mercoledì 6 maggio 2015

Il Mercato del Duomo, il nuovo tempio delle golosità milanesi: perché andarci e cosa assaggiare.

Era tempo che Milano aspettava un posto del genere e in concomitanza con l'apertura di Expo ha aperto i battenti il Mercato del Duomo.
Sono stata all'anteprima per capire e carpire i segreti di questo luogo incredibile. Le basi ci sono tutte: una location storica nel cuore pulsante di Milano, un genio dell'architettura contemporanea, un colosso dell'alimentare, un'università del gusto, tanta ricerca e molti cervelli brillanti.
Parafrasando una superficie di 5000 m di solo cibo e affini, ideata dall'architetto Michele De Lucchi e il mix di Autogrill, Compagnia Alimentare e l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Varcata la soglia ci si trova in un cortile milanese coperto, essenziale e raffinato, con delle scale mobili che portano al cuore dell'edificio, girando attorno all'imponente scultura bronzea di Adam Lowe. Già solo la scultura vale la visita, credetemi. Si tratta di un ulivo di quattrocento anni riprodotto fedelmente con uno stampo, simboleggia la nostra cultura mediterranea e spinge i visitatori dalle radici alle fronde nella scoperta del Mercato del Duomo.


Al primo piano, il mio preferito (se anche voi amate cucinare capirete perché), si trova una sorta di mercato al coperto che raggruppa tra i suoi banchi delle eccellenze artigianali gastronomiche veramente degne di nota. Il banco della Frutta porta il nome di Abbascià (che più e più volte mi ha salvato negli shooting fotografici trovandomi l'ingrediente impossibile!), la panetteria è quella di Grazioli di Legnano che non credo necessiti di alcuna presentazione (impareggiabile il pane di Carlo Alberto con le noci e le acciughe del Cantabrico!), il banco macelleria e salumeria sono della storica macelleria Gavazza di Asti, famosa per i buoi piemontesi (provate la salsiccia di manzo cruda e mi ringrazierete). Il banco dei formaggi vede affiancate La Casearia Carpenedo con Sogni di Latte per poter offrire il meglio dei latticini da nord a sud (assaggiate l'Ubriaco d'amore, fidatevi del nome). Per terminare la gastronomia piemontese Falcone riconosciuta come "eccellenza Artigiana" e le torte biologiche di C'era una torta.
I personaggi di questi banchi fanno la differenza, parlare con loro è il vero plus di questo posto. Scoprite i metodi di produzione, gli ingredienti e le tradizioni, chiedete qualche consiglio e assaggiate i prodotti guidati da loro, solo così potrete apprezzare pienamente tutto ciò che c'è dietro a quello che vi sembra solo un prodotto.


Sempre al primo piano c'è la "chicca" del Mercato: L'Ovo bar! Un bar che serve uova in tutte le loro declinazioni, dal dolce al salato, dalla prima colazione alla sera, con uova fresche allevate a terra dall'azienda Agricola Bargero.
Salendo al secondo piano si entra nella vera e propria parte della ristorazione con ristoranti tematici creati per esaltare al meglio le materie prime: l'angolo dei cibi di strada, la pasta fresca, la frutta e l'immancabile forno e wine bar.
Al terzo piano aprirà il ristorante laboratorio di Niko Romito, che mi incuriosisce non poco, ma serve ancora un po'di pazienza. Per finire degnamente il tour del Mercato e per avere una visuale mozzafiato sul Duomo è possibile accedere direttamente dal primo piano del Mercato alla Terrazza Aperol.
Le cose da vedere e scoprire sono tantissime, il mio consiglio è andateci e fatevi guidare negli assaggi dai maestri del gusto e ditemi che ve ne pare.

Mercato del Duomo
Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 22.00

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