mercoledì 22 febbraio 2017

Onsen tamago: le famose uova giapponesi cotte nelle acque termali

Stufi delle solite uova bollite? Diamo un po'di verve alle uova con un metodo di cottura giapponese che trova le sue radici migliaia di anni fa.
Se siete stati ragazzini negli anni 90 vi ricorderete il Tamagotchi, il mostriciattolo dell'uovo. Quindi intuirete facilmente che tamago significa uovo.
La parola onsen indica le terme tradizionali, quelle pozze calde naturali dove in Giappone in tutte le stagioni ci si bagna, e non sono solo le persone ad immergercisi, anche i macachi dalla faccia rossa ci trovano ristoro nelle rigide giornate invernali.
Sto divagando ma questo per dirvi che le uova onsen sfruttano il calore delle acque termali per esser cotte ed erano uno spuntino che i bagnati si preparavano proprio alle terme. Lasciavano le uova immerse in acqua per tutto il tempo del loro bagno e al momento desiderato avevano uno spuntino pronto. L'acqua negli onsen è sui 39-42°C ma varia a seconda del luogo.

L'onsen della cascata Roben, dipinto a partire da una stampa di Hiroshige
Se avete voglia di provare questa ricetta ci sono più metodi. Il primo consiste nel far bollire l'acqua, attendere che il bollore scompaia e farle cuocere per 12-13 minuti. Mi raccomando quando bollite le uova usatele sempre a temperatura ambiente. Questo metodo per i miei gusti è un po'troppo aleatorio, così ho trovato una soluzione infallibile e sbrigativa: 15 secondi di microonde a 450w. Se siete dei tecnici e possedete un roner provate a impostarlo a 42°C e far cuocer l'uovo per una mezz'ora.
Il risultato in tutti i casi è un uovo con il tuorlo liquido e l'albume gelatinoso. Non pensate di spelarlo come fareste con l'uovo sodo, piuttosto rompetelo e versatelo in una ciotolina.
Si può prestare ad ogni ricetta possibile, dalle insalate, alla polenta, agli asparagi bolliti o quello che preferite.

Onsen tamago

lunedì 13 febbraio 2017

Cinque ottimi motivi per bere l'acqua di cocco

L'acqua di cocco è un prodotto che ho imparato ad apprezzare viaggiando tra Asia e Sud America. Finalmente anche in Italia stanno lentamente arrivando sul mercato diversi brand di acqua di cocco. Non entrerò nel merito di stilare una classifica rispetto alle marche migliori, preferisco parlarvi dei benefici di questo prodotto che uso moltissimo.
Non confondiamo l'acqua di cocco però con il latte di cocco. L'acqua di cocco è il liquido presente all'interno del cocco quando è ancora verde. Basta fare un foro sul cocco per poterla bere.
Il latte di cocco invece deriva dalla spremitura del cocco ed è ottimo per zuppe e curry. 
  1. E' una bevanda altamente idratante, contiene vitamina C, B, potassio, ferro e magnesio. Può essere una valida sostituta per tutti gli sportivi che fanno uso di energy drink, con il vantaggio che l'acqua di cocco è naturale.
  2. Bevuta abitualmente aiuta a rafforzare il sistema immunitario con la sua azione antibatterica.
  3. Stimola la diuresi e ha uno spiccato potere detox.
  4. Il potere idratante unito a quello detox si riflette su una pelle più luminosa e distesa.
  5. L'uso dell'acqua di cocco stimola l'attivazione del metabolismo.


In Brasile l'acqua di cocco è utilizzata come rimedio del mattino dopo una serata di grandi festeggiamenti, provare per credere!
Per il momento in Italia l'acqua di cocco si trova principalmente nei supermercati biologici ma timidamente sta arrivando anche nella grande distribuzione. Il prezzo si aggira sui 5€/l, non è economicissimo ma ve ne basta un bicchiere al giorno per percepirne i benefici.

martedì 13 dicembre 2016

Sol Levante: la miglior degustazione di sushi misto di Milano

Se volete provare un sushi di quelli che vi rimangono impressi nella mente e che rendono felici le papille gustative per qualche giorno dovete provare il ristorante Sol Levante.
E' un micro sushi-bar in Porta Venezia dove ci sono sì e no venti coperti di cui meno della metà al bancone. Prenotate sempre un paio di giorni prima altrimenti sarà tutto pieno e vi offriranno il turno delle 19,30.
L'ideale è andare in due al bancone, in quattro vi metteranno a un tavolo e perderete buona parte dello spettacolo. In cinque non provateci nemmeno.


