lunedì 6 marzo 2017

Week end a Parigi: tutti gli indirizzi giusti per viver la città da veri parigini

Erano secoli che avrei voluto scrivere questo post ma non tornavo a Parigi da quando ci ho vissuto e gli indirizzi che avevo in mente erano troppi. Tornandoci per un long week-end ho dovuto mettere ordine nei miei appunti. Avendo un evidente vincolo di tempo ho scelto di andare solo nei posti che amo veramente.
Il mio suggerimento è quello di trovare un albergo o un appartamento nel Marais, Saint Germain è meravigliosa ma ogni anno è sempre più cara. Il Marais, a differenza del resto della città, è sempre aperto anche la domenica ed è frizzante e innovativo.
Avendo poco tempo concentratevi nei quartieri del Marais, Saint Germain, Sacre Coeur e la zona tra il Louvre e Opera. Non vi venga in mente di buttare il vostro tempo sugli Champs Elyzées. Piuttosto spingetevi verso la Bastille e il canal Saint Martin.
Detto questo, la prima colazione a Parigi a un bar qualunque insensatamente costa come un piatto di ostriche quindi se volete risparmiare prendete tutto da portar via (à emporter) o andate al Café Flore o Deux Magots tanto cari a Hemingway e ai suoi amici nella Parigi anni venti.
A Parigi faccio parte di quelle persone che amano i ristoranti vecchio stile pieni di velluti e dettagli in bronzo, con camerieri parigini attempati e un po'burberi con cui si fa amicizia in fretta. Tra i classiconi Le Grand Colbert, Le Relais de l'Entrecote, la Cuopole, Brasserie Lipp e l'Escargot Montorgueil specializzata in lumache e rane.



Per dei pranzetti divertenti ci sono tutti i giapponesi di rue Sainte Anne, o scegliete a caso uno dei ristornati della catena Costes (quelli del famoso albergo, the place to be per l'aperitivo) un po' cari ma grande atmosfera. I miei preferiti sono Café Marly se visitate il Louvre, George se andate al centro Pompidou (vista indimenticabile sulla città).
Il nuovo posto che ho provato questa volta è Les Chouettes, vicinissimo all'adorato Marché des Enfants Rouges (ottimo mercato con cibo etnico nel Marais), è un ristornate su tre livelli di stile neo Eiffelliano super parigino. I migliori soufflé dolci e salati della città si mangiano da Le Récamier.
Se volete farvi dei drink come li farebbero i locali andate alla Palette a Saint Germain o a La Perle nel Marais (luogo famoso per esser uno dei favoriti di Galliano, una serataccia qui gli costò il posto da Dior), altrimenti scegliete un bar a caso e sedetevi fuori, non importa che piova o sia bello, a Parigi ci si siede fuori.
I miei indirizzi gourmet sono sempre e imprescindibilmente: Angelina per la cioccolata e il monte bianco, Pierre Hermé per i macaron, Fauchon per senapi e tutto ciò che è drogheria, La Grande Epicerie, Mariage Frères per il tè.
Per lo shopping Bon Marché racchiude un'ottima selezione di brand parigini, gli altri li potete trovare nel Marais in rue Veille du Temple e dintorni, ideale anche per il vintage. Non perdetevi il mercato delle pulci la domenica. Se amate i cabinet de curiosités Deyrolle è il posto per voi.
Se la sera volete un programma alternativo andate al Crazy Horse, belle donne e grandi coreografie senza volgarità. Nella via parallela potete mangiare un ottimo libanese da Noura che tiene aperto fino a tardi. Potrei continuare questo elenco quasi all'infinito ma credo che per un week-end solo questi indirizzi siano più che sufficienti, fatevi conquistare dalla città e non scoraggiatevi se qualche volta vi imbatterete in qualche parigino ruvido, anche questo fa parte del gioco.

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