altri 10 minuti fino a quando non avrete raggiunto la consistenza semisolida della pappa, regolate il sale, aggiungete del basilico per profumarla e servite calda se è inverno o tiepida se è estate. 

mercoledì 2 ottobre 2013

In brodo di Giuggiole o quasi...

I detti popolari si sprecano riguardo alle giuggiole. Ma vi siete mai chiesti cosa possano essere le giuggiole? Un pesce, un ortaggio o un frutto? Ci sono incappata al mercato e ho scoperto che si tratta di un frutto rossastro, la consistenza della polpa è simile a quella di una mela soda ma il sapore è molto dolce, simile a un dattero e un'albicocca. Infatti moltissimi chiamano le giuggiole datteri cinesi.
Normalmente si mangiano così come sono facendo attenzione al nocciolo centrale o si ottiene il famoso "brodo di giuggiole" ma ha una preparazione così lunga da scoraggiare anche me.
Un'alternativa per gustarle cotte è prepararne una confettura.


Per 4 pers:
  • 100-120 g di giuggiole
  • 50 g di zucchero
  • 1 bicchiere d'acqua
Private le giuggiole dei noccioli tagliandole a metà. Spezzettate i frutti e cuoceteli in una pentola antiaderente con l'acqua, per circa 15 min fino a quando le giuggiole si sono ammorbidite. A questo punto basta aggiungere lo zucchero e continuare a cuocere per un paio di minuti sempre mischiando per raggiunger la consistenza della confettura. Si può decidere se frullarla o consumarla sul pane anche se ha dei pezzetti di frutta.

venerdì 20 settembre 2013

Ross&Bianch: un'enoteca dove rilassarsi

Quante volte vi siete chiesti se esista a Milano un posto tranquillo dove bersi un buon bicchier di vino nel massimo relax? Questa è l'enoteca giusta, uno di quei posti dove si è sempre felici di tornare, dove si è accolti a braccia aperte da Max e Marco, i due proprietari. Arrivando sul presto non è difficile trovare un tavolo dove sedersi, di solito la lista dei vini non la apro, mi faccio semplicemente suggerire dicendo cosa mi piacerebbe bere e sia che decida di ordinare una bottiglia intera o un solo calice non sono mai rimasta delusa dai loro consigli.


La selezione dei vini è fatta con criterio e volendo sapere qualcosa in più sui vini i due proprietari vi sapranno raccontare di tutto e di più. Questo è quello che distingue un locale gestito con passione rispetto agli altri. Per accompagnare i vini ci sono dei taglieri misti con una giardiniera veramente invitante che vengono portati al momento dell'ordine altrimenti se si vuole qualcosa di sostanzioso c'è una "porta" piena di alternative. Sì perché al posto del menù vedrete le specialità di questa piccola enoteca scritte su una porta-lavagna. 


Non mancano mai dei tortini di verdura, zuppe rigeneranti, piatti di hummus e crudité, e secondi come il roast beef, vitello tonnato, porchetta con tzatziki. C'è anche qualche dolce da accompagnare con il giusto bicchier di vino per i più golosi. E' il classico posto dove dalla prima volta ci si sente a proprio agio e si può assaporare qualche ora di calma. I clienti sono di tutte le età e in comune hanno la passione del bere bene. In definitiva il posto giusto per due chiacchiere tra amici buongustai.

Ross&Bianch
Via Pasquale Sottocorno 11
Lunedì – Sabato 
Tel. 02 76008728
I cani sono benvenuti!
circa 6-10 € il calice, cena 20-25€ 

mercoledì 31 luglio 2013

Macedonia tropicale al pepe di Sichuan

Il pepe di Sichuan da diverso tempo la fa da padrone nella mia cucina e ogni scusa è buona per inserirlo in qualche piatto. Ha un sapore leggermente pungente, non ricorda neanche lontanamente gli altri tipi di pepe, è molto profumato e lascia in bocca un retrogusto che può ricordare il limone o la citronella.
Spesso è usato nelle pietanze cinesi a base di carne e serve a sgrassare nel caso dei fritti, oltre a esser perfetto per i secondi è ottimo con la frutta. Può esser il tocco in più per personalizzare una macedonia e per darle carattere.