Qui si viene per la degustazione di sushi, non è economica ma vale fino all'ultimo centesimo. La degustazione completa è attorno ai 38€ e ne esiste una ridotta sui 20€.
Si comincia con un melanzana marinata (forse il pezzo che mi ha stupito maggiormente), per poi passare dal calamaro intagliato e scottato al momento. Poi è la volta del salmone con l'erba cipollina, pesce bianco (se non sbaglio era sgombro) e yuzu, gambero e bottarga, branzino e shiso, semi-ventresca appena scottata, un altro pesce bianco che potrebbe esser branzino con erba cipollina, gambero crudo con tartare di gambero rosso e cappasanta flambé. Per chiudere in bellezza un gunkan con salmone, uova di salmone, tuorlo di quaglia, olio al tartufo ed erba cipollina. Non credo servano altre parole per descrivere la meraviglia di questa degustazione realizzata e servita pezzo a pezzo direttamente dallo chef.
La cosa che ho amato particolarmente di questo sushi misto è l'alternanza di nighiri molto tradizionali ad altri più creativi ideati senza snaturare la materia prima e impreziositi da piccoli tocchi innovativi.
Se poi non siete sazi il chirashi è una gioia per gli occhi, è uno dei più ricchi e meglio impiattati che abbia visto. La selezione di uramaki misti è un'idea carina da condividere perchè è composta da otto pezzi, due pezzi per diversa tipologia.
Un buon sushi si riconosce oltre che dal pesce anche dalla tempura e questa è impeccabile, credetemi.

Sol Levante
Via Lambro 11
Zona Porta Venezia, Milano 
0245476502
Chiuso Domenica

giovedì 1 dicembre 2016

Come pulire il melograno senza sporcare tutta la cucina?

Come pulire il melograno sembra una domanda banale ma la risposta è piuttosto complessa soprattutto se non volete sporcarvi da capo a piedi, cucina compresa.
Il melograno è un frutto strettamente connesso con la simbologia di moltissime civiltà e in generale è un frutto che porta fortuna e contiene molta vitamina C. Che siate scaramantici o salutisti c'è sempre una ragione per portarlo in tavola!
Esistono svariati modi per pulirlo ma negli anni ho elaborato un mio metodo semplicissimo e abbastanza veloce. Il segreto per pulire il melograno non è altro che cercare di non schiacciare o incidere i suoi semi.
Per pulire il melograno serve un coltellino dotato di una punta aguzza e una ciotola capiente, il resto del lavoro si può fare a mani nude.


  1. Incidete il lato del melograno con la punta del coltello cercando di incidere solo la pelle.
  2. Incidete il frutto in modo longitudinale per creare degli spicchi.
  3. Sfruttando la punta del coltello alzate la pelle del melograno fino a scoprire i semi rosso granato.
  4. Poco a poco sgranate con le mani facendo una leggera pressione sui semi, gradualmente si staccheranno. Esauriti i semi esterni passate all'interno staccando le parti bianche, buttatele perché legano la bocca. Noterete come il melograno al suo interno è diviso in spicchi regolari. Capito come son disposti i semi sgranarli sarà ancora più semplice!
Una vola sgranato potete usarlo per mille ricette dolci e salata o anche per farne una spremuta con la centrifuga o l'estrattore.

giovedì 24 novembre 2016

Come preparare le tortillas in casa nel modo più semplice?

Con farina, olio, acqua e sale in un attimo potete preparare delle tortillas spettacolari, che faranno impallidire quelle del supermercato. Tanto la farina in casa c'è sempre come l'olio e il sale. Ci mettete di più ad andarle a comprare che a realizzarle! 
Le potete usare per tutti i vostri piatti messicani ma anche se vi dovessero mancare le piadine o il pane, queste tortillas sono delle degne sostitute. 
Questa ricetta è il seguito della precedente ma nulla vieta, anzi, di riempire le tortillas a vostro piacimento!


Per 6 tortillas:
  • 250g di farina 00
  • 100 ml d'acqua
  • 50 ml d'olio d'oliva o di semi
  • 5g di sale fino
Preparate una ciotola capiente e versate tutti gli ingredienti insieme, in una prima fase mischiateli con una forchetta, quando l'impasto inizia a prender forma impastatelo a mano per qualche minuto. Se la ciotola lo permette potete impastare anche dentro la ciotola con una sola mano vista l'esigua quantità di pasta. Quando vi sembrerà bella elastica, create una palla e avvolgetela con la pellicola o nella carta d'alluminio. Fate riposare per un 20 minuti circa.
Lavorate un attimo l'impasto, lo percepirete leggermente più umido. A questo punto dividete la pasta in sei palline uguali. Spargete un leggero velo di farina sul piano di lavoro e con l'aiuto di un mattarello stendete la pasta cercando di ottenere dei cerchi di circa 15cm di diametro, dopo la prima tortilla sarete molto più veloci a stender l'impasto.
Scaldate una pentola antiaderente e quando sarà bella rovente mettete a cuocere una tortilla. Il tempo di cottura varia ma almeno un minuto abbondante per lato serve sempre. Se l'impasto è ben fatto vedrete che poco alla volta si gonfierà (la prima tortilla ha sempre qualche problema ma le altre si gonfieranno, statene certi!). Se si gonfia avrete la certezza che dentro si sta cuocendo alla perfezione. Quando entrambi i lati sono coloriti deponete la tortilla su un piatto e procedete con le altre. Poco a poco quella sul piatto si sgonfierà prendendo l'aspetto di tortilla vera e propria.