martedì 28 aprile 2015

Disquisizioni e astuzie sui Dim Sum, i buonissimi ravioli cinesi

Tempo fa avevo pubblicato la ricetta dei Dim Sum (la trovate qui) e da qui è cominciata una vera e propria mania. Ho provato mille modi diversi per fare il ripieno, l'impasto e altrettante chiusure dei ravioli.
Quello di oggi più che un post è una summa di piccoli trucchi che nessuna ricetta vi svelerà mai per fare i Dim Sum.
Partendo dalla pasta: per cominciare le prime volte è meglio prepararla un po' più spessa in modo che non tenda a rompersi. La pasta che non utilizzate subito tenetela sotto della pellicola trasparente perché si secca velocemente e lavorarla è molto, molto più complicato.

I ravioli si prestano a mille ripieni ma i classici alla carne per me restano impareggiabili! Nel tempo ho realizzato che preparando un ripieno con cavolo cinese tagliato sottile, metà carne di maiale e metà carne di manzo il risultato è più leggero ma il gusto resta ottimo. Il trucco per render più buono il ripieno è una piccola grattata di zenzero, oltre alla soia e al porro. Un goccio d'aceto di riso (anche di vino bianco va bene) nella soia d'accompagnamento è assolutamente d'obbligo perché sgrassa un pochino.
La vera complicazione di questa ricetta è chiudere i ravioli! A questo proposito esiste una macchinetta a dir poco geniale che aiuta in questa operazione: si mette la pasta pretagliata, un cucchiaio di ripieno, si chiude e il gioco è fatto! In alternativa armatevi di pazienza e chiudeteli a mano uno a uno. Dopo qualche tentativo saranno quasi perfetti! Un pochino d'acqua può aiutare a fare aderire meglio i lembi di pasta, ma se ne usate troppa è l'esatto contrario, un disastro! 
Dal 2011 qualche progresso nella chiusura dei Dim Sum l'ho fatto! ;)
Durante la cottura questi ravioli tendono a ingrandirsi parecchio e soprattutto a incollarsi. La soluzione è cospargere con un sottile velo d'olio i cestelli di bambù e lasciare sempre un po'di spazio tra i ravioli. Per il resto basta una pentola con acqua (controllate che non finisca mai o brucerete il pentolino) su cui appoggiare il cestello e attendere che il suo vapore cuocia i ravioli. I ravioli sono pronti quando la pasta nella zona di chiusura, che resta sempre più spessa, sarà ben cotta. Controllate sempre sacrificando un raviolo che anche il ripieno sia ben cotto.
Quando aprite il cestello per controllare non fatevi ingannare dal fatto che è in bambù e quindi non scotta troppo, ricordate che dentro è pieno di vapore ed è bene proteggere le mani dal calore.

A questo punto con la ricetta giusta e tutti gli accorgimenti del caso siete pronti a lanciarvi nel mondo dei Dim Sum senza alcun timore!

mercoledì 22 aprile 2015

Succo detox carota, mela, pompelmo e zenzero

Levatemi tutto ma non i miei centrifugati! Con il cambio di stagione sto cercando di mantenere il proposito di bere più liquidi e assumer più vegetali. Come avrete notato nei post precedenti mi sono data all'arte dell'estrattore e della centrifuga. Basta scegliere dell'ottima frutta e verdura e il gioco è fatto! Non c'è nulla di complicato e il risultato è sempre gustosissimo!
Ogni mattina cerco d'inventarmi un estratto diverso per cominciare la giornata. Carota, mela, pompelmo e zenzero è una delle ricette preferite di questi giorni. E' un mix leggermente acido (la mela e la carota contrastano il pompelmo) perfetto per cominciare la giornata con grande energia!