Per 1 pers:

  • 1/2 pompelmo rosa
  • 1 kiwi
  • 1/2 papaia
  • 1/2 mango
  • 1 fetta di melone
  • 2 fetta d'ananas
  • 1 fetta di cocco fresco
  • 10-12 grani di pepe di Sichuan

Pulite e tagliate la frutta a pezzi della dimensione che preferite (meglio un po'grande che troppo piccola). Pulendo il mango è utile ricordarsi che al centro ha un grande seme che ricorda un osso di seppia, quindi bisogna girarci attorno. Per tagliare il pompelmo "a vivo" basta eliminare la buccia lasciando attaccata la pelle che ricopre gli spicchi e poi intagliare tra la polpa il lato, ottenendo delle fette senza pelle. Il succo del pompelmo vi può esser molto utile per non fare ossidare la frutta se non si mangia subito.
Una semplice aggiunta di pepe e la macedonia è completa.

mercoledì 17 luglio 2013

Manuale di sopravvivenza per una mattinata al Borough Market di Londra

Regola numero 1 se decidete di andare al mercato, mai farlo dopo le 10 (vedi orde barbariche nella foto sotto) in particolar modo se il mercato è passato da mercato locale ad attrazione turistica, il rischio è quello di dover far mezzora di coda per comprare anche solo tre carote.
Regola 2 mai e poi mai andare al mercato avendo fatto colazione consistente, vi precludereste gli assaggi tra i banchi e il pane o i dolci appena sfornati.
Regola 3 cominciate il giro sempre dalle verdure per passare poi a pane, formaggi e simili, e solo una volta abituati agli odori del mercato passate al reparto delle carni e del pesce.


Regola 4 non fate i turisti benpensanti: prima di comprare qualunque cosa guardatevi attorno perché i prezzi tra un banco e l'altro cambiano sempre parecchio, e da che mondo è mondo al mercato non vi regalano mai nulla. Il mio consiglio è semplicemente accertatevi che il prezzo sia adeguato alla qualità di ciò che state per acquistare.
Per il resto godetevela! Fatevi guidare dai profumi, i colori e il vocio del mercato (anche se gli inglesi sono molto "polite" anche in questo).


Il Borough Market è il più antico di Londra e la sola imponente struttura vale la pena di una visita. E' la classica e maestosa costruzione in vetro e metallo sotto i binari della stazione, inevitabile non accorgersene perché si sentono le vibrazioni ad ogni treno che passa... I giorni più adatti per la visita sono il giovedì, il venerdì e il sabato. Gli altri giorni è parzialmente aperto secondo il sito del mercato, ma per aperto intendono che c'è solo qualche banchetto poco interessante. Se volete cogliere lo spirito di questo mercato nel suo pieno vi consiglio spassionatamente il mattino del giovedì o del venerdì, così troverete la prima scelta.


Le parti più affascinanti dal mio punto di vista sono le verdure e la zona dedicata alla pescheria dove troverete quasi esclusivamente prodotti locali, mentre ahimè nella parte dei formaggi troverete più mozzarelle e chèvre francesi rispetto agli stilton locali. Un aspetto interessante di questo mercato è che ci sono moltissimi banchi dove si possono ordinare piatti pronti da tutto il mondo. Si può cominciare dall'eritreo per arrivare all'austriaco passando per il cubano e il fish & chips. Quindi può essere carino prendere uno o più piatti d'asporto e mangiarli nelle vicinanze del mercato dove si trova un bel giardino, solo pochi banchi sono attrezzati con sedie e tavoli. Incredibile ma vero il livello di pulizia di questo mercato è altissimo quindi vi consiglio di lanciarvi negli assaggi più coraggiosi senza pensarci due volte, io sono sopravvissuta!


8 Southwark Street
London, SE1 1TL

martedì 9 luglio 2013

Birthday Ice Cream!

Perché impazzire a preparare una torta o correre come dei matti fuori dall'ufficio prima che chiuda il pasticcere? Perché non provare semplicemente con una soluzione alternativa? Sono dell'idea che basti "il pensiero", il giusto spirito e un po'di creatività. Per una sorpresa di compleanno ci si può salvare in extremis anche con una vaschetta di gelato e dolciumi colorati, caramelle e topping di ogni tipo. Non ci sono limiti né ricette, basta mettere tutto insieme nella maniera più kitsch possibile, senza risparmiare neanche uno zuccherino.


