martedì 24 novembre 2015

Piccola guida ai bar storici di Milano: breakfast edition

La prima colazione al bar è uno di quei piccoli lussi che ti possono cambiare la giornata in meglio.
Cominciare con cappuccio preparato a regola d'arte e una brioche che si merita questo nome per me è il massimo della vita. Un piccolo rito che riservo al venerdì mattina per assaporare un principio di week end. Oggi parlo di quei bar che sono la quintessenza della prima colazione, dove in una tazzina si gusta la storia della città e la sua tradizione.

Gattullo: tutti abbiano un bar del cuore e senza ombra di dubbio questo è il mio! Mi ricorda i tempi dell'università e ogni volta che torno il calore e l'affetto che ritrovo è sempre lo stesso! La brioche integrale ai lamponi o quella al mirtillo sono indimenticabili, un po' come il toast farcito del mezzogiorno. Le piccole paste alle frutta, le cassatine multicolor, i cannoli mini, i palmier, le delizie del sultano, i cannoncini con la crema pasticcera.. potrei continuare l'elenco all'infinito mentre mi rivedo impresso nella memoria il lungo banco della pasticceria!
Se volete farmi felice portatemi qui!
Gattullo Pasticceria Piazzale di Porta Ludovica 2


Marchesi: parlo di quello in Magenta, che per me resta l'unico. Così antico con tutti gli scaffali e le vetrinette piene di dolciumi. Le signore un po'attempate alla cassa e al banco pasticceria vestite di verdino sono un'istituzione mentre al bar il tumulto dei caffè è gestito dai baristi efficientissimi. Da provare la tortina di riso e il marocchino. Le vetrine sono sempre sorprendenti e meritano una sosta. Non c'è la possibilità di sedersi, è il bar ideale per la colazione al volo.
Pasticceria Marchesi Via Santa Maria alla Porta 11

Cucchi: la brioche col lievito madre ha veramente il suo perché! Gli abitué non si siedono ma restano a parlare al banco con gli storici camerieri. I cornetti mini sono l'ideale per gli indecisi, uno solo non basta! Se sarete fortunati potrete avere un cappuccio con dedica...
Pasticceria Cucchi Corso di Porta Genova 1

Taveggia: i ricordi delle elementari si sprecano, ha perso un po'in fascino con la ristrutturazione ma ha sempre il suo perchè. Le decorazioni che fanno a Natale sono sempre splendide. E' un angolo di quiete a pochi metri da San Babila oltre che un'istituzione milanese.
Taveggia Via Visconti di Modrone 2

Sissi: qui la brioche ve la riempiono al momento quando ancora è calda! Cosa dire di più?!! Se è bella stagione c'è un piccolo cortiletto dove attardarsi leggendo il giornale in tranquillità. E'uno dei posti che preferisco per la colazione salata, provate le pizzette di sfoglia!
Pasticceria Sissi Piazza Risorgimento 6

Ai più attenti salterà all'occhio la mancanza di Cova e Sant Ambroeus, non è un errore, continuano ad esser ottimi (ci mancherebbe altro!) ma non hanno più quel fascino del bar di quartiere che tanto li rende speciali.

giovedì 12 novembre 2015

Piccola guida ai piaceri di Marrakech per un week end

Capita di aver voglia di staccare dalla città, di dover ricaricare le batterie o anche di sognare 
una piccola vacanza. Marrakech è il posto ideale dove svagarsi, rilassarsi e nutrire la propria mente. In poche ore di aereo ci si ritrova in un altro continente e in un'altra realtà. La sensazione è di trovarsi molto più lontano in un qualche luogo di fantasia. La città è vivace colorate e caotica, trasmette una grande energia. Le cose da fare e da vedere sono tante e tre giorni pieni sono necessari per godere pienamente di questi luoghi. 
I monumenti e i musei potete tranquillamente rintracciarli su qualunque guida mentre credo di potere offrire qualche piccola dritta su come godersi al meglio la città. Cosa assaggiare e soprattutto dove.