Per 2 bicchieroni:

  • 2-3 carote
  • 2 mele verdi tipo golden
  • 1 pompelmo medio
  • 1 pezzettino di zenzero
Preparate tutta la frutta e la verdura prima di cominciare a estrarre o a centrifugare.
Spelate le carote e tagliatele in pezzetti grossi. Tagliate le mele in quarti. Sbucciate il pompelmo e dividetelo in spicchi. Tagliate un pezzettino di zenzero a piacere.
Inserite la frutta e la verdura o nella centrifuga o nell'estrattore e otterrete istantaneamente il succo.
Consumatelo subito per trarre giovamento da tutti i sali minerali e le vitamine appena estratte, non lasciatelo ossidare.

giovedì 16 aprile 2015

Bab, il miglior kimbab coreano di Milano!

Non credo girerò tanto attorno alla questione: adoro questo posto!
La cucina coreana è una delle mie preferite, la trovo gustosa, mai banale e molto molto salutare, solo che spesso la quantità d'aglio è proibitiva...
Qui da Bab in Brera propongono dei piatti leggeri, non eccessivamente piccanti e soprattutto non agliosi. Il fiore all'occhiello di questo posto è ovviamente il kimbab. Per dirla in parole povere (spero che gli amici coreani mi scuseranno) è un rotolone tipo sushi con fuori l'alga e dentro riso e tanti ingredienti tendenzialmente cotti che si presta a molteplici gustose varianti e reinterpretazioni.


In questo piccolissimo locale tutto rivestito di legno, caldo e accogliente si può decidere di fare take away o rimanere a gustare le pietanze sul posto.
Alla prima visita Jin (come dice lui Jin come Gin-tonic ma con la J) vi accoglie come se foste di casa con grande educazione e allo stesso tempo grande simpatia e disponibilità.
Segue una breve spiegazione per capire come orientarsi nel mondo del kimbab e si sceglie se provarne 4, 8 o 12 e poi i diversi tipi preparati quel giorno. Anche ramen e noodle sono cucinati con grande dovizia, in questa stagione preferisco i noodle, in quelli con la carne potrete apprezzare meglio le speciali cotture e marinature coreane. Il tè verde è servito alla temperatura giusta e in grandi tazze ristoratrici.
Le materie prime sono super selezionate: la carne di manzo è piemontese e le verdure sono di prima scelta. Se capitate nel giorno giusto potreste trovare il kimchi (mia grandissima passione) appena preparato e soprattutto non scordate di chiedere la tessera fedeltà!

Bab
Via San Marco 24 (Brera), Milano
Tel. 02 8342 2356
Da Lunedì a Sabato 12.30-15.00 18.30-22.00
Pranzo o cena indicativamente 15 €

martedì 14 aprile 2015

Latte di mandorla fatto in casa, ideale per i picnic!

Sono entrata a tutto titolo a far parte degli appassionati di frullati ed estratti fatti in casa. Così mi sono lanciata in una nuova ricetta che mi ha dato immense soddisfazioni: il latte di mandorle.
Il latte di mandorla è un prodotto che fino a oggi ho acquistato nei supermercati biologici a carissimo prezzo, ma si può preparare a casa semplicemente con mandorle, acqua e un frullatore.
E' una bevanda molto nutriente e contiene tantissime sostanze che fanno bene all'organismo come ferro, calcio, sali minerali e vitamine, ovviamente tutto dipende dalla qualità delle mandorle utilizzate.

Il latte di mandorla è perfetto per i picnic!
Per 1 litro di latte di mandorla:
  • 1 litro d'acqua naturale
  • 100 g di mandorle fresche sgusciate e spelate
Mettete le mandorle in una bacinella, copritele con dell'acqua e fatele riposare per qualche ora, l'ideale sarebbe per una notte.
Scolate le mandorle e mettetele nel frullatore (meglio il blender) con un paio di bicchieri d'acqua, frullate fino a ottenere una preparazione densa e cremosa.
Se preferite un latte di mandorla perfettamente filtrato ci si può organizzare come per filtrare il brodo: con un colino a maglia fine e un panno di cotone. Se invece vi piace un latte più granuloso e nutriente basta un colino a maglia fine.
A seconda dei casi mettete la crema nel colino o appoggiate prima il panno. Assicuratevi di aver posizionato un contenitore sotto al colino per non far danni. Versate lentamente l'acqua naturale sulla crema, così otterrete il latte di mandorla.
Conservatelo in frigorifero e servitelo fresco, dura tranquillamente un paio di giorni.