Per il birthday ice cream:
  • gelato alla vaniglia
  • mashmallow
  • caramelle colorate miste
  • gocce di cioccolato al latte
  • bastoncini di cioccolato
  • topping al cioccolato
  • scritte di carta impermeabili


Quello che conta in questo caso più del sapore è l'accostamento di colori, più vivace sarà più accattivante risulterà il gelato (questo è uno di quei casi in cui strafare ha senso e lo consiglio vivamente). L'unico vero imperativo resta una candelina o quantomeno una scritta colorata. E le calorie vi starete chiedendo? Per una volta non succede nulla, bevetevi un cocktail meno e andrete in pari.

giovedì 4 luglio 2013

Mai più senza papaya! Il vero must per la prima colazione.

La papaya è uno dei frutti più utili che esistano per la temutissima prova costume e un vero must per la prima colazione: per quasi più del 90% è composta d'acqua e la restante parte sono carboidrati e sostanze utilissime per l'organismo. Uno dei principali motivi per cui quasi tutto lo star system ne è praticamente dipendente è l'altissima percentuale di vitamine (A, C, E) e di antiossidanti che contiene. La proprietà antiossidante permette alle cellule di rallentare il loro invecchiamento. Tra le altre qualità è anche un potente antinfiammatorio e un alimento perfetto per quando servono grandi quantità di energia (pur essendo poco calorico).


Quindi nulla di meglio che mezza papaya con yogurt, cereali, muesli o crusca. Il vero segreto però sta nel scegliere i frutti maturi perché spesso in giro se ne trovano solo di insapori. Per scegliere la papaya perfetta bisogna vedere che abbia delle sfumature aranciate sull'esterno e toccandola con le dita deve esser abbastanza morbida, più o meno come l'esterno di un avocado maturo.
Per il resto basta tagliarla a metà e consumarla come preferite. I semi sono commestibili ma non particolarmente invitanti, quindi consiglio di concentrarvi sulla polpa.

mercoledì 26 giugno 2013

Giannasi: il miglior pollo allo spiedo di Milano dal 1967!

Troppo caldo per pensare anche solo di varcare la soglia della cucina? Arnalda ha sempre la soluzione per voi! Pollo allo spiedo croccante e succoso senza dover accendere neanche il forno! Se poi è cucinato da una vera istituzione milanese del pollo è quello che ci vuole!
Come recita l'insegna Giannasi dal 1967 in Piazza Buozzi, a metà di corso Lodi per intenderci, prepara il migliore pollo della città secondo i milanesi. I prezzi sono assolutamente democratici: per un polletto (anzi un signor pollo) allo spiedo 3,80 € è più che accettabile.


Sul banco ci sono mille altre pietanze, dalle lasagne alle immancabili patate, arrosti, stichi, gnocchi alla romana e verdure in tutti modi. Bisogna armarsi di pazienza perché a qualunque ora c'è una coda incredibile, il che è sempre un ottimo segno quando si tratta di cibo. Per una pausa pranzo "street food" si può prendere un vassoietto e mangiare al volo nello spiazzo adiacente o volare verso l'ufficio con un pollo rovente nel sacchetto. Ho provato a prendere il loro pollo per guardare una partita con degli amici e devo ammettere che rispetto alla pizza è tutta un'altra cosa. E se avanza del pollo? Pollo freddo in insalata il giorno dopo!


Giannasi
Piazza Buozzi (Corso Lodi)
Martedì - Sabato dalle 7.30 alle 20 e Lunedì mattina
Chiuso Lunedì pomeriggio e Domenica 

lunedì 10 giugno 2013

Come preparare i popcorn "fatti in casa"?

Erano anni (direi decenni...) che non preparavo i popcorn fatti in casa, ma questa domenica piovosissima era la giornata ideale per film e popcorn, o meglio Big Fish e popcorn home made!
Sinceramente non ricordavo fossero così semplici e rapidi da preparare, provare per credere!


Per 2 pers:

  • 1 manciata di mais per popcorn
  • 1 cucchiaio d'olio
  • 2 prese di sale
Prendete una grande pentola tipo wok e un coperchio (fondamentale!), mettete l'olio a scaldare e appena comincia ad esser caldo aggiungete il mais. Chiudete la pentola con il coperchio e in pochi attimi sentirete scoppiettare i popcorn, non aprite fino quando ci sarà uno scoppiettio solo ogni tanto.
Quando tutti i semini sono esplosi, diventando popcorn, trasferiteli in una ciotola e salateli abbondantemente.


