lunedì 23 giugno 2014

Come cucinare il tabbouleh?

Il tabbouleh è un couscous freddo molto comune in tutto il Nord Africa, Francia e Turchia come piatto estivo, è l'equivalente di quello che per noi sono le insalate di pasta o di riso.
La versione base di solito è con pomodori freschi, menta, prezzemolo e limone ma si può tranquillamente variare con qualunque ingrediente ci sia nel frigorifero. In Libano gli ingredienti sono più o meno gli stessi ma è preparato con pochissima semola (o bulgur) e le verdure prendono il sopravvento. 
Il tabbolueh è l'ideale anche per riciclare qualche avanzo tipo pollo freddo e spadellate di verdure, unendo a tutto un filo d'olio e qualche goccia di succo di limone.


Per una pers:

  • 50-80 g di couscous
  • 8-10 pomodorini
  • menta fresca a piacere (come potete vedere io abbondo)
  • prezzemolo a piacere
  • un cucchiaio d'olio
  • mezzo limone
  • un pizzico di sale
La cottura del couscous è un argomento abbastanza vario, in commercio ne esistono migliaia di tipi, da quello pronto all'uso a quello semicotto. Il mio consiglio è seguire meticolosamente i consigli di preparazione indicati sul retro delle confezioni. Normalmente basta aggiungere un quantitativo d'acqua bollente salata e attendere che venga assorbita dalla semola (non potete immaginare quanta acqua sia in grado di assorbire!).
Lavate e tagliate i pomodorini, metteteli in un colapasta, salateli e attendete che rilascino l'acqua di vegetazione.
Quando il couscous sarà tiepido, o meglio ancora freddo, aggiungete i pomodori e condite con olio e il succo di mezzo limone. Solo un attimo prima di servire tritate il prezzemolo e la menta in modo che non anneriscano.

Nella ricetta più tradizionale spesso vengono impiegati i cipollotti o la cipolla ma a mio avviso rendono il piatto meno digeribile.

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