Un'altra opzione ugualmente valida è frullare solo le mandorle e poi aggiunger l'acqua al composto, facendo riposare il tutto per un paio d'ore fino a quando si creerà il latte di mandorle. Poi si può filtrare o lasciar la bevanda così.

*Potete aumentare la quantità d'acqua se vi piace una bevanda più liquida o se preferite potete diminuirla e fare una bevanda più densa e cremosa.

sabato 11 aprile 2015

Per il 18-19 Aprile non prendete impegni, arriva Vivere con gli Animali!

Il prossimo week end torna per la quarta edizione della manifestazione sulla vita in campagna e gli animali che amo di più: Vivere con gli Animali!
L'anno scorso era la primissima volta che partecipavo e non avrei mai pesato di assistere alla gara di canto del gallo o all'agility rabbit! Sì, i conigli che fanno salto a ostacoli accompagnati dai loro padroncini. Pensare che è una vera disciplina che non ha nulla da invidiare all'agility dog. Mentre i galli si sfidavano nell'arte canora per conquistare un'affascinante gallina. Poi c'era il falconiere con il suo bambino, già piccolo falconiere a sette anni. C'era la banda, il calessino, i cantastorie, i lama, le pecorelle nane, i cavalli più immensi che abbia mai visto, l'asinello albino, i gamberi d'acqua dolce e quelli decorative. Le colombine, i gufi, le civette, i conigli nel loro castello, le cavie con le più strane acconciature mai viste e le galline più bizzarre di sempre! Ma questo era solo l'anno scorso... 

Il bellissimo parco della Fondazione Bussolera Branca dove si terrà la manifestazione. 
Questa volta le attrazioni saranno molte di più e come sempre la manifestazione sarà APERTA A TUTTI e INTERAMENTE GRATUITA!!! L'anno scorso mi sono divertita talmente tanto che questa volta ho deciso di metterci un pizzico del mio zampino.
Il programma è fittissimo e gli animali da conoscere sono sempre di più! Questa volta ci saranno anche i buoi scozzesi, quelli marrone col pelo lungo. Ci saranno i cani da pastore che mostreranno a tutti la loro abilità nel metter le pecore nel recinto, ci sarà una scuola di aquiloni organizzata dalla Compagnia dei colori e una classe di pittura all'aria aperta.
A grande richiesta ci saranno le Librofiabe della Fatina Alessina, adatte a grandi e piccini. Si potrà esplorare il parco a piedi o a bordo di un calessino trainato dai cavalli o dai buoi da tiro. Ci sarà musica dal vivo per tutta la giornata. Ci saranno anche gli alpaca della Cascina Rossago allevati con grande amore dai ragazzi autistici dell'associazione e la dimostrazione di salto a ostacoli del Centro Ippico Erbatici

Agility rabbit!!!!
La fiera si terrà a Mairano di Casteggio, alla Fondazione Bussolera Branca nelle giornate di Sabato 18 e Domenica 19 Aprile dalle 9.00 alle 19.00.
Da Milano in 50 minuti circa si arriva comodamente alla fiera.
L'intera manifestazione è dedicata a grandi e piccini e i quadrupedi sono benvenuti!
Tutte le info tecniche e il programma potete trovarli sul sito della Fondazione Bussolera Branca o Le Fracce.

SIETE TUTTI INVITATI


giovedì 9 aprile 2015

Il martedì l'aperitivo si fa in cascina! Un Posto a Milano...

E' primavera e la voglia d'aria aperta, scampagnate e piccole fughe dalla città è sempre con me. Ma c'è una soluzione a questa voglia d'evasione e stranamente non prevede il lasciare la città...
L'aperitivo in cascina! Scordate cocktail dai nomi impronunciabili e godiamoci finalmente degli autentici salumi artigianali, fatti come si deve accompagnati da buoni vini italiani, il tutto in un contesto amichevole e rilassato. La Cascina Cuccagna è un luogo semplice e rilassante dove staccare mentalmente, per una serata si può pensare di esser altrove.