Il tutto richiede non più di 4-5 minuti e la resa dei popcorn è altissima, il che fa sorgere spontanea una domanda: ma perché al cinema devono esser così cari?
Scegliete il film giusto e godetevi un meritato pomeriggio sul divano! 

mercoledì 29 maggio 2013

NUN: a taste of middle east! Giovani talenti per un kebab cool!

Me lo avevano consigliato in tanti ma come sempre se non vedo, o meglio se non assaggio, non ci credo!
Quindi è giunto il momento di provare una delle grandi novità gastronomiche di Milano, l'ultimo nato sul filone dello street food di grande qualità. Scordatevi la vecchia idea di kebab col pavimento appiccicoso e uno spiedo di carne di dubbia provenienza (il che non mi ha comunque mai fermata..) è tempo di una nuova cucina mediorientale!

Nun nasce da otto amici che con un piccolo budget hanno cercato di realizzare il loro sogno. Ognuno ha contribuito apportando il proprio sapere e la sua creatività, mi raccontano Alberto e Damiano mentre mi preparano una delle loro specialità. Alcuni di loro sono italiani di seconda generazione, le loro famiglie provengono dalle aree più diverse del Medio Oriente, così hanno deciso per orientarsi verso questo tipo di piatti. Parlare di kebab è riduttivo: c'è la possibilità di creare il proprio panino con sei diversi tipi di pane, tre ripieni, sei salse e più di dodici ingredienti a piacere.

Il menù lavagna di NUN con gli ingredienti per comporre i panini
Da provare assolutamente i falafel (le polpette a base di ceci normali e piccanti) e il Sabich (un panino israeliano con melanzane fritte e uova sode che veramente merita). Le salse sono deliziose e per i palati italiani volutamente sono un po' meno piccanti. Particolare attenzione è prestata ai vegetariani infatti nel menu ci sono moltissime gustose possibilità alternative alla carne. Nell'indecisione affidatevi ai ragazzi che vi sapranno consigliare al meglio. Per quanto di dimensioni ridotte l'ambiente è molto accogliente, pulito e luminoso. I toni del bianco uniti a qualche elemento di design rendono questo piccolo locale il posto ideale per una pausa pranzo o un dopo cinema. Anche il rapporto qualità-prezzo è ottimo. Che dire? Approvato!

Damiano e Alberto in al bancone di NUN

Via Spallanzani 36, Milano
02.91637315
Tutti i giorni 12-23
Free Wifi
Menu completo 6€ circa

giovedì 16 maggio 2013

Incontri imprevisti al supermercato: gli Okra!

Tra uno scaffale e l'altro del supermercato si possono fare incontri imprevisti! Rettifico per i più maliziosi non mi riferisco alle liaisons da supermercato, che ho appurato esser solo leggende metropolitane, ma meramente al contenuto dello scaffale!
Chi si sarebbe mai  aspettato di vedere nel supermercato che frequento, dove un avocado o un mango sembrano quasi trasgressivi, una confezione di okra!!! Sono super versatili e basta offrirli a degli amici perché ti guardino ammirati per i sei mesi successivi, il che non è da sottovalutare.


Sono comuni a moltissime cucine del mondo ma le prime che mi vengono in mente sono quella Giapponese e quella Indiana. Hanno un sapore tra la zucchina, il fagiolino e il peperoncino verde dolce e non sono assolutamente piccanti.
Per prepararli basta lavarli e saltarli in padella con un filo d'olio e un pizzico di sale per non più di 5-6 minuti.
Si possono grigliare, mettere nello yogurt per fare una salsa salata, aggiungerli a una salsa al curry per prenderla più particolare, stanno bene praticamente con tutto.

Gli Okra tagliati a fette sembrano delle piccole stelle, in Giappone li dividono a metà in diagonale
Dalla carne al pesce essendo molto delicati non ci sono ingredienti con cui cozzano, l'unica pecca è che non rendono molto una decina bastano si e no per 2. Per il resto una volta assaggiati ora che sono anche al supermercato non ne potrete fare più a meno.