Il souk e la piazza Jemaa el-Fna sono senza dubbio l'anima della città. Qui si rischia di comprare di tutto e di più con ottimi prezzi. Trattate allo sfinimento, non accettate mai i prezzi che vi fanno come prima offerta perché sono quasi sempre fuori mercato. All'inizio si è un po' timidi nei mercanteggiamenti ma poi s'impara in fretta. Le ceramiche e le spezie sono le cose più interessanti, è quasi impossibile tornare a casa senza qualche amuleto portafortuna e un paio di babbucce. Il souk è diviso per aree: la pelle, i tessuti, gli argenti, le ceramiche, i tessitori, le spezie, i tappeti etc. Se siete facilmente impressionabili o non amate gli odori forti evitate la zona dei mercati e dei pellettieri, per il resto è un labirinto meraviglioso e ricco di sorprese. State con le orecchie tese perché all'interno del souk sfrecciano bici, motorini e carretti trainati da asini e non si pongono il problema di investirvi quindi fate attenzione. L'olio d'argan e i saponi naturali sono di grandissima qualità, vale la pena di portarsene a casa qualcuno. La pasticceria marocchina è molto ricca e appetitosa però assaggiatela nei caffè o nelle pasticcerie vere e proprie perché nel souk tutti i dolci al miele sono una grande attrazione per le mosche. Mentre per gli spedini da strada via libera ma applicate sempre il concetto di mangiare dove mangiano i locali.


La sosta migliore durante questa esplorazione è la Terasse des Epicesun caffè ristorante di stampo francomarocchino curatissimo sui tetti del souk, il luogo ideale per un break. Non distante si trova anche la terrazza del Caffé Arabe dove preparano uno dei migliori té alla menta. Mentre il latte di mandorle migliore è al caffè letterario del Dar Cherifa. La grande piazza della città è senza dubbio curiosa, la sera si anima con incantatori di serpenti, addestratori di scimmie, fachiri, prestigiatori e mille ristorantini di strada, è estremamente affascinante ma non mi sento di consigliarvi di mangiare lì. Le migliori tajine mai mangiate in città le ho trovate alla Maison Arabe, un riad lussuoso in cui potete mangiare con 20-25€ a testa. I ristoranti più cari sono su questa fascia prezzo e la cosa non è affatto male! Dimenticavo, i taxi costano sui 2 € a corsa e sono il mezzo più sicuro per viaggiare in città. Fatevi amico un taxista e col prezzo di una corsa vi racconterà anche aneddoti e storie sulla città.


La Medina è un'altra zona imperdibile oltre che affascinante è meno turistica e più ordinata, qui si trovano parte dei musei ed è qui che sono la maggior parte dei riad. Ho un grande amore per i riad, sono molto più accoglienti degli hotel, sono delle piccole isole di pace nascoste dietro delle porticine anonime. Qui ci si sente subito a casa, ci si può rilassare e quasi tutti offrono anche delle lezioni di cucina per gli appassionati. Le Jardin de la Medina è stato amore a prima vista, è uno dei preferiti dai francesi e anche il mio. La Sultana ha una spa incredibile e credo che sia doveroso provare un hammam durante il soggiorno. Un hammam più semplice ma ottimo è Le Bain Bleu.
La ville nouvelle vale la pena direi quasi esclusivamente per le Jardin de Majorelle, la fantasiosa residenza con giardino esotico di Yves Saint Laurent, il luogo più affolato e visitato dai turisti. Il Caffé de la Poste è una vera istituzione in città e merita una sosta, la cucina è francese e si respira l'atmosfera affascinante dei libri di Agatha Christie. Visti questi due must si può pensare di continuare verso il centro della città o pensare a delle escursioni nei palmeti vicini. Con un viaggio di tre giorni tornerete a casa con grande energia, tanti nuovi stimoli e voglia di ripartire per questa città magica.