L'aperitivo agricolo del martedì si chiama Pani e Salami e ogni settimana ci sono dei prodotti nuovi da gustare. I prossimi prossimi appuntamenti saranno: i Classici, gli Stagionati, i Tradizionali.
Io sono stata martedì a provare i salumi Tradizionali e oltre alla bontà dei prodotti mi ha sorpreso il rapporto qualità prezzo 5€ per focaccia, salumi e calice di vino. Non male per esser a un passo dal centro di Milano! Se poi avete ancora un po'd'appetito, nel ristorante lo chef Cavallaro firma dei piatti molto interessanti, classici ma con un quid in più. La parmigiana di verdure resta la mia preferita, anche se il petto d'anatra non è affatto male e se la gioca con pane e panelle.
Il tutto è dog & baby friendly !

 Un Posto a Milano - Cascina Cuccagna
Via Cuccagna 2 angolo Via Muratori
Tel. 02 5457785
Dal Martedì alla Domenica dalle 10 all'1.00 di notte

mercoledì 8 aprile 2015

Curry vegan di ceci. Pronto in pochi minuti!

Sono una fan dichiarata dei ceci in ogni loro forma, che altro dire?
Dalle salse, alle creme, ai falafel i ceci non hanno rivali. Motivo per cui in cucina è sempre bene tenere una scatola di ceci precotti, pronti per ogni emergenza o per ogni attacco di fame.
La ricetta di oggi è molto semplice, è un'esplosione di sapori e non richiede nessuna abilità in cucina. Si può preparare il giorno prima per il seguente, è un piccolo jolly da usare quando si è a corto d'idee per pranzo e in più è vegan.


Per 2-4 pers:

  • 200 g di ceci precotti
  • 10 pomodorini di Pachino
  • mezza cipolla bianca o dorata
  • 500 ml d'acqua
  • 2 cucchiai di curry medio
  • 2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
  • un pizzico di sale
Tagliate la cipolla a fette sottili e cuocetela con l'olio in padella a fuoco dolce fino a quando non è trasparente.
Intanto tagliate i pomodorini a metà e uniteli alla cipolla, versate mezzo bicchiere d'acqua e continuate la cottura per qualche minuto.
Quando sia le cipolle che i pomodorini avranno perso la loro consistenza aggiungete i ceci scolati dalla loro acqua.
Ora è il momento del curry, mischiate bene e unite l'acqua rimasta. Continuate a cuocer per una decina di minuti, se serve sale aggiungetelo alla fine.
Se volete potete usare i ceci come contorno o utilizzarli per condire un riso tipo basmati.

mercoledì 1 aprile 2015

Deliziose chips di melanzane Barcellona style

Ieri sera sfogliavo le foto del compleanno di qualche anno fa di una mia adoratissima amica e mi sono tornate alla mente queste chips di melanzana. Il bar dove le preparano è il Bar Lobo di Barcellona un posto carinissimo dove fanno tapas di ogni genere, anche piuttosto fantasiose.
Qui servono le chips su un piatto, leggermente salate e cosparse di miele. Io le preferisco solo con il sale ma anche col miele hanno il loro perché...

Per 4 pers:

  • 1 melanzana allungata grande
  • olio per friggere
  • sale
Tagliate la melanzana il più sottile possibile con una mandolina. Tamponate le melanzane con la carta da cucina per assorbire più acqua possibile. E' sufficiente questo accorgimento, non serve passarle sotto sale.
Quindi scaldate bene l'olio, provate con un pezzettino di melanzana per vedere se l'olio è effettivamente caldo. Friggete poche melanzane per volta perché basta un attimo per passare da melanzana dorata a bruciata.
Mettete le melanzane tra due fogli di carta da cucina per assorbire l'olio della frittura.
Cospargete le chips di sale e servitele tiepide.