*Alcuni li chiamano gombo e in altri mille modi ma sono esattamente la stessa cosa.

mercoledì 8 maggio 2013

#Makeitdirty il bbq più folle dell'anno per festeggiare Eugenio Roncoroni!

Arnalda is back! Dopo aver latitato per qualche tempo rieccomi con nuove idee, sapori e indirizzi!
Un assaggio?! Vi porto al bbq più folle dell'anno tra "griglie roventi, spiedi carichi, immagini di film d’autore, covoni di fieno, rombanti motociclette d’epoca!"



venerdì 5 aprile 2013

Insalatona Detox: pomodoro, feta, tacchino, rucola e puntarelle!

Gli stravizi pasquali mi hanno portata a una drastica decisione: insalatona a pranzo per una settimana! Detto così sembra terribile ma non fraintendetemi, mangiare sano non significa mangiare cose tristi o insapori.
Quindi ecco un piatto unico gustoso, colorato e leggero!


Per 1 pers:
  • 1 manciata di rucola
  • 50 g di feta
  • 50 g di fesa di tacchino affumicato
  • 4-5 puntarelle
  • 8-10 pomodorini
Lavate e asciugate la verdura. Tagliate i pomodorini a metà o in quarti, la feta a cubetti e le puntarelle a listarelle. Arrotolate le fette di fesa di tacchino e tagliatele per ottenere dei ricciolini.
condite come più vi piace.

mercoledì 27 marzo 2013

In cucina con...Ely e la sua impareggiabile Cheesecake alle mandorle!

Oggi sono in cucina con Elisa! Dopo una carriera avviata nell'hotellerie di lusso, da due anni a questa parte preferisce girare il mondo con il marito Andrea, viaggiatore altrettanto entusiasta ed instancabile. Ora che non si districa più tra improbabili turni alberghieri e ricerche di nuovi hotel, si è riscoperta abile ai fornelli e amante della pasticceria americana. Fu "mamma" Laurie, che durante l'anno di studi negli Stati Uniti, le insegnò l'arte vera e propria della pasticceria americana, partendo dai più classici Cheesecake New York Style e muffin di ogni genere per arrivare ai coloratissimi cakepops.
Oggi sogna di trasformare una passione in lavoro con il suo golosissimo progetto Ely's Factory, insieme alla sorella Caterina, la sua più grande fan e sostenitrice!

Elisa Baldo con una delle sue deliziosissime torte!


In cucina con? Il mio grembiule, il primo che mi è stato regalato, la mia coperta di Linus in cucina: lo cambio solo quando diventa di un altro colore ;-)

Come hai cominciato a cucinare? Ho sempre "pasticciato" in cucina e anche piuttosto bene (dicono); dei dolci non ho mai potuto fare a meno, così ho iniziato a prepararli per pura golosità personale!

Per chi ami cucinare? Mi piace stupire la mia famiglia, soprattutto mamma e papa' che vedo pochissimo e che si meritano ogni tanto di essere viziati un po'. Non posso non includere mio marito Andrea e mia sorella Caterina, i miei giudici più temibili! ;-)

La tua massima in cucina? A meno che non sia carbonizzato, nessun piatto è irrecuperabile!

Piatto preferito? Da buona genovese, linguine al pesto, rigorosamente con patate e fagiolini.

La tua ricetta di oggi? Cheesecake alle mandorle, l'unica ad essere capovolta prima di essere servita: sparita la classica base di biscotti sbriciolati, solo una delicata copertura di mandorle tritate; nell'impasto aroma di agrumi freschi quanto basta.


Per 10/12 porzioni:
  • 15 g di burro non salato, ammorbidito
  • 110 g di mandorle tritate finemente
  • 900 g di crema di formaggio (Philadelphia), a temperatura ambiente
  • 80 ml di panna fresca
  • 200 g di zucchero
  • 5 uova grandi, a temperatura ambiente
  • Scorza grattugiata di 1 limone
  • Scorza grattugiata di 1 arancia
  • 1 cucchiaino di estratto puro di vaniglia 
Preriscaldate il forno a 180°C. Imburrate una tortiera rotonda e spolverizzate il fondo, che avrete coperto con carta da forno, con la farina di mandorle; mettetela da parte.
Nello sbattitore elettrico o con una frusta a mano, lavorate la crema di formaggio, la panna e lo zucchero fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Incorporate le uova, una alla volta. Aggiungete le scorze grattugiate e l'estratto di vaniglia.
Versate il composto nella tortiera e mettetela a sua volta in una teglia capiente. Versate con cautela nella teglia (non nella tortiera!) con cautela acqua bollente fino ad immergere la tortiera per i 2/3.
Cuocete per 15 minuti in forno, poi abbassate la temperatura a 120°C e cuocete per altri 60 minuti, aggiungendo altra acqua bollente se necessario.
Una volta estratta dal forno, lasciate raffreddare completamente la cheesecake e trasferitela in frigo per alcune ore; preferibilmente per un'intera notte. Capovolgetela su un piatto e servite!

