mercoledì 2 ottobre 2013

In brodo di Giuggiole o quasi...

I detti popolari si sprecano riguardo alle giuggiole. Ma vi siete mai chiesti cosa possano essere le giuggiole? Un pesce, un ortaggio o un frutto? Ci sono incappata al mercato e ho scoperto che si tratta di un frutto rossastro, la consistenza della polpa è simile a quella di una mela soda ma il sapore è molto dolce, simile a un dattero e un'albicocca. Infatti moltissimi chiamano le giuggiole datteri cinesi.
Normalmente si mangiano così come sono facendo attenzione al nocciolo centrale o si ottiene il famoso "brodo di giuggiole" ma ha una preparazione così lunga da scoraggiare anche me.
Un'alternativa per gustarle cotte è prepararne una confettura.


Per 4 pers:
  • 100-120 g di giuggiole
  • 50 g di zucchero
  • 1 bicchiere d'acqua
Private le giuggiole dei noccioli tagliandole a metà. Spezzettate i frutti e cuoceteli in una pentola antiaderente con l'acqua, per circa 15 min fino a quando le giuggiole si sono ammorbidite. A questo punto basta aggiungere lo zucchero e continuare a cuocere per un paio di minuti sempre mischiando per raggiunger la consistenza della confettura. Si può decidere se frullarla o consumarla sul pane anche se ha dei pezzetti di frutta.

2 commenti:

  1. Me la faceva sempre la nonna...che ricordi...
    Un saluto e un bacione
    simo

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  2. Io conosco le giuggiole perché mia nonna ne aveva un albero.
    Non le ho mai usate per cucinare, e credo nemmeno lei, ma ricordo gran scorpacciate di questi fruttini che a me hanno sempre ricordato un po' i datteri e le castagne crude.
    Ho poi scoperto da una amica blogger che il brodo di giuggiole è un liquore che esiste sul serio!

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