lunedì 18 marzo 2013

Coscette di pollo arrosto con limone, aglio e Cognac!

Come preparare un pranzo o una cena con il minimo sforzo? Basta avere un forno, del pollo e pochi ingredienti, poi semplicemente infornate e potete disinteressarvi del tutto fino a fine cottura! Nulla di complicato no?! 


Per 4 pers:
  • 8/10 cosce di pollo
  • 2 spicchi d'aglio
  • 4 cucchiai di Cognac
  • 1 linone
  • rosmarino
  • sale
Preparate la marinata unendo gli spicchi d'aglio tritati grossolanamente, la scorza di un limone, il succo di metà limone, il cognac e 7-8 ciuffetti di rosmarino. Mettete la marinata in un sacchetto alimentare assieme alle cosce per farle insaporire, o se preferite in una ciotola coperta con della plastica, lasciate riposare in frigorifero almeno per mezz'ora.
Preriscaldate il forno a 210°C e mettete le cosce con la loro marinata su una teglia, salate leggermente e infornatele per 40/45 min, ricordandovi di girare il pollo di tanto in tanto, finché non vi sembrerà cotto e ben dorato. Servite caldo e con un po' di rosmarino fresco.

mercoledì 6 marzo 2013

Wang Jiao: finalmente un vero cinese a Milano, anzi due!

Era tempo che sentivo parlare in toni entusiastici di questo ristorante in via Casati, il gemello del più famoso di via Padova, in effetti è stata una vera rivelazione! E' apparso dal nulla dove prima c'era un bistrot francese dall'arredamento total white provenzale con mobili decappati. Il nuovo look del locale essenziale ma cool sui toni del viola e grigio scuro rimanda ai ristoranti asiatici della zona di Rosenthaler Straße a Berlino, il che dà già un'ottima prima impressione. 


Le cameriere sono estremamente gentili e rapide. Il ricco menù racchiude piatti che noi europei diamo per scontati come i ravioli al vapore, involtini vari e spaghetti di ogni tipo, affiancati dai piatti più strani elaborati e apprezzati dai tanti cinesi che frequentano il locale. Dettaglio non trascurabile per capire se un ristorante etnico è autentico, o quantomeno buono. Una delle specialità è la scodella di fuoco: un piccolo wok portato in tavola su di una fiamma accesa. Il piatto è composto con germogli di soia, porri, peperoncini a volontà, pepe di sichuan e a scelta gamberoni, calamari, puntine di maiale, piccanti o ali di pollo.


I ravioli al vapore o saltati in padella sono molto delicati e la singola porzione è da cinque pezzi, al contrario dai soliti quattro. Le tagliatelle, che loro chiamano, così hanno un'ottima consistenza e sembrerebbero fatte in casa. Le zuppe sono moltissime e variopinte, gli abitué dei tavoli vicini vengono apposta per gustarle. Il maiale in agrodolce con ananas, cipolle e peperoni che in giro raramente riesco a trovare di mio gusto è finalmente croccante e la salsa è equilibrata, non eccede né di acido né di zucchero. I più avventurosi possono spingersi verso il mondo del quinto quarto, le prelibate interiora. Ammetto di esser stata un po'disattenta sui dolci perché avevo già in programma di prendere un caffè marocchino e una meringa bruciata da Pavé, nella stessa via a solo un isolato di distanza, la prossima volta mi occuperò anche di quelli!

Wangjiao
Via Casati, 7 tel. 02.87280596 
Via Padova, 3 tel. 02.2613224 
Milano
Per 2-3 piatti e acqua indicativamente 15€